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TRIESTE TERMINAL PASSEGGERI, L’ASSEMBLEA NOMINA IL NUOVO CDA: MARCO CONSALVO PRESIDENTE

Si riporta il comunicato come ricevuto.

COMUNICATO STAMPA

TRIESTE TERMINAL PASSEGGERI, L’ASSEMBLEA NOMINA IL NUOVO CDA: MARCO CONSALVO PRESIDENTE

Trieste, 6 maggio 2026 – Trieste, 6 maggio 2026 – Cambio ai vertici di Trieste Terminal Passeggeri: l’assemblea nomina Marco Consalvo presidente.

Si è svolta l’assemblea ordinaria dei soci di Trieste Terminal Passeggeri S.p.A., società concessionaria della gestione della Stazione Marittima e dei servizi a supporto del traffico passeggeri nel porto di Trieste, partecipata per il 40% dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e per il restante 60% da Trieste Adriatic Maritime Initiatives – TAMI, controllata da MSC Crociere e Costa Crociere con il 44,37% ciascuna e da Assicurazioni Generali (11,26%).

L’assemblea ha rinnovato il consiglio di amministrazione di Trieste Terminal Passeggeri, affidando la presidenza a Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, e confermando Franco Mariani nel ruolo di amministratore delegato, a garanzia della continuità operativa della società. Del nuovo CdA fanno parte anche Luigi Merlo, Roberto Ferrarini e Guido Bortoluzzi. L’assemblea ha inoltre indicato Alberto Grimaldi quale direttore generale.

Nel corso della seduta è stato approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che si chiude con un utile netto pari a 3,2 milioni di euro, a fronte di ricavi complessivi di circa 11,1 milioni di euro.

Nel 2025 la società ha gestito complessivamente 455.469 passeggeri e 131 toccate nave, confermando la solidità economica anche in una fase di riduzione dei volumi e la presenza a Trieste delle principali compagnie crocieristiche internazionali.

Per il 2026 sono attualmente previste circa 130 toccate nave, con la presenza delle principali compagnie attive nel settore, tra cui Costa Crociere, MSC Crociere, Norwegian Cruise Line Holdings, Holland America Line, TUI Cruises, Marella UK, Royal Caribbean International e altre, con attività sia di home port sia di transito. La programmazione sarà caratterizzata prevalentemente da navi di media dimensione e segmento luxury. Pur mantenendosi stabile il numero degli scali rispetto all’anno precedente, la presenza di unità più piccole comporterà una lieve riduzione del numero complessivo dei passeggeri.

Le prospettive per il 2027 indicano, invece, una ripresa con circa 136 approdi programmati, il ritorno di navi di maggiori dimensioni e un conseguente incremento del numero delle presenze complessive.

Consalvo ha ringraziato il CdA uscente e il presidente Gianluca Madriz per l’importante lavoro svolto e i risultati conseguiti, sottolineando che: “Il comparto crocieristico rappresenta un segmento rilevante per il porto di Trieste e per l’economia del territorio e richiede oggi una gestione ancora più strutturata tra pianificazione, servizi e flussi. L’obiettivo è assicurare un indirizzo chiaro e una visione unitaria sull’evoluzione del traffico passeggeri, accompagnando il settore verso uno sviluppo sempre più sostenibile, integrato con il contesto urbano e coordinato con le dinamiche degli altri scali dell’Adriatico”.

In questo quadro l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha già previsto interventi mirati, tra cui la manutenzione straordinaria del Molo Bersaglieri (3 milioni di euro) e la sua elettrificazione (circa 11 milioni di euro), la cui ultimazione è prevista entro il prossimo giugno.

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Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto: a Staranzano una mostra e un incontro di approfondimento.

Si riporta il comunicato e la foto come ricevuti.

Staranzano celebra la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto con diverse attività sabato 18 aprile in Sala Delbianco con una mostra e un incontro di approfondimento. Martedì 28 aprile in Sala San Pio X un reading-concerto.

Diverse voci e linguaggi per soffermarsi su una questione ancora tristemente irrisolta. Tutti gli incontri sono a ingresso libero

Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto e il Comune di Staranzano propone un focus sull’argomento: al centro delle attività saranno – sabato 18 aprile – la mostra “Te lo racconto io l’amianto”, che inaugura alle 11.00 in Sala Delbianco e, alle ore 18.00 sempre in Sala Delbianco, il talk “Amianto: a che punto siamo” che coinvolge figure diverse tra medici, tecnici, associazioni, istituzioni. Martedì 28 aprile, alle ore 18.00, in Sala San Pio X la performance – tra teatro, riflessioni e musica – “Memorie d’aria”.

