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IL PRIMO CORRIDOIO DOGANALE INTERNAZIONALE D’EUROPA COLLEGHERÀ IL PORTO DI TRIESTE CON VILLACH IN CARINZIA.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

COMUNICATO STAMPA
 
IL PRIMO CORRIDOIO DOGANALE INTERNAZIONALE D’EUROPA COLLEGHERÀ IL PORTO DI TRIESTE CON VILLACH IN CARINZIA
PIÙ MERCI SU ROTAIA TRA IL PRINCIPALE SCALO ITALIANO E IL LOGISTIK CENTER AUSTRIA SUD DI FÜRNITZ

D’AGOSTINO: “VELOCIZZIAMO IL TRASFERIMENTO DEI CONTAINER IN IMPORT ED EXPORT DIVENTANDO ANCORA PIÙ COMPETITIVI”
 
 
DOMANI LA CERIMONIA DI FIRMA A VIENNA
 
Trieste, 30 novembre 2022 – Partirà a gennaio e collegherà il porto di Trieste con l’interporto di Fürnitz in Carinzia, il primo e unico corridoio doganale internazionale europeo: i container in arrivo potranno essere caricati direttamente dalla nave al treno cargo e prendere la strada del Nord e Centro Europa senza controlli doganali, che verranno effettuati successivamente all’arrivo in Austria. Un vantaggio importante per la merce, che viaggerà più velocemente e con un alleggerimento delle procedure amministrative, e consentirà di aumentare l’intermodalità mare-ferro. Resteranno in capo al porto di Trieste i controlli di sicurezza e quelli obbligatori, per esempio i controlli sanitari.
 
I primi dettagli della collaborazione tra ÖBB, le ferrovie austriache, attraverso la filiale operativa Rail Cargo Group, e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale erano stati anticipati a settembre a un incontro presso il Centro congressi di Villach a cui avevano partecipato vari ospiti, tra cui il Ceo di ÖBB Andreas Matthä, il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone Zeno D’Agostino e Maurizio Cociancich Ceo di Adriafer. A suggellare l’importanza della collaborazione tra i due Paesi, domani a Vienna, al Palazzo d’Inverno del Principe Eugenio, è stata organizzata la cerimonia di firma degli accordi con i vari partner, tra cui, oltre a Matthä e D’Agostino, i rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane italiane e austriache, il governatore della Carinzia Peter Kaiser, l’ambasciatore d’Italia in Austria Stefano Beltrame e il ministro delle finanze austriaco Magnus Brunner.
“Per noi – commenta Zeno D’Agostino – è un passaggio importante. Con il primo corridoio doganale internazionale europeo tra due Stati, velocizziamo le procedure sia in import che in export verso un nodo importante, dal punto di vista ferroviario, per Trieste ma anche per l’Austria, e per tutto il Centro ed Est Europa”. “Questo permetterà – spiega D’Agostino – una notevole riduzione dei passaggi amministrativi e burocratici, diminuendo sia le tempistiche di movimentazione dei container sia i costi relativi al passaggio delle merci, in entrata e in uscita dal nostro scalo, verso i mercati mondiali o dai mercati mondiali verso queste aree. Con l’effetto di migliorare la nostra competitività internazionale”.
 
Sulla stessa linea anche Stefano Visintin presidente dell’Associazione degli Spedizionieri del Porto di Trieste che fin dall’inizio ha sostenuto questa importante iniziativa: “Con il corridoio doganale fra Trieste e Fürnitz la banchina idealmente si estende dall’Adriatico fino alla Carinzia. Confidiamo che la clientela austriaca utilizzi questa opportunità e consideri il nostro porto con sempre maggior attenzione. Se nell’immediato la nostra categoria potrebbe dover effettuare meno operazioni doganali a basso valore aggiunto, siamo fiduciosi che in breve tempo il volume complessivo delle spedizioni di merci austriache in transito a Trieste aumenti, con beneficio per tutto il sistema”. “Confidiamo  nel contempo – conclude Visintin – che le modifiche alla legge italiana sull’IVA da noi caldeggiate vengano attuate dal Governo, permettendo di importare presso la dogana italiana le merci destinate agli altri paesi europei senza un inutile aggravio per gli importatori comunitari, consentendo tra l’altro al nostro Paese di incassare parte dei dazi su tali merci”.
 
L’istituzione del corridoio rappresenta un ottimo esempio di cooperazione internazionale tra due Stati dell’UE e facilita l’aumento dei treni che già oggi, più volte alla settimana, collegano lo scalo giuliano con il Logistik Center (LCA) di Fürnitz dove saranno effettuate le operazioni di sdoganamento, attraverso servizi navetta. Con la creazione nell’area di nuovi posti di lavoro e l’offerta di servizi a valore aggiunto come la riparazione di vagoni e container.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons.
 

Pmi Day 2022 – XIII Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese.

Si pubblica il comunicato come ricevuto.

Pmi Day 2022 – XIII Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese.

3 aziende e 70 studenti hanno partecipato alle visite in azienda organizzate da Confindustria Alto Adriatico a Monfalcone, Pordenone e Trieste

18 novembre 2022 – Numeri in netta crescita per il PMI Day 2022, la Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese, organizzata da Piccola Industria Confindustria insieme alle associazioni del Sistema, con iniziative in simultanea in tutte le regioni. Oltre 1000 le imprese coinvolte a livello nazionale, un’adesione record che rispetto all’edizione dello scorso anno segna un raddoppio netto, 600 le scuole medie e superiori coinvolte e circa 48mila partecipanti. Altissima la partecipazione del Sistema Confindustria, con più del 97% delle Associazioni territoriali che hanno aderito all’iniziativa insieme ad Acimit, Assosistema, Confindustria Moda, Federchimica e Federmeccanica.

Anche la Piccola Industria di Confindustria Alto Adriatico ha aderito all’iniziativa con la partecipazione di 3 aziende, una per ciascuna delle aree territoriali di Gorizia, Pordenone e Trieste, e l’adesione di 3 Istituti Scolastici Superiori con 70 studenti: 22 allievi della classe quinta dell’I.S.I.S. “Brignoli-Einaudi-Marconi” di Staranzano hanno visitato lo stabilimento della Soffass di Monfalcone, realtà parte del Gruppo Sofidel; 22 alunni di 3 classi accorpate (3^A, 4^A e 5^ A) dell’I.T.E. Paritario Naonis Studium – Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing (AFM) hanno potuto scoprire la Tempestive S.p.A. che ha sede presso il Polo Tecnologico Alto Adriatico Andrea Galvani; a Trieste 26 studenti di 2 classi quinte dell’ITS Volta sono entrati alla Orion.

Anche quest’anno il PMI DAY si conferma un’occasione preziosa per contribuire a far conoscere alle nuove generazioni la realtà produttiva delle imprese, le opportunità che possono offrire e il loro impegno quotidiano a favore della crescita, mediante un momento di esperienza diretta in azienda e l’incontro con i suoi protagonisti.

