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DATI ANNUALI 2025 PORTI DI TRIESTE E MONFALCONE: OLTRE 64 MILIONI DI TONNELLATE MOVIMENTATE

Si riporta il comunicato come ricevuto.

COMUNICATO STAMPA

DATI ANNUALI 2025 PORTI DI TRIESTE E MONFALCONE:

OLTRE 64 MILIONI DI TONNELLATE MOVIMENTATE

TRIESTE: 60 MILIONI DI TONNELLATE (+0,7%)

(RINFUSE LIQUIDE +4,4%; RO-RO +7,4%; CONTAINER –19% MA HINTERLAND STABILE E PIENI +4,9%, TRENI +1,6%)

MONFALCONE: VOLATA DELLO SCALO (TRAFFICI +19,4%; RINFUSE SOLIDE +21,9%; MERCI VARIE +9,3%; VEICOLI COMMERCIALI +19,2%; TRENI+ 21,16%)

TRENI TOTALI DEL SISTEMA: 11.600 (+3,8%)

Trieste, 13 gennaio 2026 – In un contesto internazionale ancora segnato da tensioni geopolitiche e da una forte volatilità dei traffici, il sistema portuale dell’Adriatico Orientale conferma nel 2025 la solidità del proprio ruolo come piattaforma energetica e logistica dell’Europa centro-orientale.

Nel loro insieme, i porti di Trieste e Monfalcone archiviano l’anno con una movimentazione complessiva che supera i 64 milioni di tonnellate.

Guardando allo scalo giuliano, la movimentazione complessiva resta sostanzialmente stabile rispetto al 2024, attestandosi a circa 60 milioni di tonnellate (+0,72%).

Le rinfuse liquide raggiungono 43.057.201 tonnellate (+4,35%), trainate dal greggio sbarcato al terminal marino SIOT, che sale a 41.971.782 tonnellate (+4,41%), confermando il ruolo strategico dell’infrastruttura per il sistema energetico dell’Europa centrale. L’aumento è dovuto in larga parte alla maggiore domanda di approvvigionamento petrolifero della Repubblica Ceca a seguito dell’interruzione nel 2025 delle forniture tramite l’oleodotto russo Druzhba, per garantire la sicurezza energetica del Paese.

Con 681.733 TEU, il settore container chiude il 2025 con una flessione del –19,05%, risentendo di una marcata contrazione dei traffici avviatasi dal secondo semestre dell’anno e legata alla rimodulazione dei servizi dopo la cessazione dell’alleanza 2M.

In questo quadro emerge però un dato chiave: il calo è concentrato quasi interamente sul trasbordo, che scende a 144.803 TEU (–52,81%), mentre i flussi di hinterland restano stabili a 536.930 TEU (+0,30%). All’interno di questa componente crescono i container pieni, che raggiungono quota 405.015 (+4,90%).

“La riduzione che vediamo nei volumi di container è in larga parte attribuibile al forte calo del transhipment, che si dimezza rispetto all’anno precedente – spiega il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Marco Consalvo. Al contrario, il traffico di hinterland, cioè quello legato ai mercati europei di destinazione, resta stabile e i container pieni crescono. Questo andamento, pur in presenza di un dato complessivo negativo, conferma la natura di Trieste come porto gateway, orientato ai flussi reali di import-export e non al puro trasbordo. Il calo dei TEU non segnala quindi una perdita di competitività, ma una selezione qualitativa dei traffici, con più merci direttamente connesse all’economia produttiva europea”.

Da rilevare anche che tra la fine di dicembre e i primi mesi del 2026 sono in arrivo al Terminal Container del Molo Settimo cinque portacontainer MSC del servizio Dragon in modalità spot, con unità da 15 a 19 mila TEU.

Un segnale molto positivo arriva dal segmento delle autostrade del mare: nel 2025 le unità Ro-Ro transitate raggiungono quota 317.296 (+7,42%), anche grazie all’attivazione di nuove linee marittime con la Turchia, confermando il ruolo di Trieste come hub di riferimento per i rotabili tra Mediterraneo ed Europa centrale.

