Si riporta la lettera come ricevuta.
Laura Pausini, Olimpiadi ed Inno: c’è stato un peccato di vanità?
(de Il Grillo Scrivente)
Lo premetto subito, caro Blogger: io ho sempre amato Laura Pausini; da quando è “arrivata” sulla scena. Ma questa volta….
Correva l’anno 1993, quando la Pausini vinceva il Festival di Sanremo incantando tutti con la canzone rimasta “nella storia”, (quella sua musicale, in questo caso) “La solitudine”. La storia, autobiografica, di una ragazza innamorata di un compagno di scuola di nome Marco, e della solitudine, per l’appunto, tra di loro.
Le dico la verità, caro Blogger, mi è piaciuta subito: voce “potente”, melodiosa; e le sue canzoni (ne son seguite a decine) una più bella dell’altra, a mio avviso: dolci, romantiche; una musica stupenda; e una voce meravigliosa! In tutti questi anni l’ho difesa contro tutti quegli (e ce ne sono tanti) che mi dicevano “che lagna”, “ma come fa a piacere?…”. Da ultimo, una donna fine, elegante, a modo; cosa alquanto “insolita” al giorno d’oggi. Però il 6 febbraio scorso è successa una cosa che mi ha lasciato tanta perplessità: mi è stato detto che ha cantato l’Inno di Mameli all’inaugurazione delle Olimpiadi di Milano – Cortina mettendosi a fare dei…come dire..”gorgheggi”…fuori luogo; perché stava cantando l’Inno; e in effetti questo non va cantato così…
La notizia mi provoca non poco stupore… E così, come sempre faccio, verifico: caro Blogger, in effetti, è vero! Soprattutto nella parte finale ha un po’…. diciamo così (visto che non sono una persona esperta di canto), “gorgheggiato”.
Ho sentito che la cosa ha diviso molto gli italiani: chi l’ha esaltata, chi ha detto che sembrava stesse cantando “La solitudine”. Alcuni, molto ironicamente, hanno detto che “Marco” si sarà tappato gli orecchi.
Guardi, caro Blogger, al di là di quello che pensano gli altri, quello che mi ha sorpreso è che, osservandola attentamente mentre cantava, ho realizzato che in quel momento lei non stava “mettendo davanti” l’Inno, ma se stessa; perché in effetti è vero, sembrava stesse cantando una sua canzone. Un peccato di vanità?
Non cambio assolutamente idea sulla sua bravura; ma in questo caso secondo me ha sbagliato, doveva metter da parte se stessa. L’Inno è una cosa importante, rappresenta l’Italia; non è un caso che una voce all’altoparlante ha chiesto di alzarsi in piedi.
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