Un momento in cui le aziende condividono concretamente con i giovani l’energia, la passione e le capacità che mettono in campo ogni giorno per creare prodotti e servizi di eccellenza e generare opportunità di occupazione, di sviluppo e di benessere. Un’iniziativa con cui Confindustria vuole far “toccare con mano” cosa sia e dove nasca la “cultura d’impresa”.

Per questo motivo Confindustria Alto Adriatico ha scelto di mostrare realtà tra loro molto differenti che testimoniano la varietà delle tipologie di aziende presenti sul suo territorio di riferimento.

La Soffass di Monfalcone, realtà del Gruppo Sofidel, produce bobine di carta tissue e realizza prodotti finiti di carta per uso domestico, igenico e sanitario. La Tempestive invece è leader nel settore dell’information and communication technology e le sue attività riguardano Internet of Things, Enterprise Asset Management, System Integration, consulenza sistemistica e strategica, ovvero soluzioni con cui rendere le attività aziendali di soggetti terzi più semplici, più efficaci e per ridurre tempi e costi operativi per un aumento della produttività. Infine la Orion produce valvole industriali di varie dimensioni, principalmente per impianti petrolchimici, adatte a servizi speciali (quali il passaggio di fluidi altamente corrosivi e gas) garantendo i più elevati standard qualitativi e di sicurezza.

“Il PMI Day è una grande festa in cui gli imprenditori ascoltano i giovani. Un confronto in cui si disegna insieme il futuro” afferma Giovanni Baroni, Presidente Piccola Industria di Confindustria. “Un imprenditore rimane studente per tutta la vita, con la propensione al cambiamento, l’entusiasmo, la curiosità e l’energia che contraddistinguono i ragazzi. Sono proprio questi i fattori chiave che ogni giorno portano sui mercati globali la bellezza del Made in Italy, il tema che abbiamo scelto come focus di questa giornata”.

“Il PMI DAY è aiuta concretamente a far conoscere ai giovani il valore del lavoro, l’importanza e la bellezza di intraprendere, di trasformare un’idea in progetto e un progetto in un risultato concreto, dell’assumersi responsabilità anche oltre i cancelli dell’azienda, del “fare insieme” per condividere saperi e nuovi traguardi. Un’iniziativa ancora più rilevante nel contesto attuale per supportare gli studenti fornendo loro ulteriori basi per una scelta più consapevole sui percorsi di studi da intraprendere per affacciarsi con successo al mondo del lavoro” dichiara il Rappresentante della Piccola Industria di Confindustria Alto Adriatico e Presidente del Gruppo Piccola industria di Confindustria Friuli Venezia Giulia, Michele Da Col.

L’iniziativa del PMI DAY gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Istruzione e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ed è inserita nella Settimana della Cultura d’Impresa organizzata da Confindustria e nella Settimana europea delle PMI promossa dalla Commissione europea.

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Prima Rete Nazionale Onde Medie.

Sta nascendo la Prima Rete di emittenti radiofoniche unite in Onde Medie.

La risposta a chi pensa che l’Onda Media sia una piattaforma obsoleta. Noi rilanciamo e consideriamo fortemente qualitativa e alternativa la programmazione di molte emittenti che dal 2017 sono nate grazie alla liberazione della banda in modulazione di ampiezza. La banda storica di emissione, ancora oggi la prima per importanza in tutto il mondo. Basti pensare agli Stati Uniti dove l’FM è relegato al ruolo di emissione per radio locali mentre l’AM copre ampie porzioni di territorio.

In queste settimane Radio Diffusione Europea da Trieste, Regional Radio da Otricoli con emissione su Roma, MRC Media Radio Castellana da Castel San Pietro Terme Bologna e Power 927 Milano con copertura fin anche Torino e in senso opposto Verona, garantiscono la copertura che irradia su gran parte dello stivale. Altre emittenti si aggiungeranno a breve, così da coprire tutta l’Italia.
E’ possibile già seguire al mattino “Buongiorno Italia” condotto da Graziano D’Andrea dalle 07.09 alle 09.00. Musica, notizie, curiosità, talk e piccole rassegne stampa “alternative e controcorrente” con la collaborazione di Biagio Mannino e di Renato Lorenzi. Con questa trasmissione si ritorna al passato con la possibilità di interagire con lo studio centrale in presa diretta, messaggiando al 3459945637.
Altro programma comune è quello della domenica mattina dalle 10.09 alle 11.00 condotto da Naldino, “La città della domenica” con interviste molto interessanti che vanno dall’Umbria al Lazio passando per Bologna e Trieste. Un programma reso possibile dalle redazioni delle emittenti collegate.

Il mercoledì dalle 22.00 alle 24.00 appuntamento su Radio Diffusione Europea con “Night time lover”, programma di punta, prodotto da Power 927 Milano, tutto rigorosamente in diretta.
Altri “intrecci di palinsesto” sono in arrivo, il progetto continuerà con altre novità molto interessanti. Lo scopo è anche quello di creare una rete commerciale che possa stimolare nuovi investitori interessati ad una sempre più ampia porzione di territorio.
Buon ascolto dunque in Onde Medie, ma anche in digitale con i rispettivi siti, applicazioni scaricabili da Google Play e APP Store, Fire TV Stick, televisori smart Android e risponditori vocali.

Seminario gratuito per insegnanti di tedesco del Fvg “Libri d’oggi per ragazzi e didattica della letteratura”.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

Trieste, giovedì 10 Novembre 2022 ore 15-18
Seminario gratuito per insegnanti di tedesco del Fvg
“Libri d’oggi per ragazzi e didattica della letteratura”

Sono aperte le iscrizioni per il seminario “Libri d’oggi per ragazzi e didattica della letteratura – “Dunkelnacht”. Metodi e attività didattiche per un approccio ai testi letterari per ragazzi sull’esempio del romanzo “Dunkelnacht” di Kirsten Boie” (Oetinger, 2021 Amburgo) che si terrà giovedì 10 Novembre 2022 dalle 15:00 alle 18:00 nella Sala Saba di Confcommercio Trieste.

Si tratta di un’attività dedicata agli insegnanti di tedesco di tutto il Friuli Venezia Giulia e viene organizzata dal DeutschZentrum Triest nell’ambito dell’iniziativa del Goethe-Institut “Gemellaggi Letterari”, un progetto per promuovere la lettura e lo scambio culturale tra studenti in Italia e in Germania. L’attività si svolge in tedesco ed è gratuita. Iscrizione obbligatoria alla mail: BKD-Triest@goethe.de

Utilizzando come esempio il nuovo romanzo “Dunkelnacht” di Kirsten Boie, nel seminario verranno presentate strategie d’approccio ai testi letterari per ragazzi. Sarà l’occasione per riflettere su quali delle attività presentate sono adatte per gli studenti, quali devono essere modificate e come potete contribuire con la vostra esperienza. Verrà anche illustrato il progetto Gemellaggi Letterari.

“Dunkelnacht” si ispira a un fatto storico poco conosciuto, ma realmente accaduto, per mantenere vivo il ricordo del massacro di Penzberg, cittadina di minatori dell’Alta Baviera nella quale, poco prima della fine della II Guerra mondiale, il 28 aprile 1945, sedici persone furono uccise da fanatici nazisti perché volevano arrendersi senza lottare, consegnando la propria città agli americani.

