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Un altro passo per arricchire l’offerta informativa de Il vento di nord est.

La collaborazione con Radio Diffusione Europea – RDE Radio Trieste e con Pianeta Oggi TV Venezia si consolida sempre di più.
Grazia all’autorizzazione dei Direttori Graziano D’Andrea e Massimo Bonella, è adesso possibile collegarsi, direttamente dal sito Il vento di nord est, alle WEB TV delle due importanti testate giornalistiche.
Usufruire dei contenuti televisivi di RDE e di Pianeta Oggi TV amplia l’offerta informativa e fornisce uno strumento sempre più completo per potersi orientare nell’articolato mondo in cambiamento rapido ed imprevedibile.
Sulla Home Page de Il vento di nord est sono visibili chiaramente i loghi delle due WEB TV e cliccando sulla scritta “Clicca qui per vedere…” si aprirà direttamente il collegamento con le WEB TV.
Un altro passo per arricchire l’offerta informativa de Il vento di nord est.

Da oggi Il vento di nord est è anche su Telegram!

Dopo aver rinnovato il sito, dopo l’apertura del canale Youtube, dopo aver fornito centinaia di articoli, video e podcast, tutti archiviati e facilmente visibili nel blog, da oggi Il vento di nord est è anche su Telegram!
Un canale Telegram dedicato, per offrire ai lettori de Il vento di nord est un aggiornamento ancora più rapido, un’informazione tempestiva e le opinioni su quanto accade intorno a noi seguendo una modalità di comunicazione su più linee.
Il vento di nord est è un blog di opinione e i numeri delle visualizzazioni sono in costante ascesa.
Di fronte al gradimento espresso da tutti voi, ho ritenuto che il canale Telegram possa rappresentare una ulteriore risposta a quella esigenza di informazione libera ed indipendente di cui, oggi più che mai, se ne avverte la mancanza.
Per iscriversi al canale Telegram è sufficiente aprire l’App Telegram, andare sulla barra di ricerca e scrivere il vento di nord est. Riconoscerete il logo del sito, quindi premete il tasto UNISCITI in fondo allo schermo.
Se questa nuova iniziativa vi piace, condividetela!Grazie!

Le quattro candele.

Dedico questo famoso scritto, forse una parabola di origine ebraica, “Le quattro candele”, a tutti. E lo dedico anche ai nostri governanti, che, sebbene siano in molti a ritenere che facciano bene il loro lavoro, la realtà e le condizioni della nostra vita, dimostrano, al contrario, che tanto bene non lo hanno fatto.
Dedico questo scritto anche a coloro i quali, in questo difficile 2021, hanno discriminato, provocando tristezza e solitudine a chi, già affaticato da tutto quanto accade e dal frutto delle conseguenze di decisioni di altri, si è trovato, più di tutti, a sostenere il peso di altrui responsabilità.
Dedico questo scritto a chi ha fatto della parola una spada, a chi ha gettato benzina su un fuoco che aveva solo bisogno di acqua, a chi sicuro della propria posizione non ha compreso quale sia la vera situazione della quotidianità dei più, che non ha mai provato ma che si è permesso e si permette di giudicare.
Dedico questo scritto a chi soffre, per la salute, per l’incertezza, per la mancanza di prospettive, per la povertà, per la paura, per la solitudine, per le cattiverie e le violenze subite.
Dedico questo scritto a tutti voi, cari lettori del mio sito, che, con la vostra presenza, mi avete dato e mi date la forza di essere orgoglioso della mia testarda volontà di essere un democratico vero, lontano, anzi, lontanissimo, dal comodo pensiero unico.

Le quattro candele.

In una stanza silenziosa stavano accese quattro candele.
La prima disse:
“Io sono la PACE, ma gli uomini, veramente, non la vogliono. Allora io mi lascerò spegnere”.
La seconda disse:
“Io sono la FEDE, ma gli uomini non credono più. Purtroppo non servo a nulla. Allora io mi lascerò spegnere”.
La terza disse:
“Io sono l’AMORE, ma il mondo è triste perché gli uomini non si amano più. Allora io mi lascerò spegnere”.
Entrò nella stanza scura un bambino.
“Aiuto! Aiuto! Ho paura del buio!”
La quarta candela lo tranquillizzò dicendo:
“Non avere paura. Con la mia fiamma accendi le candele spente e tornerà la luce!
Io sono la SPERANZA!”
Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo da Il vento di nord est.

