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BREVISSIME: a due mesi dalle elezioni in Italia.

BREVISSIME: a due mesi dalle elezioni in Italia i sondaggi, sebbene mostrino dati differenti, evidenziano la stessa direzione che accomuna gli intervistati.

L’immagine delle aspettative ricalca i risultati delle elezioni del 25 settembre 2022 con Fratelli d’Italia in ascesa così come il livello dell’astensione.

Brevissime news: Marine Le Pen pronta a governare.

In occasione del cinquantesimo anniversario dell’ex Front National, Marine Le Pen si prepara a presentare Rassemblement National come la forza politica del prossimo futuro in Francia. Sulla spinta di Fratelli d’Italia e dal successo di Giorgia Meloni, Marine Le Pen, forte anche del crescente consenso in occasione delle recenti elezioni presidenziali si dice pronta a governare.

Brevissime news: Hong Kong vede la democrazia. allontanarsi sempre di più.

Da quando è entrata in vigore la legge sulla sicurezza nazionale, ad Hong Kong le restrizioni si sono sostituite alla concezione di una vita dinamica e libera. La censura è divenuta dominante e i movimenti pro democrazia si trovano nella difficile situazione di non essere in grado di esercitare il loro ruolo e le loro funzioni. Il Partito Civico rischia lo scioglimento poiché non trova nessuno che sia in grado di prenderne le redini e condurlo in un contesto sempre più complesso da gestire.

Il Giappone verso la linea della continuità. Ma gli interrogativi sono tanti.

Il Giappone verso la linea della continuità. Ma gli interrogativi sono tanti.

In occasione delle elezioni per il rinnovo della metà dei seggi della Camera Alta in Giappone, il Partito Liberal Democratico ha confermato di essere la forza di Governo con un leggero incremento dei propri rappresentanti.
Di fatto continuerà a governare l’alleanza Partito Liberal Democratico (Ldp) e Komeito, proseguendo la linea politica precedente.
Nonostante l’omicidio di Shinzo Abe abbia colpito l’opinione pubblica mondiale in generale e giapponese in particolare, si è osservato come, al contrario, non abbia comportato alcun effetto sul risultato delle elezioni, e come l’affluenza al voto non abbia superato il 52% degli aventi diritto, mostrando un allontanamento dalla partecipazione politica dei cittadini, come già osservato in occasione delle elezioni presidenziali e legislative in Francia e nelle elezioni referendarie ed amministrative in Italia.
Gli interrogativi sulle future scelte del Governo giapponese sono molti, soprattutto alla luce di una situazione politica internazionale sotto pressione e con sempre più evidenti volontà di andare a modificare l’assetto pacifista della Costituzione Giapponese.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons.

“Natale in casa Cupiello”: al Teatro Bobbio una rappresentazione eccellente.

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Eduardo De Filippo

(di Biagio Mannino)

 

Al Teatro “Orazio Bobbio” di Trieste è andata in scena l’attesa rappresentazione di “Natale in casa Cupiello”.
La nota commedia di Eduardo De Filippo è stata rappresentata in modo eccellente dove il ruolo di Luca Cupiello ha visto lo stesso nipote di Eduardo, Luigi De Filippo, interpretarlo in modo magistrale.
Tutti gli attori in scena hanno avuto la capacità di saper rendere al meglio quella che, forse, è una delle opere maggiori di Eduardo.
Andata in scena la prima volta a Napoli il 25 dicembre 1931, da subito mostrò la vena ironica e, contemporaneamente, malinconica di quello che è poi il gioco della vita, fatto di problemi quotidiani grandi e piccoli e di sogni per cercare di vivere al meglio.
I numerosi tentativi di ripararsi dal freddo invernale, la ricerca elaborata a parole sulla bontà della cucina di casa Cupiello, si confrontano con un figlio ladruncolo e scansafatiche, con una figlia che tradisce il marito che non ama.
E in questo alternarsi di piccole felicità e grandi tristezze domina il Presepe di Luca Cupiello, sogno di un uomo anziano ma sempre bambino, protezione dalla vita reale.
Una commedia difficile e dura ma che fa sorridere ed andare avanti.
Una figura, quella di Luca Cupiello, in cui ci si può un po’ tutti ritrovare, soprattutto quando si cerca di non pensare, di sfuggire a quello che non si vorrebbe, a quello che è.
E così tutti i personaggi alla fine non sono altro che una interpretazione della quotidianità dell’uomo, ieri come oggi, dove quella storia, del 1931, trova un assoluto inserimento nel nostro contesto sociale contemporaneo sì diverso nei modi, ma altrettanto difficile.
Luigi De Filippo, al termine della recita, si è fermato sul palcoscenico ed ha voluto condividere con gli spettatori alcune sue personali riflessioni proprio sull’opera dello zio tenendo in particolare a dire che, quando la commedia venne rappresentata la prima volta, lui aveva un anno.
Una compagnia pregevole senza alcun tentennamento, che ha fatto apprezzare questo testo importante non solo per la cultura napoletana ma per tutti gli appassionati di teatro, quello vero.

 

NOTA: nell’immagine Eduardo De Filippo. Foto di pubblico dominio tratta da www. wikipedia. it.