Lettere al blog. Anche un personaggio televisivo può essere un vero amico.

La lettera al blog:

Anche un personaggio televisivo può essere un vero amico.
(de Il Grillo Scrivente)

Arrivederci, Don Matteo! A dire la verità, dovrei dire “Addio”, ma proprio non mi riesce…
Dopo 22 anni, “il prete in tonaca e bici che ha conquistato gli italiani” (“Porta a porta”, 11 marzo 2016) ha lasciato il cast di “Don Matteo”.
Ci mancherà davvero tanto…. Ci mancherà vederlo, all’inizio di ogni serie, correre in bici (quella mitica bici!) per le stradine di Gubbio e poi di Spoleto, ed incontrare per caso il maresciallo Cecchini, alias Nino Frassica. Oltre sette milioni di italiani aspettavano sempre questo momento!
Ci mancherà vederli giocare a scacchi; ci mancheranno tutti i dubbi, le perplessità e le riflessioni di don Matteo davanti alle apparenti colpevolezze di ogni sospettato, le sue parole di conforto al vero delinquente quando viene arrestato. Già, parole di conforto; perché questo è (pardon, era…) don Matteo, un prete che non condannava ma confortava, sosteneva, trasmetteva il perdono di Dio.
Ci mancherà quella grande, grandissima amicizia che lo legava al maresciallo Cecchini. Un’amicizia vera, fraterna, di quelle che molti di noi faticano a trovare. “Don Matteo, Lei fa tanto per me, io non faccio mai niente….. Non è vero, Lei mi ha insegnato cos’è un amico!”; ammetto la mia commozione quando ho sentito queste parole; tra l’altro, proprio nell’ultima puntata in cui appare Terence Hill. E c’è una cosa, del loro rapporto, che mi ha colpito: dopo vent’anni si davano ancora del Lei. Don Matteo dava del Tu a tutti, anche ad un parrocchiano appena conosciuto; ma al suo più grande amico dava del Lei! E non lo chiamava col nome di battesimo, bensì “maresciallo”. Questa è un’altra delle cose che, a mio avviso, caratterizzano la serie: il rispetto delle istituzioni, dei ruoli (che ritengo andato perso oramai da anni).

Ora è arrivato don Massimo: giovane, bello, moderno in moto. Un Raoul Bova bravissimo (niente da dire), e ovviamente famosissimo! Ma non è don Matteo….
Ognuno di noi ha bisogno di un punto di riferimento; una persona sul web ha scritto “Grazie Terence perché per essere supereroi non serve per forza un superpotere, a volte bastano un sorriso, una bici e una tonaca per regalare 22 anni di superserate a milioni di italiani e non”. Uno potrebbe ribadire “chi ha detto che ora anche don Massimo non potrà avere un sorriso?”. È certamente indiscutibile. Ma quando ci si affeziona a QUELL’ attore, a QUEL personaggio, nessuno può farlo dimenticare; diventa un punto di riferimento! E per noi oltre sette milioni di italiani che lo seguivamo, don Matteo era proprio questo, un punto di riferimento! Abbiamo perso un amico! Un uomo che “è entrato nelle nostre case” e non ci è più uscito!