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“La scultura nelle raccolte del Museo Revoltella. Da Canova al XXI secolo”: una grande esposizione per celebrare i 150 anni del Museo.


Si riporta il comunicato come ricevuto.

Fondato nel 1872 per volontà del Barone Pasquale Revoltella, personaggio fra i
più rappresentativi della Trieste imperiale, che nel suo testamento dispose di lasciare
alla città il suo palazzo e la sua vasta collezione d’arte, il Museo Revoltella è la più
antica Galleria pubblica in Italia specificamente dedicata all’arte moderna. “Un edificio
di artistico merito, – nelle parole dello stesso Barone – il quale serva di abbellimento
alla città e di sprone a coltivare le arti belle”.
Fin dalle origini, nel progettare la sua prestigiosa dimora, Revoltella rivelò una
netta propensione per la “forza rappresentativa della scultura” e attraverso un meditato
programma di decorazioni scultoree realizzò un percorso in grado di raccontare, al
contempo, la storia di Trieste e il ruolo della cultura nel progresso della società.
Nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dalla fondazione, il Museo propone,
a partire dal 3 novembre, la grande esposizione “La scultura nelle raccolte del Museo
Revoltella. Da Canova al XXI secolo”, un ricco e multiforme percorso che valorizza la
straordinaria collezione scultorea del Museo (che conta oltre 200 pezzi). In mostra circa
sessanta opere in marmo, pietra, bronzo, terracotta, cera, ceramica, legno e tessuto,
rappresentative degli sviluppi artistici del territorio italiano ed europeo dal Primo
Ottocento al XXI secolo, alcune delle quali restaurate per l’occasione e presentate al
pubblico per la prima volta. Fra queste la Dea Roma (1950), colossale scultura in gesso
dell’artista triestino Attilio Selva, che accoglie i visitatori all’ingresso del Museo.
“La scultura come programma di vita” è il titolo della sezione dedicata a Pietro
Magni e agli scultori di palazzo. L’apparato decorativo della dimora, infatti, valorizza
le scienze e le arti quali fattori di sviluppo economico, rispecchiando – in coerenza con
la cultura positivista del suo tempo – il pensiero di Revoltella. Il Barone commissionò
a uno dei maggiori protagonisti della Scuola di Milano, Pietro Magni, uno spettacolare
ciclo decorativo articolato in massicci gruppi scultorei allegorici, collocati nei punti di
maggiore visibilità del palazzo. Fra questi la Ninfa Aurisina, realizzato per celebrare il
nuovo acquedotto di Trieste, e il Taglio dell’Istmo di Suez, rappresentazione del
progetto più ambizioso del Barone, fra i primi azionisti di questa grande impresa.
La sezione dedicata al Classicismo del Primo Ottocento e alla scultura in epoca
napoleonica vede, al fianco delle opere di Lorenzo Bartolini e di Jean Antoine Houdon,
l’importante bozzetto in gesso di Antonio Canova per la monumentale statua di
Napoleone I nelle vesti di Marte pacificatore: un omaggio al più celebre scultore

d’epoca neoclassica nel bicentenario della sua morte.
Le sculture di magistrali interpreti del Verismo di fine Ottocento – fra cui Donato
Barcaglia e Andrea Malfatti – sono poste a confronto nell’interpretazione della figura
femminile con quelle di alcuni artisti locali quali Ruggero Rovan, Franco Asco, Gianni
Marin e Giovanni Mayer.
Un’intera sezione è dedicata all’opera di Marcello Mascherini, carismatico
protagonista della scena artistica italiana della prima metà del Novecento ma anche
attivo componente del Curatorio del Museo Revoltella. Di Mascherini il Museo
possiede una quindicina di sculture di grande valore, in grado di raccontarne le diverse
fasi creative: dai suggestivi bronzetti al monumentale gruppo della Sirena, da Eva –
scultura fra le più significative dell’intera raccolta – fino allo straordinario Risveglio di
Primavera, opera del 1954 che evidenzia le novità espressive della sua scultura, e allo
splendido Cavallo rampante (1962 circa).
Di grande valore e suggestione la sezione dedicata ai capolavori del Novecento
italiano, con opere di Arturo Martini, Giacomo Manzù, Marino Marini, Emilio Greco,
Alberto Viani.
Risalgono alla Biennale veneziana del 1960 le acquisizioni di opere
rappresentative del linguaggio informale – di Augusto Perez, Quinto Ghermandi e
Agenore Fabbri – mentre negli anni immediatamente successivi entrano a far parte del
Museo, fra le altre, sculture di Dino e Mirko Basaldella e di Arnaldo Pomodoro.
Fra le opere più recenti sorprende Solid-Speech Puzzle, dell’artista triestina
Lydia Predominato, rappresentante della cosiddetta Fiber Art o Soft Sculpture: un
incredibile puzzle sovradimensionato composto da 28 pezzi, acquisito nel 2020.
Affascinante mix di tecnologia e manualità, l’opera della Predominato esprime, a 150
anni dall’inizio della lunga storia del Museo Revoltella, la concezione dell’arte del suo
fondatore: uno sguardo alla tecnologia e alla “modernità”, mai disgiunte dalla sapiente
capacità artigianale e da un raffinatissimo senso estetico.
Giovedì 3 novembre, Festa del Santo Patrono di Trieste e giorno
dell’inaugurazione, a partire dalle 13.00 e fino alle 21.00 la mostra e il Museo potranno
essere visitati gratuitamente.
La mostra rimane allestita fino al 25 aprile 2023, con il seguente orario: tutti i
giorni, escluso il martedì, dalle 09.00 alle 19.00. Il biglietto è compreso in quello
d’ingresso al Museo (intero € 7,00 / ridotto € 5,00). Per ulteriori informazioni:
revoltella@comune.trieste.it / http://www.museorevoltella.it / #150revoltella.

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DOPO LA SEDE DI RAPPRESENTANZA DI BUDAPEST, IL PORTO DI TRIESTE HA APERTO UN UFFICIO A BRUXELLES IN COLLABORAZIONE CON LA SOCIETÀ ALPE ADRIA

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DOPO LA SEDE DI RAPPRESENTANZA DI BUDAPEST, IL PORTO DI TRIESTE HA APERTO UN UFFICIO A BRUXELLES IN COLLABORAZIONE CON LA SOCIETÀ ALPE ADRIA

Trieste, 31 ottobre 2022 – Esce dai confini italiani per promuovere attività che diano sempre più conto della sua naturale vocazione internazionale. Il porto di Trieste amplia la propria rappresentanza all’estero: dopo un anno dall’inaugurazione di Budapest, apre un ufficio anche a Bruxelles. La nuova sede, avviata in collaborazione con Alpe Adria SpA all’inizio del 2022, è pienamente operativa da qualche settimana.

Grazie ai nuovi uffici nella capitale belga, l’Autorità di Sistema Portuale potrà avere un’interlocuzione più diretta con i rappresentanti delle Istituzioni europee, creando nuove opportunità di dialogo con gli stakeholder e le realtà internazionali presenti a Bruxelles.

