Quando Bonaccini “aiuta” la sinistra…

Si riporta la lettera come ricevuta.

Quando Bonaccini “aiuta” la sinistra…

(de Il Grillo Scrivente)

Caro Blogger,

mi ha colpito la notizia di quello che ha detto Bonaccini, che Lei ha esposto in uno dei Suoi video. Ci sono, ovviamente, diversi siti che riportano e commentano la notizia; io ho voluto ascoltare il video di Bonaccini in persona, per poter sentire le parole da lui pronunciate: parla di Trump, della Le Pen, di Meloni. Nel suo controbattere alle accuse del nostro Presidente del Consiglio, ha asserito che quello che ha detto voleva essere una critica alla sinistra che “dovrebbe saper rappresentare più e meglio coloro che sono più in difficoltà economicamente, o che nella vita hanno avuto meno opportunità per aver titoli di studio più elevati. È per dire che serve una sinistra più popolare” (ilsole24ore.com). Caro Blogger, io ho ascoltato e sentito benissimo: Bonaccini ha parlato di “chi ha poco studiato”. Ora, egregio presidente del PD, a prescindere dall’elettorato al quale Lei si rivolge, non può definirlo “chi ha poco studiato”, perché non è molto rispettoso… Oltre al fatto che mi è difficile pensare si possa avere la certezza del titolo di studio che ha la maggior parte delle persone che hanno votato Donald Trump, Marine Le Pen e il Presidente Meloni.

Ha poi parlato delle zone periferiche; ma vorrei fargli notare che non c’è nulla di male ad abitare in periferia; ed il fatto di vivere lontano dal centro non fa in automatico di uno, una persona ignorante.
Ma visto che Boccaccini è il presidente di un partito che si chiama “democratico”, quindi “vicino” al popolo, e che dà massima attenzione al linguaggio, tanto da considerare fondamentale per il raggiungimento della parità fra i sessi (cosa obiettivamente assolutamente importante!) il cambio di una vocale in un’altra, io gli consiglierei vivamente e fortemente di dare il buon esempio e porre la massima attenzione a come formula le frasi. Così, la prossima volta, una frase che indichi come la sinistra deve avvicinarsi alla gente, non si trasformerà nel concetto che chi vota Trump, Le Pen, Meloni e Vannacci, è un ignorante che vive in zone povere.

Un altro consiglio: se la maggior parte delle persone recatesi alle urne sono poco studiate, sarebbe il caso che pensi a qualche possibile “intervento” da proporre nell’ambito scolastico, visto che gli insegnanti (cioè quegli che ti istruiscono) per la maggior parte sono di sinistra.

Per concludere, vorrei ricordare che Giulio Andreotti, in un’intervista, disse: “Vi è una sapienza del cuore che spesso è più viva in coloro che sono classificati tra la gente semplice e che non hanno quasi mai la tentazione di montare in superbia”.

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