Prabowo Subianto, è stato confermato vincitore delle elezioni presidenziali del 14 febbraio tenute in Indonesia, uno degli Stati più popolosi del mondo. Entrerà in carica come Presidente ad ottobre.
Prabowo Subianto, subentrerà a Joko Widodo. Nelle precedenti elezioni, Subianto e Widodo, erano avversari politici ma, successivamente, Widodo lo nominò Ministro della Difesa.
In occasione delle elezioni di febbraio, Widodo, avendo raggiunto il limite dei mandati, non si è candidato ma ha appoggiato il Generale Prabowo Subianto. A rafforzare l’unione tra i due protagonisti della scena politica indonesiana c’è la figura del vice Presidente, ovvero Gibran Rakabuming Raka, figlio di Joko Widodo.
Il Generale Prabowo Subianto, dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale della vittoria da parte della commissione elettorale, ha invitato il Paese all’unità ma i problemi non mancheranno per il nuovo Presidente sospettato anche di non aver rispettato i diritti umani in passato.
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Putin vince le elezioni presidenziali in Russia.
Vladimir Putin vince le elezioni presidenziali in Russia ed ottiene così il via al suo quinto mandato.
Vince con una percentuale che rappresenta un vero e proprio successo: quasi il 90% dei consensi.
Non solo, aumenta anche la partecipazione al voto che, mai come in questa occasione, ha visto un’ampia affluenza degli elettori alle urne.
Infatti, se nel 2018 votò il 67% degli aventi diritto, in questa occasione ha votato il 73% degli stessi.
Per Putin un grande successo che lo consacra leader di una Russia che ormai sembra riuscire ad affermarsi sempre di più, non solo nell’ambito della guerra in Ucraina ma anche sulla scena dei principali Paesi nel contesto delle strategie economiche e finanziarie.
Dalla rappresentatività alla legittimazione. E la fiducia per i politici cala sempre di più.
Con il decreto “elezioni” è stato inserito il sabato come giornata dedicata al voto.
Alle prossime elezioni europee, infatti, si voterà sabato 8 giugno e domenica 9 giugno.
Una novità, forse motivata dalla reale preoccupazione della crescente astensione al voto che si mostra ormai sempre di più.
Ma, per cercare di recuperare gli elettori, sarebbe necessario (ed utile, oltre che doveroso!) portare effettive risposte alle esigenze concrete dei cittadini che, nella politica e nei politici (e in particolare in quelli che hanno gestito la cosa pubblica dal 2020) non si identificano più.
Da un concetto di valore democratico, fondamentale, come quello della rappresentatività, siamo passati ad uno legato al principio della legittimazione.
Da qui lo sconforto generalizzato dei cittadini – elettori che, dopo le esperienze vissute e quelle in previsione per l’incertissimo domani, non trovano alcun modo di effettiva partecipazione alla vita politica se non astenendosi e creando così, per le forze politiche ed i loro leader, il problema di legittimazione ridotta per le loro scelte sempre più impopolari, lontane, lontanissime, da quanto necessita realmente il popolo.
Imposizioni, restrizioni, guerra, armi, inflazione, impoverimento: sono solo alcuni esempi di quanto è stato vissuto nel recentissimo passato e, guardare al futuro con fiducia risulta essere molto, molto difficile.