Le attività sono organizzate dal Comune di Staranzano, in collaborazione con il CCM Consorzio Culturale del Monfalconese – Ecomuseo Territori, l’Associazione Benkadì, l’Associazione Ubaldo Spanghero e l’Associazione Esposti Amianto, supportati dalla generosità di altri enti e soggetti che hanno contribuito alle singole iniziative.

La mostra “Te lo racconto io l’amianto”, che inaugura sabato 18 aprile, alle 11.00, in Sala Delbianco è un progetto a cura di Consorzio Culturale del Monfalconese – Ecomuseo Territori (da sempre sensibile al tema con azioni concrete di divulgazione e di ricerca) in collaborazione con Associazione Benkadì, EKO Anhovo in dolina Soče con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Associazione Esposti Amianto di Monfalcone.

Si fonda sulla consapevolezza che l’uso massiccio dell’amianto nella realtà industriale del monfalconese fino ai primi anni Novanta del ‘900 è ancora una questione irrisolta: una ferita aperta per l’intero territorio. Nell’ambito delle numerose attività e proposte didattiche realizzate assieme agli Istituti Scolastici di Istruzione Superiore della provincia di Gorizia, è nata una mostra itinerante, frutto di un percorso partecipato, ideato con i ragazzi. Una mostra che parte dall’importanza della memoria per raccontare cos’è l’amianto: al centro sono le sue caratteristiche e i suoi utilizzi, le gravi conseguenze e le malattie amianto correlate, la legge 257/92, l’azione degli esposti amianto e dei loro famigliari per avere giustizia, unitamente a un accenno alla situazione del monfalconese e della valle dell’Isonzo (Anhovo, SLO).

È anche possibile, per chi volesse sensibilizzare la comunità, esporre la mostra presso scuole di istruzione superiore e presso luoghi pubblici e privati: per poterla accogliere si può contattare il Consorzio Culturale del Monfalconese, scrivendo a info@ccm.it o chiamando il tel. 0481 474298.

Nel pomeriggio di sabato 18 aprile, alle ore 18.00 sempre in Sala Delbianco l’incontro “Amianto: a che punto siamo” intende dare uno sguardo complessivo sullo stato dell’arte della situazione relativa all’impatto dell’amianto su salute, lavoro, società, economia. A parlarne saranno Violetta Borelli del Dipartimento di Patologia Generale dell’Università di Trieste, che si è dedicata allo studio dell’interazione delle fibre di amianto con cellule infiammatorie, chiarendo la potenzialità patogena del minerale: durante questi studi ha pubblicato alcuni articoli su riviste internazionali. Al tavolo anche Luigi Finotto, Direttore del Dipartimento di Prevenzione presso l’ASUGI, medico del lavoro che ha all’attivo molte pubblicazioni e ricerche scientifiche nazionali e internazionali sulle malattie professionali asbesto correlate; Paolo Lanari, ex Direttore Generale di Irisacqua e Luca Corona, Project Manager di Irisacqua che porteranno il contributo della partecipata (a livello progettuale e tecnico) sullo stato dell’arte della sostituzione delle tubature di cemento amianto della rete idrica territoriale; Claudio Ceron, Segretario dell’Associazione Ubaldo Spanghero, realtà attiva da anni proprio sullo lo studio e il contrasto delle malattie dell’amianto e del lavoro; e Diego Dotto, Presidente dell’Associazione Esposti Amianto, che quotidianamento fornisce supporto amministrativo, psicologico e legale agli ammalati di malattie asbesto-correlate ed ai loro familiari, coinvolgendo amministrazioni locali, sanitarie e degli istituti scolastici. A moderare l’incontro la Consigliera Comunale Antonella Bolletti.

