Che il livello della politica e dei politici nel contesto globale sia basso è cosa ormai assodata! E gli USA, a parole sempre primi in tanti contesti, vogliono anche primeggiare nel mostrare le “capacità” strategiche dei loro leader.
Mentre in Ucraina si combatte una guerra che rende il popolo ucraino in particolare, e quello europeo in generale, vittime dei giochi di altri fatti altrove, a New York, lontano e protetto, nel lusso di un grande hotel, Donald Trump tiene un discorso ai finanziatori della sua campagna elettorale affermando che da Presidente “avrebbe bombardato Mosca e Pechino se la Russia avesse invaso l’Ucraina o la Cina avesse invaso Taiwan” (virgolettato fonte ANSA 29 maggio 2024).
Riesce difficile comprendere come la gestione delle crisi internazionali possa passare attraverso affermazioni di questo tipo che, di fatto, evidenziano anche una superficialità ed una scarsa considerazione degli elettori – cittadini di fronte a problemi di primaria importanza.
Se Biden ha abbondantemente dimostrato con i fatti il suo disastroso percorso strategico, l’aspetto disarmante è evidenziato dalla consapevolezza che l’unica alternativa è… Donald Trump!
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Caos Ucraina, caos NATO, caos Europa… con un pizzico di interesse politico.
Caos Ucraina, caos NATO, caos Europa… con un pizzico di interesse politico.
NOTA sui brani musicali: in questo video si fa uso di brani musicali con licenza di libero uso (CC BY) tratti dal sito FREE MUSIC ARCHIVE ( https://freemusicarchive.org ). In particolare in questo video è stato utilizzato il seguente brano: Axletree – Goldfinch_ Flight to the North
NOTA: l’immagine copertina del video è opera di Biagio Mannino.
NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons – Creative Commons Attribution 2.0
La solita politica europea: chi sarà il nuovo Segretario Generale della NATO?
La confusione e le divisioni restano dominanti nel contesto europeo in generale e tra i componenti della NATO in particolare.
Al centro la questione della determinazione del candidato ufficiale all’incarico di nuovo Segretario Generale della NATO. Nonostante esista una convergenza verso Mark Rutte, voluto in particolare da Joe Biden, all’orizzonte le sorprese potrebbero non mancare.
Tutto si lega al risultato delle elezioni europee che già appare alquanto incerto.
Nel caso in cui la scelta di affidare nuovamente l’incarico di Presidente della Commissione Europea non dovesse andare nella direzione di Ursula von der Leyen, la stessa potrebbe ritrovarsi a capo proprio della NATO.
Ma le logiche della politica sono infinite e tutto può (o non può) essere, a meno che non lo decida… Washington.