Si riporta la lettera come ricevuta.
Siamo circondati! Dagli asterischi! Anzi, scusate: siamo circondat*!
(de Il Grillo Scrivente)
Il Grillo è tornato dalle vacanze, caro Blogger! E come tutti, al rientro, ha trovato una montagna di lavoro. Perché una mia conoscente mi ha chiesto di aiutarla ad inserire il suo curriculum sul sito dell’Ikea. A parte gli “in bocca al lupo” alla conoscente, è stato molto interessante quello che ho visto: il primo collegamento al sito per potercisi registrare (passo necessario per l’invio del curriculum) è salutato da “Bentornat*!”. Sì, caro Blogger, non ci potevo credere, l’incubo del neutro per non declinare il sesso è arrivato anche qui; non su un sito femminista, sul sito dell’Ikea. Prudenti, vogliono essere sicuri che il concetto sia chiaro: “Non sei ancora registrat*?”. E siccome repetita iuvant, come direbbe Gerry Scotti, “la accendiamo”: “Sei un* co – worker?”. Insomma, per la serie “non c’è due senza tre”, sappiate che l’Ikea è attenta alle questioni di genere.
Probabilmente, gli è venuto il dubbio che, procedendo, l’utente potesse essersi già dimenticato… Quindi, siccome la prudenza non è mai troppa, è arrivato il promemoria: “Dettagli del candidat*”.
Poi, però, cominciano ad insinuare i dubbi sull’onestà del candidato: in breve, gli chiedono se ha rapporti di parentela con dipendenti dell’INGKA. Detta così, facile sarebbe pensare che stiano dando ad uno del raccomandato… Vorrei sapere, se no, per quale altro assurdo motivo si possa chiedere una cosa del genere!…
Pagina seguente, arrivano i “fuochi d’artificio”: “Ti chiediamo questa informazione solo a fini statistici per creare un luogo di lavoro ancora migliore”. Beh, la frase di per sé è rassicurante: tranquilli, non vi mandiamo i caschi blu, solo statistica! E per migliorare. Bene! Rulli di tamburo….: specificare il genere. Ma come, dirà Lei, se uno ha già messo i suoi dati con il nome di battesimo, è chiaro, no?…. Eh, no, caro Blogger: bisogna specificare tra: “maschio”, “unknown” (scrivere in italiano era troppo difficile), “femmina”, “no – binario”, “preferisco non dirlo” (rispettosa della privacy, l’Ikea…) e “preferisco definirmi in un altro modo”.
Allora, se fossimo su Whatsapp, adesso metterei tutti gli smile disponibili, che commenterebbero da soli! Ma dove siamo arrivati, caro Blogger?? Specificare quale sesso ti senti di essere per inviare un curriculum?
Ma come sempre, il “dulcis” arriva in “fundo”; perché dopo essersi detti “Ma basta…ma non se ne può più…”, è arrivato il momento dei saluti: “Grazie per esserti candidato”. Come?… Ho letto bene?… Candidat…o?… Dopo tre pagine internet, e complessivamente quattro promemoria, più una domanda assurda spacciata per statistica, mi scrivete “candidato”??? Caro Blogger, ma cos’è, ua presa in giro?….
Una cosa è certa: se la mia conoscente verrà assunta (spero senza ulteriori domande di genere), ne avrà di cose da raccontarmi…
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