La lettera al blog: riporto una testimonianza ricevuta che definirei molto significativa.
No, non è stato il COVID preso due volte ad uccidermi ma un maledetto vaccino (la seconda dose) fatto per necessità di lavoro e per scarsità di mezzi economici (non potevo permettermi un tampone al giorno), dovendo crescere una figlia completamente da sola (ed è così da 16 anni), a togliermi la vita.
Dopo quell’ iniezione, il mio corpo ha reagito in maniera anomala, autoprovocandosi una meravigliosa “algoneurodistrofia”/CRPS che, distruggendomi i nervi del piede, lo ha ridotto in posizione equina oltre che in una situazione di dolore neuropatico costante, regalandomi una vita che non era la mia e piena di limitazioni (55% di invalidità).