Archivi categoria: Comunicati

A TRIESTE IL CONVEGNO CONCLUSIVO SUI PROGETTI PER LA SICUREZZA NEL LAVORO PORTUALE

Si riporta il comunicato come ricevuto.

COMUNICATO STAMPA

A TRIESTE IL CONVEGNO CONCLUSIVO SUI PROGETTI PER LA SICUREZZA NEL LAVORO PORTUALE

Presentati alla Torre del Lloyd risultati e prospettive delle iniziative sviluppate da INAIL Friuli Venezia Giulia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e ASUGI nell’ambito dell’Accordo attuativo del Protocollo d’intesa INAIL-Ministero dei trasporti-Assoporti

Trieste, 23 settembre 2026 – Esoscheletri, barriere laser modulari, dispositivi di visione avanzata, monitoraggio dei near miss: la sicurezza 4.0 attracca nel porto di Trieste. Questi i temi del convegno “Il porto che innova la sicurezza” svoltosi oggi, presso la Torre del Lloyd di Trieste.

Tre i filoni sviluppati con appositi progetti: “CONDIVIDO” con attività di studio e sperimentazione di strumenti integrati per monitorare i quasi infortuni (“near miss”), “SAFETY 4.0”, che ha consentito di sperimentare nelle aree portuali barriere laser modulari, dispositivi di visione avanzata nonché di avviare l’addestramento con simulatore per le attività negli ambienti confinati, infine, il progetto “ERGONOMIA dei mestieri del Porto” che ha approfondito le problematiche ergonomiche associate all’esecuzione di specifici compiti caratterizzati da movimentazione manuale dei carichi e assunzione di posture incongrue, realizzando una sperimentazione di esoscheletri occupazionali per la riduzione del sovraccarico biomeccanico e il miglioramento del benessere lavorativo.

“La sicurezza nei porti – dichiara Angela Forlani, direttrice regionale INAIL Friuli Venezia Giulia – rappresenta una sfida complessa e strategica, che richiede un impegno costante nell’innovazione, nella ricerca e nella collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori. L’esperienza sviluppata in Friuli Venezia Giulia dimostra come l’applicazione di nuove tecnologie e la sperimentazione di soluzioni innovative possano tradursi in una prevenzione sempre più efficace, concreta e vicina alle esigenze dei lavoratori”.

“Abbiamo portato l’innovazione direttamente nei luoghi di lavoro – sottolinea il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Marco Consalvo- sperimentando insieme alle imprese e ai lavoratori strumenti concreti per prevenire i rischi e migliorare le condizioni operative. Come Autorità portuale abbiamo messo a disposizione luoghi, competenze e organizzazione, coinvolgendo chi lavora ogni giorno sulle banchine. Ora l’obiettivo è fare in modo che i risultati di questo percorso diventino pratiche stabili, capaci di rendere il lavoro portuale sempre più sicuro”

Luigi Finotto, Direttore del Dipartimento di Prevenzione di ASUGI, afferma “L’innalzamento dei livelli di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori portuali passa anche attraverso la sperimentazione sul campo di nuove tecnologie di ausilio alle attività fisiche e alla conduzione di mezzi e attrezzature. Inoltre il monitoraggio dei così detti mancati infortuni consente di indirizzare e modulare le attività di prevenzione e assistenza alle imprese, che rappresentano i cardini fondamentali della S.C. Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di questa Azienda Sanitaria”.

La collaborazione tra istituzioni, ricerca e realtà produttive ha consentito di sperimentare approcci innovativi alla prevenzione, integrando tecnologie avanzate, analisi dei processi lavorativi e partecipazione attiva delle imprese e dei lavoratori.

Uno degli aspetti più significativi del percorso riguarda la capacità di trasferire i risultati della ricerca applicata nei contesti operativi reali. Le sperimentazioni condotte nelle aree portuali hanno permesso di valutare l’efficacia di soluzioni tecnologiche innovative per la gestione dei rischi e di favorire l’adozione di strumenti avanzati per il monitoraggio delle situazioni di pericolo, il miglioramento della consapevolezza degli operatori e il supporto alle attività formative e addestrative.

Fondamentale per la realizzazione e il successo del programma è stato il contributo dei Dipartimenti della Direzione centrale ricerca dell’INAIL. Le competenze multidisciplinari del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) e del Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale (DIMEILA) hanno garantito il necessario supporto scientifico alle attività di studio, sperimentazione e validazione delle soluzioni sviluppate.

Il lavoro svolto ha permesso di coniugare innovazione tecnologica, analisi dei rischi e tutela della salute dei lavoratori, rafforzando il dialogo tra ricerca e mondo operativo e ponendo le basi per ulteriori sviluppi nel campo della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali nel lavoro portuale.