La sede rappresenterà un presidio importante nel cuore delle relazioni istituzionali di scala continentale, in grado di assicurare non solo al porto, ma agli operatori e a tutto il sistema logistico collegato, maggiore visibilità e occasione di promozione più puntuale in una città baricentrica in Europa e nel mondo.

“Il porto sta crescendo non solo in termini di traffici e infrastrutture ma anche in termini di relazioni – spiega Zeno D’Agostino, presidente dei porti di Trieste e Monfalcone. “L’apertura dell’ufficio svolge un ruolo chiave per avvicinare il porto alle istituzioni internazionali, ma rappresenta anche un’opportunità per promuovere il modello Trieste e il nostro know-how all’estero e così far compiere al nostro porto quel salto di qualità naturale per competere sui mercati globali”.

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Trieste Convention Center, svolta post-pandemia: 15 mila presenze nel 2022, decolla l’attività e aumenta il capitale.

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Trieste Convention Center, svolta post-pandemia: 15 mila presenze nel 2022, decolla l’attività e aumenta il capitale.

Un aumento di capitale finalizzato allo sviluppo della congressistica, il conto economico 2022 che si prospetta già migliorativo rispetto alle previsioni post- Covid, due nuove assunzioni nel 2023, il potenziamento dell’attività fieristica. Sono gli elementi che caratterizzeranno l’Assemblea dei Soci di Trieste Convention Center (TCC), la società di gestione della nuova struttura edificata in Porto Vecchio, convocata per il prossimo 9 novembre.

All’ordine del giorno l’approvazione dell’aumento di capitale, che era già stata prevista e deliberata per 500 mila euro nel giugno 2021, e che il CdA di TCC propone d’incrementare per un pari importo e quindi fino a un milione di euro, per supportare adeguatamente lo sviluppo dell’attività congressuale. Attività ripartita (o meglio partita da zero, a parte di un paio di eventi negli anni precedenti) nel maggio di quest’anno con la cessazione delle restrizioni Covid, i cui decreti avevano vietato a più riprese lo svolgimento di convegni in presenza e fiere.

L’aumento di capitale sarà proposto ai soci esistenti, con possibile prelazione agli stessi delle quote eventualmente inoptate. Attualmente la compagine sociale è composta da Assicurazioni Generali (40%), illycaffè (12%), Trieste Valley (11%) e da altri 60 soci rappresentativi della comunità economica triestina e regionale, tra i quali Acegas e Swg.

Avviata lo scorso maggio con Olio Capitale, la rassegna fieristica organizzata dalla Camera di Commercio (con cui TCC ha allacciato uno stretto rapporto di collaborazione), l’attività del Centro si è rapidamente sviluppata ed è decollata subito dopo l’estate, con un denso piano di eventi: tra gli altri, numerosi importanti convegni medico-scientifici, il Barcolana See Summit e, dal 27 al 29 ottobre prossimi, TriestEspresso Expo, la rassegna del caffè organizzata dalla Camera di commercio, giunta alla decima edizione.

Il Centro sarà intensamente occupato sino a prima di Natale. Le richieste e prenotazioni per il 2023 e 2024 sono già molto numerose e prefigurano uno sviluppo accelerato delle attività, destinate a superare le previsioni del nuovo piano post-pandemia 2022-24, approvato alla fine dello scorso anno. Anche per tale ragione la società ha programmato due nuove assunzioni all’inizio del 2023. Sotto il profilo economico il piano pluriennale post-Covid prevede il raggiungimento dell’utile di bilancio nel 2024, con una perdita prevista nel 2022 (anno di avviamento con soli otto mesi di ricavi a causa della pandemia) e un netto miglioramento nel 2023. I risultati a fine settembre prospettano già risultati migliori rispetto al primo scenario post-Covid, con un margine lordo prima di ammortamenti e interessi (Ebitda) positivo per circa 600 mila euro.

In ulteriore chiave di sviluppo futuro, si è anche aperto un confronto con le istituzioni interessate (in particolare il Comune di Trieste, legato a TCC da uno stretto rapporto di partenariato, e la Camera di Commercio) per un ulteriore rafforzamento dell’attività e delle infrastrutture fieristiche.

«Usciti dall’emergenza Covid, la partenza e lo sviluppo delle attività stanno superando le aspettative conseguenti alla pandemia – osserva il Presidente di TCC Roberto Morelli -. Il centro congressi piace per la sua qualità, per la sua posizione e perché piace Trieste, come si è visto in occasione di eventi di grande contenuto come il Sea Summit collegato a Barcolana. I piani di sviluppo sono realistici e credibili. Il centro congressi è in grado di diventare il cuore del futuro porto vecchio ed è già l’attrattore di un turismo di qualità che trasferisce i suoi benefici sul tessuto cittadino. In soli otto mesi di attività, è stimabile che a fine anno TCC tra congressi e fiere avrà condotto a Trieste non meno di 15 mila persone, molte delle quali torneranno con le famiglie per visitarla».

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Il Progetto Accoglienza A.B.C. selezionato dai 13 Consigli di Zona Coop Alleanza 3.0 di FVG e Veneto.

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Grazie al progetto “Con i Soci”, verranno sostenuti per un anno intero i costi di una delle cinque case A.B.C. e donati buoni spesa, per un valore complessivo di 13.000 euro

Coop Alleanza 3.0 sosterrà per un anno intero A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo. Lo ha annunciato questa mattina Mario Cifiello, Presidente di Coop Alleanza 3.0, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, della Direttrice di A.B.C. Giusy Battain e da alcuni rappresentanti dei Consigli di Zona Coop Alleanza 3.0. Si è precisato come il “Progetto Accoglienza di A.B.C.” Associazione Bambini Chirurgici del Burlo sia stato scelto dai 5 Consigli di Zona del Friuli Venezia Giulia (che rappresentano oltre 161 mila soci), e dagli 8 Consigli di Zona del Veneto (rappresentativi di oltre 302 mila soci). Grazie a questa importante donazione sarà possibile sostenere i costi di gestione di una delle cinque Casa A.B.C.; inoltre, Coop Alleanza 3.0 donerà anche buoni spesa, sempre destinati alle famiglie che accompagnano a Trieste i propri figli che hanno bisogno di cure chirurgiche al Burlo, il tutto per un valore complessivo di 13.000 euro.

Il “Progetto Accoglienza A.B.C.” è stato infatti selezionato tra le oltre 250 proposte presentate da enti del terzo settore, mondo del volontariato e associazioni all’interno del programma “Con i Soci Coop”, promosso da Coop Alleanza 3.0: una iniziativa che mette in campo la forza sociale della cooperazione per rimanere al fianco delle comunità, sostenendo, appunto, i progetti scelti dai Consigli di Zona e destinando importanti risorse generate dall’1% delle vendite dei prodotti a marchio Coop ad enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato ed enti locali.

La call è stata lanciata il 21 maggio, con il fine di supportare le istituzioni e le realtà del terzo settore nel fronteggiare l’aumento significativo dei costi di gestione. Il contesto inflattivo e la crisi energetica attuale, determinati da con-cause di diversa natura, hanno generato un forte impatto sull’economia e sulle famiglie italiane, con un alto rischio di aumento delle difficoltà e delle diseguaglianze sociali sul territorio, già provato dai mesi della pandemia.