Le merci varie si attestano a 16.821.959 tonnellate (–7,46%), a fronte di una generale riorganizzazione dei traffici industriali, mentre le rinfuse solide raggiungono 112.240 tonnellate (–7,28%), con l’eccezione dei cereali che crescono a 79.042 tonnellate (+4,93%), segno dell’interesse dell’industria alimentare per lo scalo triestino.

Sul fronte ferroviario, il sistema portuale e retroportuale di Trieste e Monfalcone movimenta complessivamente 11.600 treni (+3,85%), un risultato positivo ottenuto nonostante i lavori di potenziamento all’interno del porto e la chiusura per lavori del tunnel dei Tauri, che ha causato routing più lunghi e la cancellazione di almeno il 7-9% dei treni ordinari. Nel dettaglio, Trieste registra 7.939 treni (+1,65%), con la Germania che si conferma primo partner commerciale con il 32% del traffico ferroviario, seguita da Austria (19%) e Ungheria (13%), mentre tra le principali destinazioni spicca Budapest con il 12% del totale, davanti a Colonia e Duisburg.

Per il segmento crocieristico, l’attività gestita da Trieste Terminal Passeggeri si attesta a 425.879 presenze totali (–15,63%).

Per quanto riguarda Monfalcone, il 2025 registra una crescita a doppia cifra in tutti i comparti. Con oltre 4 milioni di tonnellate movimentate (+19,38%), lo scalo isontino non solo accelera rispetto al 2024, ma torna sui livelli del biennio record 2016-2017, quando i volumi avevano superato i 4,63 milioni di tonnellate. La dinamica è diffusa a tutte le categorie merceologiche ed è trainata in particolare dalle rinfuse solide, che raggiungono 3.488.596 tonnellate (+21,92%). Le merci varie salgono a 791.704 tonnellate (+9,32%), mentre il comparto dei veicoli commerciali cresce a 103.397 mezzi (+19,23%). Anche la componente ferroviaria, con 2.239 treni (+21,16%), sostiene l’accelerazione dello scalo, rafforzando l’integrazione di Monfalcone con i nodi logistici regionali.

“Nel loro insieme – conclude Consalvo – i dati del 2025 mostrano un sistema portuale in equilibrio dinamico: Monfalcone accelera con forza, mentre Trieste riduce il peso del puro transito e rafforza la propria funzione di piattaforma energetica e di porta d’accesso marittima dell’Europa centrale. I flussi risultano sempre più connessi all’economia reale dei territori serviti e a un sistema produttivo orientato allo sviluppo del lavoro portuale e ad attività a più alto valore aggiunto”.

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MARCO CONSALVO NOMINATO PRESIDENTE DEI PORTI DI TRIESTE E MONFALCONE PER IL PROSSIMO QUADRIENNIO

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COMUNICATO STAMPA

MARCO CONSALVO NOMINATO PRESIDENTE DEI PORTI DI TRIESTE E MONFALCONE PER IL PROSSIMO QUADRIENNIO

Trieste, 3 dicembre2025 – Marco Consalvo, ingegnere nato a Napoli, classe 1967, è stato nominato presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Alla guida di Trieste Airport dal 2015, Consalvo ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dello scalo, registrando una crescita costante dei passeggeri, l’attivazione di nuovi collegamenti internazionali e l’adozione di progettualità avanzate per la transizione ecologica e lo sviluppo intermodale dei trasporti. Prima di arrivare a Trieste ha costruito una carriera dal respiro internazionale che lo ha visto operare nei settori aeroportuale, industriale, logistico e dei trasporti.

Il nuovo incarico di presidente dell’Autorità di Sistema Portuale gli consentirà di mettere a disposizione un solido bagaglio manageriale e un’idea di sviluppo fondata sulle diverse modalità di trasporto, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’innovazione.

In una fase in cui il Friuli Venezia Giulia sta consolidando il proprio ruolo negli assetti economici europei, il suo profilo potrà garantire continuità al percorso compiuto dai porti di Trieste e Monfalcone nell’ultimo decennio e favorire l’attrazione di nuovi investimenti.

“Desidero ringraziare il ministro Matteo Salvini per la fiducia espressa, così come il commissario Donato Liguori e il sub commissario Pierpaolo Danieli per il lavoro svolto. Esprimo inoltre sincera gratitudine al presidente della Regione FVG, Massimiliano Fedriga, per il sostegno e la fiducia accordata”, ha dichiarato Consalvo.