NOTA: l’immagine in questo post è stata realizzata da Biagio Mannino utilizzando una scena tratta dal film “La vita è meravigliosa” – diretto da Frank Capra, con James Stewart e Donna Reed (1946).

Nasce a Trieste Info Line 24: il network giornalistico libero, indipendente e plurale.

In un momento storico particolarmente difficile, nasce a Trieste Info Line 24: il network giornalistico libero, indipendente e plurale.
La notizia in primo piano, quanto accade intorno a noi, a Trieste come nel resto d’Italia, in Europa, nel mondo.
Spazio all’informazione giornalistica sotto tutti gli aspetti guardando dalle realtà locali per arrivare ai contesti internazionali.
Info Line 24 porta ad una collaborazione sinergica Radio Diffusione Europea (Trieste – http://www.radiodiffusioneeuropea.net ), Pianeta Oggi TV ( Venezia – http://www.pianetaoggitv.net ) e Il vento di nord est (Trieste – http://www.ventodinordest.com ).
Graziano D’Andrea, Massimo Bonella e Biagio Mannino danno il via ad un ambizioso e promettente progetto di informazione giornalistica.
VIDEO: Graziano D’Andrea, Direttore di Radio Diffusione Europea, presenta Info Line 24 ( http://www.infoline24.it ).

Prima Pagina in 10 minuti: domenica 25 ottobre alle ore 21.30.

Dopo il successo della prima puntata, visibile dalla sezione VIDEO, si avvicina il secondo appuntamento con Prima Pagina in 10 minuti.

Domenica 25 ottobre dalle ore 21.30

sarà disponibile il video della nuova puntata.

Tratterò il progressivo aumento delle spese militari nel mondo. Diretta espressione dei cambiamenti geopolitici e delle strategie nell’epoca del Corona virus.

Domenica 25 ottobre dalle ore 21.30 dal blog Il vento di nord est.

Scrivi a Il vento di nord est.

Lettere al blog.
Scrivete a Il vento di nord est!
Volete condividere una vostra opinione su quanto accade intorno a voi? Volete commentare qualche evento che vi ha particolarmente colpito? Volete, semplicemente, esprimere il vostro pensiero?
Scrivete una mail a ilventodinordest@gmail.com e sarà pubblicata nella sezione “lettere al blog”.
Un’occasione per trovare uno spazio di libera discussione.

scrivi a: ilventodinordest@gmail.com

ATTENZIONE: non dimenticate di aggiungere alla vostra mail la seguente frase “Autorizzo il blog Il vento di nord est a pubblicare il contenuto della mia mail”.

Per leggere le lettere già pubblicate premi qui: https://ventodinordest.wordpress.com/category/lettere-al-blog/

NOTA: l’immagine in questo post è opera di Biagio Mannino.

VOCE DEL VENTO. Una nuova iniziativa.

VOCE DEL VENTO è una nuova iniziativa offerta ai lettori de IL vento di nord est.
Si tratta di uno spazio riservato agli audio che si ispirano ai principi costitutivi del blog, nel tentativo di fornire un ulteriore servizio informativo.
Agli articoli ed ai video, da oggi si integrano anche gli audio, con la volontà di renderli presenti sempre di più attraverso commenti, opinioni, interviste e tanto altro ancora.
Potete ascoltare la prima puntata di Quattro chiacchiere con,,, dedicata alla nuova iniziativa. Pochi minuti per presentare VOCE DEL VENTO e manifestare la mia personale soddisfazione per come questo blog, nel tempo, sia divenuto un piccolo contenitore, una piccola finestra sulle cose del mondo, sulle cose che accadono intorno a tutti noi grazie anche a tutti i lettori che seguono queste mie fatiche.