“La crescita dell’inflazione, la crisi energetica e gli effetti del conflitto in Ucraina rendono sempre più fragili i bilanci delle famiglie che possono essere messe in serie difficoltà nell’affrontare situazioni gravi non previste, come la malattia di un caro. Per questi motivi Coop Alleanza 3.0 ha lanciato “Con i soci Coop” che rende concreta la forza sociale della cooperazione.” dichiara Mario Cifiello, presidente di Coop Alleanza 3.0 “È evidente che senza una rete di supporto alle famiglie, come quella che A.B.C. fornisce anche il percorso di cura per i piccoli sarebbe difficilmente realizzabile per chi non abita a Trieste. Il progetto che presentiamo oggi va esattamente nella direzione del sostegno e dell’inclusione. I soci attivi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, che ringrazio, ne hanno capito la valenza sociale e hanno messo insieme le forze per fornire un aiuto concreto a quelle famiglie che, già alle prese con le angosce dovute alla malattia dei loro figli, rischiano anche di non poter affrontare economicamente un percorso già di per sé estremamente duro. Con la donazione odierna di 13.000 euro possiamo sostenere per un anno le spese di una casa di accoglienza e in più forniamo un aiuto diretto anche alle famiglie ospiti per la loro spesa.”

Su tutti i territori in cui opera la Cooperativa sono oltre 250 le richieste sostenute – di cui 22 in Friuli Venezia Giulia e 32 in Veneto – di realtà del terzo settore, organizzazioni del volontariato ed enti locali a seguito della “chiamata” della Cooperativa: riguardano principalmente contributi per generi alimentari e beni di prima necessità per persone in difficoltà; per l’acquisto di carburante per i mezzi con cui vengono erogati i servizi, e anche per l’acquisto di attrezzature varie, per la maggior parte di carattere sanitario, per realtà che si occupano di persone fragili.

Coop Alleanza 3.0 ha impegnato complessivamente per l’iniziativa Con i soci Coop risorse per oltre 204 mila euro – in buoni o denaro – erogate ai progetti selezionati da parte dei consigli di Zona soci su tutti i territori in cui opera Coop Alleanza 3.0, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia.

Così commenta Giusy Battain, direttrice di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo: “Siamo davvero onorati e ringraziamo Coop Alleanza 3.0 e i Consigli di Zona di Friuli Venezia Giulia e Veneto per aver selezionato il “Progetto Accoglienza A.B.C.” tra le numerose proposte ricevute. Un grande riconoscimento, che attesta l’importanza dei progetti promossi per la comunità e dalla comunità: è proprio a questi valori che si appella, infatti, la sinergia tra Coop Alleanza 3.0 e A.B.C., che interseca in modo virtuoso i bisogni delle rispettive comunità.
Con questa donazione, i soci Coop Alleanza 3.0 di Friuli Venezia Giulia e Veneto – quasi 500.000 persone – saranno concretamente accanto ai bambini chirurgici e alle loro famiglie che dovranno raggiungere Trieste per affrontare un percorso di cura; sarà il modo di rispondere ad alcuni bisogni fondamentali di queste famiglie in un periodo particolare della loro vita e di consentire loro di stare accanto ai loro bimbi in un ambiente familiare e accogliente, per vivere in maniera più serena un momento di tensione e incertezza. Nel 2021 siamo riusciti ad accogliere 185 famiglie nelle nostre cinque case A.B.C. per un totale di 210 accoglienze, ma stiamo registrando continue e costanti richieste di ospitalità, anche in seguito alla situazione di emergenza che abbiamo vissuto con la pandemia e alle difficoltà sociali ed economiche ancor più recenti, che quotidianamente mettono a dura prova molte famiglie. Una collaborazione importante, quella con Coop Alleanza 3.0, che ci consente di guardare avanti e di confermare e pianificare al meglio le richieste di accoglienza, in continua crescita, e di gestirle con la massima cura”.


A.B.C. è nata a Trieste da due genitori che hanno affrontato un lungo percorso chirurgico per il loro bambino. Oggi è un’organizzazione ben strutturata che aiuta tutti i bambini e le famiglie che hanno bisogno di cure chirurgiche al Burlo.

Oltre all’accoglienza nelle case, A.B.C. offre sostegno psicologico ed emotivo in reparto e fuori, accompagnando le famiglie durante tutto il percorso di cura e anche dopo il rientro a casa. Sostiene, inoltre, il Burlo donando strumentazione specialistica, supportando la ricerca scientifica e la formazione degli operatori.

Coop Alleanza 3.0 nasce nel 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, ma affonda le sue radici in oltre cento anni di movimento cooperativo italiano. È la più grande cooperativa di consumatori del Paese, con una base sociale di oltre 2 milioni di soci, quasi 400 negozi distribuiti lungo la dorsale adriatica dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia. Coop Alleanza 3.0 coniuga la dimensione imprenditoriale con quella etica e sociale: l’espressione concreta di questi valori sono l’impegno nel dare risposte ai bisogni delle persone e delle comunità, sostenere l’economia del territorio, la legalità, la solidarietà e la cultura. Coop Alleanza 3.0 coltiva e pratica l’idea di sviluppo armonico che ha ispirato il suo Piano di sostenibilità, un insieme di impegni in linea con i 17 Global Goal previsti dall’Agenda Onu 2030.

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AL VIA IL PERCORSO FORMATIVO “LINEA 55 – TAPPE IN COMUNE”.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

AL VIA IL PERCORSO FORMATIVO “LINEA 55 – TAPPE IN COMUNE”
On line l’evento di presentazione del progetto dedicato alla collaborazione tra Pubblica Amministrazione ed Enti del Terzo Settore (martedì 25 ottobre, ore 16.30)

La Riforma del Terzo Settore ha avviato una nuova stagione di collaborazione tra le istituzioni e il mondo del volontariato, definendo una nuova forma di rapporto tra gli Enti del Terzo Settore e la Pubblica Amministrazione. Tra le novità introdotte dal Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017), infatti, assume particolare significato la dimensione di partenariato in cui gli ETS concorrono insieme alle PA all’individuazione degli interventi sociali da programmare a beneficio delle comunità e alla progettazione e realizzazione dei relativi servizi.

“Linea 55 – Tappe in comune” è l’articolato progetto formativo dedicato alla collaborazione tra Pubblica Amministrazione ed Enti del Terzo Settore, realizzato dal Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia insieme ad ANCI FVG, Federsanità ANCI FVG, Forum del Terzo Settore FVG, ComPA FVG e Ordine regionale degli Assistenti sociali. Un ciclo di incontri che si snoderà da ottobre 2022 a marzo 2023.
“Il Codice del Terzo Settore – sottolinea Roberto Ferri, Presidente del Centro Servizi Volontariato FVG – prevede che ci sia un coinvolgimento attivo delle associazioni di volontariato e promozione sociale da parte delle pubbliche amministrazioni, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione. Si tratta di realizzare un rapporto fattivo, paritario e democratico di confronto, al fine di individuare e soddisfare i bisogni della comunità. Tale percorso richiede l’impegno degli enti interessati sia sulle procedure amministrative che sulle modalità operative. Il progetto “Linea 55” costituisce, a livello regionale, il primo momento di formazione e di confronto tra enti locali e associazioni, per affrontare nel migliore dei modi questo delicato e innovativo passaggio”.