“Trieste è un hub strategico per il nostro Paese e per l’Europa. La mia priorità sarà imprimere un’accelerazione ai dossier in corso, assicurando la massima focalizzazione per gli investimenti del PNRR e delle altre progettualità, affrontando con determinazione le sfide che ci attendono.”

“Condividerò – conclude il neo presidente – un percorso di lavoro chiaro e responsabile con la comunità portuale, i lavoratori e tutte le istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo internazionale dei porti di Trieste e Monfalcone e generare benefici concreti per il sistema e per il territorio.”

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Staranzano celebra la Giornata Nazionale degli Alberi 2025: un modo per riflettere sull’importanza del verde e a prendersi cura di ciascun dono della terra.

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Staranzano celebra la Giornata Nazionale degli Alberi 2025: da domani, 18 novembre, al 23 incontri, approfondimenti e piantumazioni – anche “in compagnia” – per sensibilizzare la comunità all’importanza del verde e per rendere più piacevole e vivibile il paese.

L’amministrazione si impegna a piantumare e a manutenere 50 nuove piante tra alberi e arbusti su tutto il territorio comunale, invita i cittadini a riflettere sull’importanza del verde e a prendersi cura di ciascun dono della terra.


La Giornata nazionale degli alberi (21 novembre) è stata istituita dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel 2013 per promuovere la cura e la valorizzazione degli alberi e ricordare il ruolo essenziale dei boschi e del verde urbano per il nostro ecosistema.
L’Amministrazione di Staranzano si impegna, in prossimità di questo appuntamento, a piantumare e a manutenere 50 nuove piante tra alberi e arbusti su tutto il territorio comunale e a sistemare il verde già esistente. La piccola città si animerà dunque, nei prossimi giorni, di attrezzi, terra e tante persone attive nel disegnare un paesaggio cittadino sempre più piacevole, curato e sostenibile.

Il Comune, inoltre, organizza una serie di iniziative con lo scopo di riflettere insieme sull’importanza dell’ambiente, di una buona vivibilità urbana, dei piccoli gesti quotidiani di cura che possono cambiare non solo il paese ma tutto il Pianeta.

La prima iniziativa è attesa per martedì 18 novembre, dalle ore 14.00, nel Parco di Via dell’Infanzia.
“Diritti all’albero” coinvolge le bambine e i bambini del doposcuola “In Movimento” di Benkadì: insieme addobberanno il parco a festa, piantando anche dei nuovi arbusti. Alle 15, all’arrivo dei genitori, verrà messo a terra un albero da frutto e verranno letti i “manifesti” dei diritti dell’infanzia e dei diritti degli alberi.
L’incontro è acura di Benkadì APS, nell’ambito del progetto “Laboratori di Ecologia” finanziato dalla Fondazione Carigo e in collaborazione con la Scuola Primaria De Amicis.
Venerdì 21 novembre, nel corso della mattinata, saranno gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’IC Dante Alighieri di Staranzano, a prendersi cura del loro giardino e a piantare due nuovi alberi da frutto. Alle ore 18, sempre venerdì, nella Sala Peres del palazzo Municipale tocca a Legambiente con il documentario in presa diretta “Foreste sotto assedio: il commercio illegale di legname in Est Europa”. All’incontro saranno presenti Irene Sicurella, reporter di “Presa Diretta” di RAI 3 e Gabriele Paun, fondatore di Agent Green ong. A moderare sarà Luca Perrino, Presidente de LeAli delle Notizie.
“Siamo su un’autostrada diretti contro l’inferno climatico, con il piede sull’acceleratore” ha dichiarato il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres. “Se vogliamo sperare in un Nostro futuro Comune, dobbiamo conoscere i problemi ambientali, le dinamiche e le politiche che li governano… e agire”, sostiene Legambiente. Diventare, in definitiva, cittadini consapevoli.
L’evento si svolge nell’ambito de “Il nostro futuro comune. Tra sviluppo insostenibile e crisi climatica”, a cura di Legambiente – Circolo Zanutto APS Monfalcone; con il contributo di Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, BCC Venezia Giulia e con il patrocinio del Comune di Staranzano.