 

Per ascoltare premi qui: https://www.spreaker.com/user/12881193/1-quattro-chiacchiere-con-2agosto2020

 

spot

Checkpoint, non solo politica internazionale.

logo RDE

Check Point, la trasmissione a cura di Biagio Mannino, in onda su Radio Diffusione Europea!
A partire da martedì 3 settembre, inizia questo appuntamento settimanale che, alle ore 13, ci porterà, per mezz’ora, nella politica internazionale e non solo.
Uno sguardo attento a quanto accade nel mondo attraverso analisi, commenti, interviste e tanto altro ancora.
logo checkpointCheck Point può essere ascoltata solo su RDE sulle onde medie, 819 e 1584 Khz e dal sito http://www.radiodiffusioneeuropea.net. Un appuntamento da non perdere!

Ascolta anche da qui! http://www.radiodiffusioneeuropea.net/

 

A Gorizia la rivista “Sconfinare” organizza una giornata di studio dedicata alla comunicazione politica ed alle sue implicazioni.

logo sconfinare

Brexit, Presidenziali USA 2016, Politiche Italiane 2018. In occorrenza di particolari eventi politici, lo stretto rapporto tra media e politica viene opportunamente riproposto analizzato. La capacità dei primi di catalizzare l’opinione pubblica ha portato alla manipolazione delle informazioni per meri scopi politici, trasformandole in propaganda dalle conseguenze più svariate. Data l’importanza della materia, la redazione ha deciso di puntare su questo tema, organizzando una conferenza che vede la partecipazione di esponenti del mondo accademico e dei media. L’evento si terrà alle ore 10.00 del giorno 9 maggio 2018 nell’Aula Magna del Polo di Gorizia, via Alviano 18.
Mattia Pertoldi: Giornalista del Messaggero Veneto
Giovanni Marzini: Presidente del Corecom FVG
Pierluigi Sabatti: Presidente Circolo della Stampa di Trieste, scrive e collabora con “Il Piccolo” di Trieste
Stefano Origlia: Spin Doctor
Nicoletta Vasta: Professore Ordinario di Lingua e Traduzione – lingua inglese presso l’Università di Udine
A seguire esperti di comunicazione e marketing terranno workshop incentrati su particolari tematiche:
“Comunicare una campagna elettorale” –
Marco Cucchini: fondatore e direttore di Poli@rchia, collabora con LaVoce.Info
“L’emotività nella comunicazione politica” –
Danilo Fragale: fondatore di Yalp
“Comunicazione politica: sistemi elettorali a confronto” –
Biagio Mannino: esperto di politica internazionale e di analisi della comunicazione; giornalista, è autore del blog “Il vento di Nord Est”.

L’imperfetto incontro tra l’uomo e le api. di Biagio Mannino

L’ape: un piccolo insetto che tutti conosciamo, o meglio, crediamo di conoscere.
Associamo alla sua immagine i colori caldi ed affettuosi, i gusti dolci e morbidi che derivano da quel prodotto che esse, le api, creano: il miele.

il Carso triestino. foto BM 2012.
il Carso triestino. foto BM 2012.