L’obiettivo del progetto, quindi, è duplice: aumentare la consapevolezza delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti del Terzo Settore sugli istituti dell’amministrazione condivisa; e favorire l’attivazione sul territorio regionale di concrete applicazioni di queste opportunità.
“Il Codice del Terzo Settore è un formidabile strumento di fattiva collaborazione e incontro tra operatori del terzo settore, professionisti, cittadini e istituzioni – sottolinea Dorino Favot, Presidente dell’ANCI FVG. Grazie a questa importantissima proposta formativa e a un impegno comune, possiamo mettere a frutto le potenzialità di nuovi strumenti quali la co-programmazione e la co-progettazione, superando qualsiasi scetticismo o perplessità. ANCI FVG era ed è presente in questa iniziativa perché è proprio dalle realtà di ogni Comune e dall’attenzione degli amministratori locali che si possono trovare le chiavi di volta per ideare, avviare e attuare tutte quelle progettualità che rendono migliore la qualità della vita delle nostre comunità”.

Ad aprire questo importante progetto, martedì 25 ottobre, a partire dalle ore 16.30, è l’evento on line “La Riforma del Terzo Settore e la collaborazione tra enti pubblici e del Terzo Settore”, nell’ambito del quale sarà presentato il percorso formativo e laboratoriale ideato per le PA (amministratori e tecnici) e per gli ETS (enti e volontari).
I saluti istituzionali saranno affidati a: Roberto Ferri, Presidente del Centro Servizi Volontariato FVG; Dorino Favot, Presidente dell’ANCI FVG; Giuseppe Napoli, Presidente regionale di Federsanità ANCI; Marco Iob, portavoce del Forum Terzo Settore FVG; Tiziana Da Dalt, Presidente dell’Ordine regionale degli Assistenti sociali.
Seguirà, quindi, l’intervento di Luca Gori, ricercatore in Diritto costituzionale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sul tema “Amministrazione condivisa: attori, procedure, risultati attesi”. E quello di Nicoletta Levi, dirigente del Servizio Politiche di Partecipazione del Comune di Reggio Emilia, dal titolo “La città collaborativa: una testimonianza”.
Gli operatori del Centro Servizi Volontariato FVG illustreranno, infine, il programma formativo di “Linea 55”, che prevede tre percorsi differenziati per Amministratori della PA, Funzionari e tecnici della PA ed Enti del Terzo Settore.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni: www.csvfvg.it/linea-55.

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Grazie al Bando Restauro 2021 della Fondazione Friuli, tornano a nuova vita spazi e reperti del Museo “Gortani” di Tolmezzo.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

Grazie al Bando Restauro 2021 della Fondazione Friuli, tornano a nuova vita spazi e reperti del Museo “Gortani” di Tolmezzo

Se il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo può vantare una straordinaria collezione di materiali etnografici, tra le più significative d’Europa, è anche grazie all’imprescindibile sostegno della Fondazione Friuli, che da diversi anni, attraverso i Bandi Restauro, contribuisce al finanziamento di importanti progetti di recupero, adeguamento e restauro sia degli ambienti del Museo che delle sue preziose raccolte.
Anche grazie ai Bandi Restauro, infatti, gli oltre 4.000 oggetti che raccontano la storia, l’arte e le tradizioni della Carnia e delle sue genti, raccolti dal Sen. Prof. Michele Gortani in quarant’anni di paziente indagine su tutto il territorio carnico, fanno parte di quel patrimonio che grazie al sostegno della Fondazione Friuli – come già sottolineato dal Presidente Giuseppe Morandini – “le realtà locali sono riuscite a salvare e a ridare nella disponibilità delle comunità”.

Nel corso degli ultimi anni, grazie ai Bandi, sono stati realizzati gli importanti lavori di adeguamento dell’impianto di illuminazione del Museo e restaurati i quattro portoncini del porticato d’ingresso, da cui si accede alla biglietteria e al percorso espositivo, che ospita due affreschi trecenteschi. Sono stati, inoltre, restaurati alcuni pregevoli manufatti tessili, esemplari della raccolta museale dedicata a filatura e tessitura, settori centrali nella vita economica della Carnia per secoli, tuttora rappresentati da alcune realtà produttive di alta qualità.
Si tratta di interventi che hanno contribuito a dare una nuova veste agli spazi e alle collezioni del Museo, rendendo questo luogo un vero e proprio unicum nel panorama non soltanto regionale.

Grazie al Bando 2021 è stato completato il restauro di parte del mobilio che compone la camera settecentesca, collocata al primo piano di Palazzo Campeis: una serie di manufatti in legno di noce (culla, inginocchiatoio, armadio a muro e cassapanca), finemente intagliati, il cui motivo ornamentale predominante è la foglia d’acanto. Un pregevole esempio della lavorazione del legno in Carnia ma anche una testimonianza di grande valore storico.
Il restauro conservativo ed estetico è stato effettuato dalla Ditta Francesco Candoni – Restauro opere d’arte di Cedarchis, Arta Terme.

Per chi ancora non conoscesse il Museo “Gortani”, e per chi volesse riscoprirlo, questo l’orario di apertura: da lunedì a venerdì, ore 9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00; sabato, domenica e festivi, ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00.
Per informazioni: tel. 0433 43233 / info@museocarnico.it / http://www.museocarnico.it.

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Spazio alla voce di tutti, alla vostra voce!

Spazio alla voce di tutti, alla vostra voce!

Comunicare, informare, fare conoscere le proprie attività, le proprie azioni, il proprio pensiero e… farsi conoscere!
Nonostante si viva sempre di più nel mondo mass mediatico, per moltissime persone tutto questo è particolarmente difficile da ottenere.
Il vento di nord est apre a tutti coloro che vogliono comunicare. Se sei una associazione, un’impresa o semplicemente una persona che vuole dire qualche cosa o far sapere quali iniziative, attività sta organizzando, contattami all’indirizzo mail ilventodinordest@gmail.com .
Attraverso interviste, video o audio, immagini, comunicati e tanto altro ancora, potrai trovare quella visibilità che oggi è quanto mai necessaria in una società che corre e, molto spesso, esclude.

“Was wird aus uns | Cosa diventeremo”: una mostra fotografica che invita ad interrogarci su i temi della natura e dell’uomo.

Si riporta il comunicato come ricevuto.
DeutschZentrum Triest – Partner culturale del Goethe-Institut

Mostra “Was wird aus uns | Cosa diventeremo”
Una mostra fotografica per ragazzi e adulti che invita ad interrogarci su i temi della natura e dell’uomo, della tutela ambientale e della sostenibilità.