L’evento conclude il percorso realizzato nell’ambito dell’Accordo attuativo del Protocollo d’intesa INAIL-Ministero dei Trasporti-Assoporti 2023-2026 e rappresenta un momento di sintesi delle attività sviluppate negli ultimi anni grazie alla collaborazione tra istituzioni, ricerca scientifica, imprese e lavoratori impegnati nella promozione della salute e della sicurezza nei porti del Friuli Venezia Giulia.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0

M.E.D.A. Liguria: Elisa Napolitano nominata Segretaria Comunale di Genova per il Sociale e le Disabilità.

Si pubblica il seguente comunicato come ricevuto.

COMUNICATO STAMPA


M.E.D.A. Liguria: Elisa Napolitano nominata Segretaria Comunale di Genova per il Sociale e le Disabilità


Genova – Il Movimento Europeo Diversamente Abili (M.E.D.A.), per voce del Segretario Nazionale Massimo Nigro, della
Presidente Maria Riccelli e del Dirigente Nazionale Prof. Duccio Curione, annuncia con profondo orgoglio ed emozione la nomina
di Elisa Napolitano a Segretaria Comunale di Genova, con delega al Sociale e alle Disabilità. A nome di tutti i dirigenti e della
comunità del M.E.D.A., la dirigenza nazionale rivolge ad Elisa i più caldi auguri di buon lavoro per questo fondamentale incarico.
Dal dolore alla speranza: una storia che dà voce agli invisibili
La nomina di Elisa Napolitano non è una scelta formale, ma la testimonianza viva della missione del M.E.D.A.
Elisa è una madre, una donna, un’ex imprenditrice del cake design che ha conosciuto la sofferenza sulla propria pelle. Prima del
dicembre 2021, la sua vita era dinamica e piena: cresceva i suoi due figli con dedizione e si preparava a ripartire con il suo lavoro.
Poi, a seguito della somministrazione del vaccino, la sua esistenza è stata improvvisamente stravolta da patologie gravi e
invalidanti — disautonomia (POTS), neuropatia delle piccole fibre, PCVS e danni mitocondriali — che l’hanno costretta a
reinventarsi da una sedia a rotelle e con un’invalidità al 100%.
Di fronte a un muro di gomma, al silenzio delle istituzioni e al dolore di aver visto cambiare per sempre i propri sogni, Elisa non si
èarresa. Ha scelto di trasformare la sofferenza in forza, la sofferenza in battaglia, dimostrando che se anche il corpo incontra dei
limiti, la voglia di vivere e l’anima non si fermano mai.
Il M.E.D.A. è fiero di accogliere e affidare questo ruolo a una persona che ha vissuto in prima persona la perdita del sorriso, ma
che ha saputo ritrovarlo e oggi lotta per restituirlo agli altri.
Restituire il sorriso a chi si sente abbandonato
«Essere nominata Segretaria Comunale di Genova è per me un impegno del cuore e una responsabilità che raccolgo con
profonda dedizione,» dichiara Elisa Napolitano. «So cosa significa sentirsi invisibili, lottare contro la burocrazia per un diritto
fondamentale o guardare il futuro con paura. Oggi la mia voce è a disposizione di chiunque stia soffrendo o non creda più nelle
istituzioni.»
Il M.E.D.A. Genova e Liguria si rivolge a tutti coloro che vivono ai margini, a chi ha perso la fiducia e la speranza:
Agli anziani lasciati soli;
Alle persone con abilità diverse e alle loro famiglie;
Alle ragazze madri e alle donne che combattono ogni giorno in solitudine;
Alle donne vittime di violenza;
Ai disoccupati e a chi si vede negata la propria dignità lavorativa;
A chiunque abbia perso il sorriso e si sente tradito da chi doveva proteggerlo.
Un invito all’azione: “Non succederà… ma se succede!”
La forza di una comunità si misura da come sa proteggere chi è più fragile. Il M.E.D.A. lancia un appello aperto a tutta la città di
Genova e alla regione Liguria: a chiunque voglia dare un aiuto fattivo e concreto per ricostruire la speranza e dare dignità agli
invisibili, le nostre porte sono aperte.
In vista delle Elezioni Nazionali del 2027, il M.E.D.A. si dichiara pronto anche in Liguria, guidato dalla determinazione e dal
coraggio di Elisa Napolitano.
Portiamo avanti la nostra battaglia sotto un unico, grande motto che ci guida: “Non succederà… ma se succede!”
Contatti e Adesioni:
Chiunque desideri contribuire, collaborare o richiedere ascolto a Genova e in Liguria può contattare la segreteria all’indirizzo e
mail: segretariopolitico@ilmeda.onlin

Ripartono le attività della Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

Comunicato Stampa

Da mercoledì 26 agosto ripartono le attività della Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone: in arrivo spettacoli a Pordenone, Brugnera e una tappa in Veneto