Il mondo delle api è in realtà una società vera e propria, organizzata e ben strutturata, con le proprie regole e disciplinata in modo rigoroso in tutti i ruoli.
Millenni di evoluzione hanno fatto sì che le api si distribuissero sull’intero pianeta assumendo caratteristiche tipiche dei luoghi.
E così, se guardiamo all’Europa, più saliamo verso nord, più le api acquistano un colore bruno a causa della diversa esposizione solare.
Il miele rappresenta per l’uomo un’antica fonte di nutrimento ed energia e, se alla primordiale  conoscenza dei nostri antenati,  aggiungiamo la ricerca scientifica dell’epoca contemporanea, scopriamo come il miele e tutti i prodotti derivanti dal mondo delle api, siano ricchi di qualità assolutamente utili e benefiche per la vita dell’uomo.
Il miele, il propoli, la pappa reale, il polline e addirittura l’aria che gravita intorno agli alveari, si sono dimostrati potenti elementi anche sotto un punto di vista medico.
Così come l’uomo, anche l’ape, come detto, vive in una società strutturata ed ordinata.
L’uomo però, come spesso accade, non concilia la propria realtà sociale con quella delle altre specie perdendo di vista come sia il tutto ad essere la vera società organizzata in cui i singoli elementi, anch’essi strutturati, convivono in un delicato equilibrio che porta ad una reciproca collaborazione finalizzata alla sopravvivenza propria e, quindi, di tutti.
E così l’ape impollina i fiori che poi daranno all’uomo i frutti.
In pratica, senza ape niente frutti.
Sono ormai anni che una vera e propria morìa delle api tormenta gli agricoltori poiché la necessità di questo piccolo insetto è alla base del percorso agroalimentare.
Quali le cause?
Studi recenti hanno messo in evidenza come l’inquinamento, quello prodotto dall’uomo, e non dalle api, influisca in modo notevole alla destabilizzazione del delicato equilibrio naturale in cui le api si trovano a farne parte.
Il problema è talmente grande che soluzioni molto stravaganti evidenziano palesemente le responsabilità dell’uomo.
Infatti se  negli USA, per ottenere l’impollinazione delle piante, si buttano  letteralmente  dagli aerei grandi quantitativi di api nei campi con l’intento di raggiungere l’obiettivo della produzione agricola ma a spese delle stesse api, in Cina è direttamente l’uomo che si sostituisce all’insetto, l’uomo, con un  pennellino, va di fiore in fiore a fare ciò che l’ape, estinta a causa dei fumi industriali, avrebbe dovuto fare.
L’aiuto che l’ape ci dà non si limita ai prodotti e all’impollinazione ma anche nel fornirci delle indicazioni di tipo ambientale.
Analizzando il miele e le api stesse, emergono dati indicativi sui fattori qualitativi e quantitativi nel campo dell’inquinamento antropico.
E’ divenuto uso comune quello di dislocare alveari in contesti urbani e suburbani al fine di valutare le condizioni ambientali dei siti. Un altro importante aiuto che questo piccolo animale dà all’uomo.
Se l’ape è un insetto sociale così come l’uomo lo è, subentra una considerazione che solo dall’uomo, con le proprie regole e con la propria visione unilaterale può derivare.
L’ape, come detto, si è adattata ai luoghi che la ospitano, con il loro clima, con le loro caratteristiche geologiche e geografiche in generale.
Questo implica che un’ape proveniente dall’Africa difficilmente trovi nell’Europa centrale il luogo a lei idoneo e che le stesse api europee possano passare indifferentemente dai climi interni a quelli mediterranei.
Di fronte alle esigenze di mercato, tipiche delle società umane, il profitto e la sua ricerca tendono a scavalcare un’altra ricerca, quella  scientifica, creando delle situazioni di confusione in ambito naturalistico.
Subentra allora una sorta di protezionismo dell’ape locale e, molto spesso, legislazioni particolari vengono prodotte a tal fine.
E così, nel contesto dell’Unione Europea, alcuni Stati membri legiferano per tutelare le api del proprio territorio  per salvaguardarne la specificità
C’è un problema: prendiamo in considerazione l’area di Trieste, del Friuli, della Venezia Giulia, dell’Istria nella sua interezza e complessità giuridico – istituzionale e di tutta la Slovenia , osserviamo come fondamentalmente le tipologie di api siano tre: ligustica, istro – dalmatica e carnica.
La caratteristica del territorio preso in considerazione evidenzia l’incontro del mondo mediterraneo centro settentrionale con quello alpino, carsico e danubiano.
Una realtà geografica ed ambientale estremamente eterogenea che giustifica una pluralità di specie, come in questo caso, di api.
Ma la necessità di preservare le peculiarità antropiche legate ai confini tra Stati non coincide con i confini biologici e, di conseguenza, l’ape carnica, vista come espressione unica di un territorio coincidente con quello sloveno, si scontra con il territorio delle api, anzi, della società delle api che gravita in ambiente mediterraneo, quell’ape tipica della zona di Maribor.
Questo caso evidenzia come in un’Europa senza confini in realtà i confini continuino a sussistere e coinvolgono anche quella società a noi utile, quella delle api in un vortice di regole, quelle dell’uomo, a loro sconosciute ma, molto spesso, dannose.

 

Nota: l’immagine in questo post è stata realizzata da Biagio Mannino.