Sabato 22 novembre, alle ore 9.30, davanti alla Biblioteca Comunale Margherita Hack: “Piantiamola” La biblioteca diventa più verde”. I volontari e le volontarie della Biblioteca supporteranno la piantumazione di arbusti ed erbe aromatiche, delle quali si prenderanno cura nel tempo.

A seguire, alle ore 11.00, all’interno della Biblioteca è atteso un incontro dal forte valore simbolico: “Benvenuti nel verde! Libri e alberi per i bambini nati nel 2024”. Si tratta di una piccola cerimonia di benvenuto che prevede la consegna di un libro e la dedica di un nuovo albero da parte dell’Amministrazione Comunale a tutti bimbi nati nel 2024. Seguirà il ringraziamento ufficiale ai cittadini che, sempre nel 2024, si sono presi spontaneamente cura degli alberi piantumati a Staranzano. Il momento delle cerimonie vedrà la presenza del Sindaco, Marco Fragiacomo, dell’Assessora alla Cultura Giuseppina Gambin e dell’Assessora all’Ambiente Roberta Russi. Ad accogliere le famiglie sarà la Responsabile della biblioteca, Federica Marabini

L’Amministrazione vuole soffermarsi con questa mattinata su due cardini importanti per il benessere del proprio Comune. Il dono del “primo libro” (che avviene nell’ambito delle attività di Nati per Leggere, per il progetto regionale di promozione della lettura LeggiAMO 0-18) è un gesto simbolico e concreto che invita a guardare la lettura come imprescindibile strumento di crescita e di relazione: leggere insieme ai propri figli anche da piccolissimi crea un legame indissolubile ed educa bambini e genitori alla condivisione e al piacere di esplorare nuove storie, a sviluppare crescenti capacità cognitive e critiche.
L’attenzione va anche all’ambiente e al paesaggio, attraverso la sensibilizzazione di ciascun cittadino nei confronti di un pianeta che sta soffrendo e la consapevolezza che la reale possibilità di rendere migliore il nostro vivere comune passa anche attraverso i piccoli gesti. Alcune famiglie hanno già spontaneamente supportato la crescita e lo sviluppo di alcuni alberi messi a dimora nel 2024. A loro la riconoscenza dell’Amministrazione e l’invito a tutti gli staranzanesi a condividere piccole attenzioni quotidiane di consapevolezza e civiltà per il bene del vivere comune.

L’ultima giornata di attività, domenica 23 novembre, proporrà due attività mattutine: alle ore 10.30 sarà possibile partecipare alla Visita guidata al Giardino Brumati (Località Dobbia). La visita a cura del prof. Alfredo Altobelli illustrerà al pubblico il nuovo giardino, intitolato all’abate ronchese, letterato ed esperto botanico, vissuto tra Sette e Ottocento. Il “Brumati” è gestito dall’Associazione Amici delle Erbe e – con una superficie di circa 2500 mq – espone una grande varietà di piante selvatiche commestibili locali, note come piante alimurgiche, distribuite per habitat, così che i visitatori comprendano dove le piante crescono spontaneamente. All’interno del giardino ci sono anche elementi ecologici che rimandano al paesaggio storico agricolo (siepi difensive, campestri,…) e una sezione di piante aromatiche.
L’ingresso è libero su prenotazione e la durata: circa 90 minuti (per partecipare: scrivere a info@acquafestival.it con i nomi e il numero dei partecipanti).
Alle ore 11 nella Sede Amatori Calcio di via Venezia 1 il Gruppo Scout AGESCI Staranzano 1 Aps, con i suoi bambini e ragazzi, si impegnerà in “Mettiamo Radici” (così il gruppo ha voluto chiamare l’incontro) a piantumare tre alberi. Un’esperienza per “mettere radici” nella terra, ma anche nella comunità. Per imparare, fin da piccoli, il valore della costanza, della cura e del legame con la natura. Un gesto che unisce mani, cuore e territorio.

Le attività della Giornata nazionale degli alberi 2025 è organizzata dal Comune di Staranzano, in collaborazione con Benkadì, Legambiente – Circolo Zanutto APS Monfalcone, LeAli delle Notizie, Amici delle Erbem Gruppo Scout AGESCI Staranzano 1.

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