Le riflessioni sull’amianto si chiudono martedì 28 aprile, alle ore 18.00, in Sala San Pio X, con “Memorie d’aria”: concerto nella Giornata mondiale per le vittime dell’amianto, per la salute e la sicurezza sul lavoro

A introdurre la serata saranno Maria Dolores Ferrara e Annamaria Vinci dell’Università degli Studi di Trieste. I suggestivi testi di Claudio Ceron (Associazione Ubaldo Spanghero) troveranno voce grazie all’attore Manuel Buttus (Teatrino del Rifo) e gli interventi musicali saranno curati dal Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste. Il concerto fa parte di un progetto che è la conclusione di tre borse di ricerca promosse dall’Associazione Ubaldo Spanghero attraverso una convenzione con l’Università di Trieste e successivamente con il Conservatorio “Tartini” per la parte pubblica.

Generali Convention Center Trieste:l’Assemblea dei Soci approva il bilancio 2025 con utile raddoppiato sul 2024.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

Comunicato stampa
Generali Convention Center Trieste:
l’Assemblea dei Soci approva il bilancio 2025 con utile raddoppiato sul 2024.
Rinnovati gli organi sociali: Morelli confermato alla presidenza

Eventi e presenze in crescita, utile a 458 mila euro – cautela per il contesto internazionale
Nuovo socio Confindustria Alto Adriatico

Trieste, 10 aprile 2026 – L’Assemblea dei Soci di Trieste Convention Center SpA, società di gestione del Generali Convention Center Trieste (GCC), ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025 e provveduto al rinnovo degli organi sociali, in una seduta particolarmente significativa per il futuro del Centro. Il bilancio 2025 – i cui dati erano già stati anticipati nelle scorse settimane – viene ora definitivamente approvato, confermando un risultato di grande rilievo: utile netto pari a 457.807 euro, corrispondente al 9,5% del fatturato, il doppio rispetto al 2024 e quasi il triplo rispetto agli obiettivi di budget. Si tratta del secondo anno consecutivo di gestione in utile, a conferma della solidità del percorso di sviluppo intrapreso dalla società che governa il più grande centro congressi polifunzionale del Nordest affacciato sul mare.

Ricavi in crescita e redditività ai vertici del settore – Il bilancio evidenzia in particolare ricavi complessivi pari a circa 4,8 milioni di euro, in crescita di oltre il 20% rispetto al 2024, con un margine operativo lordo (EBITDA) di 1,55 milioni di euro e pari a un eccellente 33% del fatturato, ben superiore alla media del settore congressuale italiano, generalmente compresa tra il 20% e il 25%.

L’incremento dei risultati è trainato in particolare dall’aumento degli eventi e dei conseguenti ricavi e dalla gestione oculata dei costi generali.

Nel triennio 2022–2025 il fatturato è più che triplicato, passando da 1,5 a 4,8 milioni di euro, mentre la redditività operativa ha registrato una crescita ancora più marcata, quasi quadruplicando.

Rinnovo degli organi sociali – L’Assemblea ha inoltre provveduto al rinnovo degli organi sociali (Presidenza e Consiglio di amministrazione) per il prossimo triennio, segnando una fase di governance per la società in continuità con il percorso di crescita avviato negli ultimi anni.

Roberto Morelli è stato confermato nel ruolo di Presidente. Il CdA sarà composto da nove membri. Oltre allo stasso Morelli, sono stati confermati nella carica di Consigliere Joram Bassan, Massimo Iesu, Paolo Marchesi, Francesco Rossetti Cosulich ed Emma Ursich. Tre i nuovi componenti del CdA: Laura Basso, Direttrice della Comunicazione interna e degli eventi nel Gruppo Generali; Francesca Capodanno, professionista della comunicazione; e Carlo Antonio Feruglio, Presidente della Banca di Credito Cooperativo della Venezia Giulia.

Nuovo ingresso nella compagine societaria – Tra gli elementi di novità emersi in Assemblea, anche l’imminente ingresso di Confindustria Alto Adriatico nella compagine societaria. L’associazione degli industriali di Gorizia, Pordenone e Trieste rileverà una quota pari allo 0,91% del capitale sociale, subentrando a The Office, che ha cessato la propria attività alla fine del 2025. L’operazione rafforza ulteriormente il legame tra il Convention Center e il sistema produttivo del territorio, consolidando il ruolo di GCC come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico e dell’attrattività congressuale di Trieste.