Il DeutschZentrum Triest, l’associazione culturale Italo Tedesca, partner culturale del Goethe-Institut, nata per contribuire a rinsaldare il rapporto culturale tra Trieste, la nostra regione e la cultura tedesca, ha portato a Trieste la mostra fotografica “Was wird aus uns | Cosa diventeremo”; un progetto del Goethe-Institut per le scuole italiane basato sull’omonimo libro dell’autrice Antje Damm. In Friuli Venezia Giulia il progetto intende coinvolgere i ragazzi delle classi 5° elementari e quelle delle superiori di primo grado in alcune attività didattiche in lingua tedesca sulle tematiche, molto attuali, relative al clima e all’ecologia, che come abbiamo visto di recente, stanno impattando molto anche nel nostro contesto urbano.

La mostra sarà presentata, agli Organi di Stampa:
mercoledì 12 ottobre 2022 ore 10:30
nella Galleria di Via San Francesco 12-14
Trieste

Il DeutschZentrum Triest ha inteso allestire l’esposizione, composta da una ventina di pannelli fotografici e visitabile fino alla fine di novembre, nelle vetrine della Galleria di via San Francesco (che collega via San Francesco a via Fabio Severo), con lo spirito di poter dare il proprio contributo a una rilettura di questo spazio urbano, un po’ in sofferenza. Un’occasione per i ragazzi delle classi che aderiranno al progetto, ma anche per tutti i triestini, di attraversare questo spazio con una consapevolezza diversa.

Alla presentazione parteciperanno Anna Cargnello, Presidente del DeutschZentrum Triest, i titolari del negozio Studio AR proprietari delle vetrine, la professoressa di tedesco Francesca Gropaiz con una classe di studenti della Scuola secondaria primo grado dell’IC “Dante Alighieri” di Trieste.

Trieste, 8 ottobre 2022

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PROSEGUE IL PROGETTO “TUTELA E DIRITTI” DI A.B.C. ASSOCIAZIONE PER I BAMBINI CHIRURGICI DEL BURLO.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

PROSEGUE IL PROGETTO “TUTELA E DIRITTI” DI A.B.C. ASSOCIAZIONE PER I BAMBINI CHIRURGICI DEL BURLO.

MARTEDÌ 11 OTTOBRE, ALLE 18, SU ZOOM IL WEBINAR “CONVENZIONE ONU 2006 SUI
DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ E PRINCIPIO DELL’ACCOMODAMENTO RAGIONEVOLE”

Per iscriversi: https://abcburlo.it/iscriviti-webinar-inclusione-scolastica-disabilita/
A sostegno del progetto Tutela e Diritti interviene Crédit Agricole Friuladria, che dal 2019 è al fianco di A.B.C. supportandola in diverse attività


A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo, che dal 2005 aiuta tutti i bambini che devono
affrontare complessi percorsi chirurgici all’interno dell’ospedale materno infantile Burlo Garofolo di
Trieste, prosegue con il progetto “Tutela e diritti”, per rispondere alla necessità di molte famiglie
di essere informate sulla normativa e sui possibili aiuti e servizi resi disponibili dalla Legge
104/92.
Si tratta del quinto appuntamento, in programma martedì 11 ottobre, alle 18, sulla piattaforma
Zoom, in cui si parlerà di “Convenzione ONU 2006 sui diritti delle persone con disabilità e
principio dell’accomodamento ragionevole”.
Il focus dell’incontro sarà la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità e i suoi princìpi,
rispetto all’ambiente scolastico (il primo ambiente extra familiare che i bambini incontrano) e alle
modifiche e gli adattamenti che si rendono necessari per garantire alle persone con disabilità uguali
opportunità nell’accesso e nella fruizione di ambienti e servizi; come recita l’articolo 1 della
Convenzione: “nel rispetto del pieno e uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà
fondamentali da parte delle persone con disabilità”.
A condurre i webinar è sempre l’Avvocata Elisabetta Rovatti, affiancata da Giusy Battain,
Fondatrice e Direttrice di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo, e Giulia Bresciani,
Responsabile Area Progetti di A.B.C.
Il progetto “Tutela e Diritti” comprende sei webinar gratuiti nel 2022; una guida scritta per
rispondere ai dubbi più frequenti sulle applicazioni della legge stessa; uno sportello di consulenza,
dedicato alle famiglie, per approfondire le caratteristiche della normativa. Ai primi quattro
appuntamenti hanno partecipato già circa un migliaio di persone, tra famiglie, professionisti e
operatori.
“Tutela e Diritti” è pensato per aiutare i nuclei familiari e tutti coloro che fanno parte del percorso di
vita di bambini e ragazzi con disabilità a fare chiarezza e trovare risposte su argomenti specifici della
Legge 104/92. Gli incontri sono un’occasione anche per rimanere aggiornati in merito ai
cambiamenti che la recente sentenza del Consiglio di Stato (26 aprile) sta imponendo
all’interpretazione e all’applicazione della Legge.
La prima annualità di Tutela e Diritti – sostenuta dall’intervento di Crédit Agricole FriulAdria, istituto
pordenonese da diversi anni al fianco di A.B.C. – si concluderà l’8 novembre con l’ultimo webinar

dedicato a “Discriminazione, abilismo e utilizzo del linguaggio”. Il progetto conferma la volontà di
A.B.C. di supportare negli aspetti legali le famiglie che hanno bisogno di essere accompagnate
anche nella quotidianità successiva al ricovero e al percorso di cura.
L’attività è rivolta alle famiglie dei bambini chirurgici ma anche alle famiglie che devono
affrontare un cammino al fianco della disabilità (in regione e in tutta Italia). Destinatari del
progetto possono essere anche gli operatori sanitari, gli insegnanti, gli educatori e tutti coloro
che operano nell’ambito dell’applicazione delle casistiche della Legge.


A.B.C. è nata nel 2005 a Trieste da due genitori che hanno affrontato un lungo percorso chirurgico
per il loro bambino. Oggi è un’organizzazione ben strutturata che aiuta tutti i bambini che devono
affrontare complessi percorsi di cura all’interno dell’ospedale materno infantile Burlo
Garofolo di Trieste. A.B.C. opera perchè questi bambini e le loro famiglie possano sentirsi
supportati costantemente e trovino nell’Associazione un punto di riferimento costante; e perché il
“prendersi cura” coinvolga nella piena completezza ogni aspetto del percorso del bambino e della
famiglia.
A.B.C. accoglie gratuitamente le famiglie durante il ricovero dei loro bambini in cinque case a
Trieste, offre sostegno psicologico ed emotivo in reparto e fuori, accompagnando le famiglie durante
tutto il percorso di cura e anche dopo il rientro a casa. A.B.C., inoltre, sostiene il Burlo donando
strumentazione specialistica, supportando la ricerca scientifica e la formazione degli operatori.

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TORNA IL 28 OTTOBRE “UN LIBRO LUNGO UN GIORNO”.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

TORNA IL 28 OTTOBRE “UN LIBRO LUNGO UN GIORNO”.
DA MERCOLEDÌ 5 OTTOBRE È POSSIBILE ADERIRE ALL’INIZIATIVA SUL SITO LEGGIAMOFVG.IT
. DISPONIBILE DA QUELLA DATA ANCHE IL BUONO “LEGGIMI UNA STORIA”, NOVITÀ DELL’EDIZIONE DI QUEST’ANNO.

