Si riporta il comunicato e la foto come ricevuti.
Staranzano celebra la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto con diverse attività sabato 18 aprile in Sala Delbianco con una mostra e un incontro di approfondimento. Martedì 28 aprile in Sala San Pio X un reading-concerto.
Diverse voci e linguaggi per soffermarsi su una questione ancora tristemente irrisolta. Tutti gli incontri sono a ingresso libero
Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto e il Comune di Staranzano propone un focus sull’argomento: al centro delle attività saranno – sabato 18 aprile – la mostra “Te lo racconto io l’amianto”, che inaugura alle 11.00 in Sala Delbianco e, alle ore 18.00 sempre in Sala Delbianco, il talk “Amianto: a che punto siamo” che coinvolge figure diverse tra medici, tecnici, associazioni, istituzioni. Martedì 28 aprile, alle ore 18.00, in Sala San Pio X la performance – tra teatro, riflessioni e musica – “Memorie d’aria”.
Le attività sono organizzate dal Comune di Staranzano, in collaborazione con il CCM Consorzio Culturale del Monfalconese – Ecomuseo Territori, l’Associazione Benkadì, l’Associazione Ubaldo Spanghero e l’Associazione Esposti Amianto, supportati dalla generosità di altri enti e soggetti che hanno contribuito alle singole iniziative.
La mostra “Te lo racconto io l’amianto”, che inaugura sabato 18 aprile, alle 11.00, in Sala Delbianco è un progetto a cura di Consorzio Culturale del Monfalconese – Ecomuseo Territori (da sempre sensibile al tema con azioni concrete di divulgazione e di ricerca) in collaborazione con Associazione Benkadì, EKO Anhovo in dolina Soče con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Associazione Esposti Amianto di Monfalcone.
Si fonda sulla consapevolezza che l’uso massiccio dell’amianto nella realtà industriale del monfalconese fino ai primi anni Novanta del ‘900 è ancora una questione irrisolta: una ferita aperta per l’intero territorio. Nell’ambito delle numerose attività e proposte didattiche realizzate assieme agli Istituti Scolastici di Istruzione Superiore della provincia di Gorizia, è nata una mostra itinerante, frutto di un percorso partecipato, ideato con i ragazzi. Una mostra che parte dall’importanza della memoria per raccontare cos’è l’amianto: al centro sono le sue caratteristiche e i suoi utilizzi, le gravi conseguenze e le malattie amianto correlate, la legge 257/92, l’azione degli esposti amianto e dei loro famigliari per avere giustizia, unitamente a un accenno alla situazione del monfalconese e della valle dell’Isonzo (Anhovo, SLO).
È anche possibile, per chi volesse sensibilizzare la comunità, esporre la mostra presso scuole di istruzione superiore e presso luoghi pubblici e privati: per poterla accogliere si può contattare il Consorzio Culturale del Monfalconese, scrivendo a info@ccm.it o chiamando il tel. 0481 474298.
Nel pomeriggio di sabato 18 aprile, alle ore 18.00 sempre in Sala Delbianco l’incontro “Amianto: a che punto siamo” intende dare uno sguardo complessivo sullo stato dell’arte della situazione relativa all’impatto dell’amianto su salute, lavoro, società, economia. A parlarne saranno Violetta Borelli del Dipartimento di Patologia Generale dell’Università di Trieste, che si è dedicata allo studio dell’interazione delle fibre di amianto con cellule infiammatorie, chiarendo la potenzialità patogena del minerale: durante questi studi ha pubblicato alcuni articoli su riviste internazionali. Al tavolo anche Luigi Finotto, Direttore del Dipartimento di Prevenzione presso l’ASUGI, medico del lavoro che ha all’attivo molte pubblicazioni e ricerche scientifiche nazionali e internazionali sulle malattie professionali asbesto correlate; Paolo Lanari, ex Direttore Generale di Irisacqua e Luca Corona, Project Manager di Irisacqua che porteranno il contributo della partecipata (a livello progettuale e tecnico) sullo stato dell’arte della sostituzione delle tubature di cemento amianto della rete idrica territoriale; Claudio Ceron, Segretario dell’Associazione Ubaldo Spanghero, realtà attiva da anni proprio sullo lo studio e il contrasto delle malattie dell’amianto e del lavoro; e Diego Dotto, Presidente dell’Associazione Esposti Amianto, che quotidianamento fornisce supporto amministrativo, psicologico e legale agli ammalati di malattie asbesto-correlate ed ai loro familiari, coinvolgendo amministrazioni locali, sanitarie e degli istituti scolastici. A moderare l’incontro la Consigliera Comunale Antonella Bolletti.
Le riflessioni sull’amianto si chiudono martedì 28 aprile, alle ore 18.00, in Sala San Pio X, con “Memorie d’aria”: concerto nella Giornata mondiale per le vittime dell’amianto, per la salute e la sicurezza sul lavoro
A introdurre la serata saranno Maria Dolores Ferrara e Annamaria Vinci dell’Università degli Studi di Trieste. I suggestivi testi di Claudio Ceron (Associazione Ubaldo Spanghero) troveranno voce grazie all’attore Manuel Buttus (Teatrino del Rifo) e gli interventi musicali saranno curati dal Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste. Il concerto fa parte di un progetto che è la conclusione di tre borse di ricerca promosse dall’Associazione Ubaldo Spanghero attraverso una convenzione con l’Università di Trieste e successivamente con il Conservatorio “Tartini” per la parte pubblica.