«Sono profondamente grato ai soci per avermi designato nuovamente e all’unanimità alla presidenza – osserva Roberto Morelli, confermato Presidente di Trieste Convention Center Spa –. Questo bilancio non è un punto di arrivo, che conferma la solidità del nostro modello di business, basato su servizi diversificati e ad alto valore aggiunto, ma è anche l’inizio di una nuova fase. Siamo e vorremo essere sempre di più “la casa della città”, un luogo d’incontri di alto livello aperto a ogni genere d’iniziative nei settori più svariati, istituzionali e aziendali, medico-scientifici e ludici, sportivi e musicali. E così facendo, ci impegniamo nel contribuire anche alla rivitalizzazione del porto vecchio. I futuri sviluppi urbanistici trasformeranno la nostra area in un nuovo centro città. E noi puntiamo a svilupparci ulteriormente, in particolare con l’auspicata acquisizione in concessione del Magazzino 27 bis, per dare spazio all’attività crescente con nuove soluzioni di spazi modulari»

Attività in crescita: eventi, presenze e soddisfazione – Sul piano operativo, il 2025 ha confermato il trend positivo già emerso nei mesi precedenti. Il Centro ha ospitato 93 eventi unici, molti dei quali di più giorni e alcuni ricorrenti nei dodici mesi, con una crescita del +7% rispetto al 2024 e del +35% rispetto al 2023, e ha registrato un tasso di occupazione del 65%, nettamente superiore alla media nazionale del settore. Le presenze complessive hanno raggiunto quota 80.200, mentre il livello di soddisfazione dei clienti si è attestato su un rating medio di 9,55 su 10.

Strategie di sviluppo e prospettive – L’Assemblea ha inoltre condiviso le linee strategiche di sviluppo del Centro, orientate a un modello sempre più integrato e competitivo.

Cinque le direttrici principali:
ampliamento degli spazi congressuali con il progetto del Magazzino 27 bis, che consentirebbe – integrato al 27 – un incremento di circa il 17% della superficie disponibile, pari a 1.640 mq aggiuntivi, con tre nuove sale modulari e luce naturale
maggiore integrazione con il fronte mare del Magazzino 28, con l’obiettivo di creare spazi per eventi anche all’aperto, in sinergia con il progetto Porto Vivo
destagionalizzazione
consulenza “chiavi in mano” per gli organizzatori e rafforzamento dell’offerta di servizi
consolidamento delle relazioni istituzionali

Il progetto di ampliamento risponde a una domanda crescente: tra il 2024 e il 2025 GCC ha infatti dovuto rinunciare a circa 80 richieste di eventi per carenza di spazi, a dimostrazione del potenziale di ulteriore sviluppo.

“In pochi anni – osserva ancora Morelli – la nostra struttura si è trasformata in un motore di attrattività per la città e la regione. Oggi viviamo le sfide e le incertezze di un contesto internazionale molto critico. Quanto accade in Medio Oriente non ha generato al momento cancellazioni di eventi, ma è palpabile l’incertezza anche nel nostro settore: si è rallentato il flusso di richieste, aumentano le cautele del settore, c’è un senso generalizzato di preoccupata attesa che riflette il clima internazionale, e rispetto al quale non siamo un’isola separata. Se i segnali di pace a cui tutti guardiamo si faranno concreti, siamo fiduciosi nel fatto che anche le attività nel nostro settore riprenderanno con incisività. L’esigenza d’incontrarsi, di parlarsi e scambiare conoscenze è oggi più forte che mai».

GENERALI CONVENTION CENTER TRIESTE
Generali Convention Center Trieste è il più grande centro congressi polifunzionale del Nordest affacciato sul mare. Gestito da TCC – Trieste Convention Center SPA, con 10.000 mq complessivi suddivisi in due padiglioni, per 5.000 mq congressuali e altrettanti spazi espositivi, il Centro è il risultato del recupero e della riqualificazione energetica in chiave sostenibile dei Magazzini 27 e 28 del Porto Vecchio di Trieste. La disponibilità di aree polifunzionali di diverse metrature, le dotazioni all’avanguardia, tra cui l’ultrafibra GARR e l’accessibilità a tutti i luoghi anche per persone con mobilità ridotta, conferiscono al Centro la versatilità necessaria a ospitare eventi e fiere di ogni settore, target e dimensione. La vicinanza con la stazione ferroviaria e il centro città, la presenza di parcheggi e la scenografica vista sul mare contribuiscono a renderlo una location ideale.

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