Dopo una breve pausa estiva, riprendono le attività della Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone. Mercoledì 26 agosto per il progetto di rigenerazione urbana “CASE GIALLE RIGENERATION”, realizzato a Pordenone con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia per il programma PR FESR 21-27 finanziato dall’Unione Europea, ci sarà nell’Arena esterna di Largo Cervignano alle 20.45, il concerto “Muse Sonore”, un omaggio musicale alle grandi donne che hanno segnato la storia della musica, abbattendo barriere, ispirando generazioni e trasformando il panorama artistico. Attraverso un viaggio sonoro ed emozionante, il progetto rende omaggio a compositrici, interpreti, cantautrici e innovatrici che hanno usato la musica come strumento di espressione, lotta e cambiamento, e lo fa celebrando le figure femminili della musica attraverso reinterpretazioni originali ispirate alla loro vita e carriera. Da Aretha Franklin a Whitney Houston, da Amy Winehouse a Mina, la storia delle grandi voci femminili della musica italiana e internazionale passa attraverso la voce di Francesca Ziroldo, cantante, insegnante, direttrice corale, Enrico Casarotto alla chitarra, Manuel Ziroldo al pianoforte, Giovanni Gorgoni al basso e Jacopo Zanette alla batteria. In caso di maltempo il concerto si terrà nella sala Assisi della Chiesa San Francesco d’Assisi in piazza San Gottardo.

Precedentemente rinviato a causa del maltempo, viene riprogrammato per sabato 5 settembre, ore 20.45 nel Parco di Villa Varda a Brugnera (Pn) “Malacarne – La ballata dell’amore e del potere”, spettacolo della Compagnia BRAT che va in scena per la XXVII edizione della rassegna di teatro all’aperto “Teatri fuori dai teatri”, realizzata con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del progetto “Viaggio nelle lingue venete lungo il Livenza” e parte della rete ItaliaFestival. Diretto da Michele Modesto Casarin, scritto da Marco Gnaccolini, lo spettacolo è una ballata epica e popolare che intreccia mito, storia e leggenda. In scena Claudio Colombo, Filippo Fossa, Agata Garbuio, Chiara Pellegrin e Federico Scridel raccontano le gesta di un personaggio quasi dimenticato, protagonista di una storia ambientata in Friuli nel 1420 che lo fa elevare a simbolo di tutti coloro che storicamente sono stati costretti a piegarsi, resistere o migrare. Travolto dalla conquista veneziana, Malacarne, antica maschera friulana della Commedia dell’Arte, guida il pubblico in una vicenda in cui la ricerca del leggendario tesoro di Aquileia e l’amore proibito tra Bora e Tergesteo si intrecciano nello scontro tra due forze opposte, l’Amore e il Potere, per una storia universale di identità, libertà e appartenenza. Maschere, comicità, musica dal vivo, lingue e dialetti danno vita a un teatro viscerale che, tra tradizione e innovazione, restituisce alla Commedia dell’Arte il suo spirito originario: usare il comico e il popolare per raccontare il presente. In caso di pioggia sarà realizzato nel Salone del vino, in località San Cassiano di Livenza.

La Compagnia di Arti e Mestieri sarà poi in Veneto, a San Donà di Piave (frazione Chiesanuova) mercoledì 2 settembre alle ore 18.30, con “Storie di fiume, fiume di storie”, scritto, diretto e interpretato da Bruna Braidotti con l’accompagnamento musicale di Nicola Milan alla fisarmonica. Lo spettacolo è realizzato in condivisione tra la rassegna “Teatri fuori dai teatri” e il “Fiume Festival” promosso dal Comune di San Donà di Piave (Ve), nell’ambito del bando “Valorizzazione dei dialetti di origine veneta parlati nella regione Friuli Venezia Giulia” finanziato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. In questo lavoro Bruna Braidotti ripercorre la storia del Piave, il “fiume sacro alla Patria”, affidandone il racconto alla voce di un’Anguana, figura mitica profondamente legata alle acque e presente nelle leggende che popolano anche il bacino del fiume. L’Anguana ritorna sulle rive del Piave come erede di antichissime divinità dell’acqua, quando fiumi e sorgenti erano luoghi sacri attorno ai quali le comunità si riunivano per invocare protezione e prosperità e condividere un pasto rituale. Figure femminili acquatiche, benevole o inquietanti a seconda delle diverse tradizioni, le Anguane attraversano nei secoli l’immaginario popolare europeo, sopravvivendo alla scomparsa degli antichi culti nelle fiabe, nei racconti e nelle leggende tramandate lungo i corsi d’acqua.

È dunque un’Anguana in veste popolare a tornare sulla riva del Piave per rinnovare simbolicamente quell’antico rito attraverso le storie e il cibo condiviso. Lo spettacolo nasce da una ricerca che Bruna Braidotti e Giulio Ferretti conducono da oltre trent’anni sui fiumi, sulle comunità che vivono lungo le loro rive e sulle figure mitiche legate all’acqua. Di fiume in fiume, l’Anguana ritorna così a raccontare ogni volta una storia diversa e insieme antichissima, facendo rivivere il legame simbolico fra acqua, natura e comunità e interrogando il presente sul rapporto che abbiamo costruito con i nostri fiumi.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0