“Un libro lungo un giorno”, la maratona di lettura “dal basso” organizzata dal progetto Leggiamo 0-18, si terrà venerdì 28 ottobre e coinvolgerà ancora una volta tutta la comunità regionale. Da mercoledì 5 ottobre sarà possibile registrare le proprie iniziative sul sito
http://www.leggiamofvg.it
e si potrà scaricare il buono “Leggimi una storia”: un modo per condividere il piacere di leggere e far leggere.

Torna anche nel 2022 la giornata regionale per la lettura “Un Libro Lungo Un Giorno”, proposta dal progetto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia LeggiAMO 0-18: la maratona di lettura che coinvolge tutta la regione si terrà quest’anno venerdì 28 ottobre e l’invito alla lettura che l’accompagna è quanto mai chiaro e coinvolgente: “con chi vuoi, quando vuoi, dove vuoi, come vuoi!”.

Chi avesse già deciso come aderire alla campagna lo può condividere sul sito leggiamofvg.it
(scaricando l’apposito modulo
) a partire da mercoledì 5 ottobre. E non solo. Quest’anno, dalla stessa data, sarà scaricabile dal sito anche il buono “Leggimi una storia”: tutti potranno diventare promotori e promotrici attivi di un gesto di lettura, scaricando il buono e “riscuotendolo” o regalandolo a piacere ad amici, genitori, figli, colleghi, parenti, bibliotecari, librai, medici… un bel modo di condividere con tutti il piacere di leggere e fare leggere. I buoni sono “validi” a partire dalla mezzanotte del 28 ottobre e sono cumulabili … a volontà.

Con “Un libro lungo un giorno”, come ogni anno, tutti (ma proprio tutti!) in Friuli Venezia Giulia sono invitati a condividere un gesto di lettura per celebrare insieme la Giornata regionale per la lettura. Questo evento si realizza in regione dal 2014, nella seconda metà di ottobre. Una giornata pienissima di letture che vede realizzarsi centinaia di eventi pubblici e privati, da mattina a sera in ogni angolo della nostra regione.

In occasione di Un Libro Lungo Un Giorno, le scuole, le biblioteche, le associazioni, i circoli, ma anche semplici gruppi di amici, famiglie, esercizi commerciali, singoli cittadini e professionisti, si passano idealmente il testimone in questa giornata dedicata alle letture ad alta voce e al piacere di leggere.

In ogni luogo della regione si può partecipare attivamente alla diffusione della lettura in ambito familiare, scolastico e sociale. Si può leggere insieme o da soli, si può leggere recitando, cantando, a casa o fuori, ballando o stando sdraiati, si può leggere in scena o al bar, si può leggere con i colleghi o con la propria famiglia, in classe, sull’aereo, in macchina o sull’autobus… si può leggere dove vuoi, come vuoi, con chi vuoi, quando vuoi!

LeggiAMO 0-18 è il progetto regionale di promozione della lettura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che ha come partner: CCM – Consorzio Culturale del Monfalconese (coordinatore del progetto), CSB – Centro per la Salute del Bambino Onlus, Damatrà Onlus, AIB Associazione Italiana Biblioteche – Sezione FVG, Fondazione Radio Magica Onlus, Associazione Culturale Pediatri, Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia.

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“COSTRUIRE ALLEANZE PER LA SALUTE DEI CITTADINI”

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“COSTRUIRE ALLEANZE PER LA SALUTE DEI CITTADINI”
La Regione Friuli Venezia Giulia e il Centro Servizi Volontariato del FVG organizzano un ciclo di webinar dedicati al Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025: mercoledì 5 ottobre, on line, la presentazione

La tutela della salute e del benessere dei cittadini passa anche attraverso la collaborazione fra le istituzioni e il mondo del volontariato. La Riforma del Terzo Settore, infatti, ha definito una nuova forma di rapporto, del tutto collaborativa, fra gli Enti del Terzo Settore e la Pubblica Amministrazione: una dimensione di partenariato in cui gli ETS concorrono insieme alle PA all’individuazione degli interventi sociali da programmare e alla progettazione, nonché realizzazione, dei relativi servizi.

In quest’ottica si muove “Costruire alleanze per la salute dei cittadini”, percorso informativo, on line, sui contenuti e le strategie del Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025, dedicato a cittadini, volontari ed Enti del Terzo Settore con l’obiettivo di operare, insieme, per la salute della comunità.
Il Piano Regionale della Prevenzione, infatti, prevede la costruzione di un contesto integrato fra Regione, Aziende Sanitarie ed Enti del Terzo Settore per la condivisione di informazioni e la costruzione di progetti sulla prevenzione delle malattie e la promozione della salute.
Condividere le strategie e le azioni di intervento del Piano della Prevenzione risulta, quindi, fondamentale per un’azione di sistema efficace.

Il percorso informativo prevede otto webinar, in programma fra ottobre e dicembre, realizzati in collaborazione e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, declinati in quattro aree tematiche:

  • “Salute e associazionismo”, dedicata al ruolo delle associazioni nei processi di promozione della salute;
  • “Ambiente e salute”, che affronta questioni di particolare urgenza quali le risorse idriche e il cambiamento climatico;
  • “Alimentazione e povertà alimentari”, con focus sulla qualità degli alimenti e la sicurezza alimentare;
  • “Igiene urbana veterinaria”, sulle associazioni e gli enti per la tutela degli animali.

Mercoledì 5 ottobre, dalle 15.30 alle 18.00, avrà luogo, on line, l’evento di presentazione dell’intero percorso informativo.
Ai saluti istituzionali di Riccardo Riccardi, Vice Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e di Roberto Ferri, Presidente del Centro Servizi Volontariato FVG, faranno seguito la presentazione del percorso (a cura di Gianna Zamaro e Raoul Bubbi, della Direzione centrale Salute, Politiche sociali e Disabilità) e una serie di interventi introduttivi ai diversi webinar in programma:

  • ore 16.00: “La prevenzione: per vivere a lungo e in salute in Friuli Venezia Giulia”, a cura di Manlio Palei, Direttore del Servizio Prevenzione, Sicurezza alimentare e Sanità pubblica veterinaria della Regione FVG;
  • ore 16.10: “Focus sulla salute e le malattie della popolazione del FVG: alcuni dati”, a cura di Luca Ronfani, Responsabile del servizio di Epidemiologia clinica e Ricerca sui servizi sanitari dell’IRCCS Burlo Garofalo;
  • ore 16.40: “Le attività di prevenzione in regione”, a cura di Cristina Zappetti (Direzione centrale Salute, Politiche sociali e Disabilità);
  • ore 17.00: “La salute: una risorsa su cui investire”, a cura di Luana Sandrin (Direzione centrale Salute, Politiche sociali e Disabilità);
  • ore 17.20: “La prevenzione delle malattie cardiovascolari e la prescrizione dell’esercizio fisico”, a cura di Andrea Di Lenarda, Direttore della Struttura Complessa Cardiovascolare e Medicina dello sport dell’ASUGI.

Per informazioni più dettagliate sul ciclo di webinar e per iscriversi all’evento di presentazione: http://www.csvfvg.it.

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