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“Che dire allora alla fine? Semplicemente…fine! E con questo ho detto tutto!”

Si riporta la lettera come ricevuta.

“Che dire allora alla fine? Semplicemente…fine! E con questo ho detto tutto!”

(de Il Grillo Scrivente)

Caro Blogger,

in questi giorni sono scoppiate due polemiche, in due zone del mondo decisamente diverse tra loro: una sta letteralmente infuocando l’America: “Sidney Sweeney has great jeans”.
Confesso la mia ignoranza, fino all’altro giorno non sapevo nemmeno questa giovane donna esistesse. Questa frase penso resterà nella storia dell’America, perché chi l’ha criticata, l’ha fatto per la somiglianza fonetica tra “jeans” e “genes” (geni), accusando l’azienda produttrice, l’American Eagle, di mandare un messaggio subliminale razzista, perché invocherebbe la supremazia della donna bionda con gli occhi azzurri sulla donna dalla pelle nera.

Mi consente di essere brutale e di chiedere come ha fatto a venire in mente una cosa del genere a chi ha fatto sorgere questa polemica? Nemmeno con tutta la più grande fantasia di questo mondo, sentendo “jeans”, avrei pensato “genes”. Se proprio vogliamo parlare di linguaggio, piuttosto trovo molto sciocco quello che vien detto e il video noioso. Ma queste sono considerazioni mie, che ancora ricordo le musiche rock delle pubblicità dei jeans americani degli anni ’80.

La seconda polemica si è scatenata invece in Italia, nel Comune di Oderzo, in provincia di Treviso. Il proprietario di un bar sta facendo infuriare gli italiani a causa di un annuncio affisso sulla porta del locale: “Cercasi cameriera carina per nuovo bar”. Ha risposto a chi lo sta accusando, sui Social, di sessismo, dicendo ”Ho diritto di scegliere collaboratrici non racchie”.

Le dico la verità, caro Blogger, questa risposta mi ha “fatto pensare”… Qui si apre una bella diatriba; perché, se è vero che tutti hanno diritto ad essere assunti, se capaci, e non solo i belli (altrimenti, dicesi “discriminazione”), dicesi anche, però, che, prima di tutto, che le sue scelte piacciano o meno, essendo un privato, ha diritto di fare quello che vuole (nel limite della legalità, ovviamente! E, possibilmente, della decenza..). Secondo luogo, si può discutere finché si vuole, ma un dato di fatto resta: il bello attira di più….
Avrebbe però potuto usare un linguaggio un po’ più educato….

Che dire allora alla fine? Semplicemente…fine! E con questo ho detto tutto!

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0

Quanto è bello riscoprire la gioia delle cose semplici della vita!

Si riporta la lettera come ricevuta.

Quanto è bello riscoprire la gioia delle cose semplici della vita!

de Il Grillo Scrivente.

Tempo fa cercavo di organizzare una gita in un borgo in montagna dove si tiene una sagra nel periodo di Ferragosto. Ci vado da anni, ma quest’anno ho problemi con la macchina; pertanto ho preso informazioni per poter raggiungere il paesino con i mezzi di trasporto pubblico: caro Blogger, non Le descrivo la situazione che è meglio…. Se devi andare a Venezia, a Genova, a Milano, a Bologna, e via dicendo, no problem, treni ovunque e a qualunque ora. Ma se ti trovi a dover raggiungere località meno note…. La parte più dura riguarda il servizio delle autocorriere, che collegano le stazioni ai paesini: un disastro!
Mi dirà “Che tragedia se non posso andare ad una sagra!”. In realtà, il punto non è la sagra: è che tutte le persone che abitano in quei paesi e (vuoi perché molto anziani, vuoi per problemi tecnici,…) non possono muoversi con la macchina, che cosa fanno? La nostra quotidianità sta evolvendo all’insegna del migliorare la vita alla gente, e poi?… (a proposito, dal 2026 le tessere cartacee per le raccolte punti non funzioneranno più, si potranno usare solo le applicazioni degli Smartphone).

Però Le dirò che, in tutto questo, ho fatto una bella scoperta; anzi, una ri-scoperta: ho comperato una bicicletta. La prima e ultima l’avevo comperata nel periodo delle Scuole Medie e l’avevo dovuta buttare all’età di vent’anni; l’altro giorno mi hanno suggerito l’idea di comprarmene una, portarla in treno, e con essa raggiungere quella località della sagra.

E così, caro Blogger, oltre ad aver fatto riaffiorare un po’ di dolci ricordi dell’adolescenza, sto
riassaporando la gioia delle cose semplici della vita. Che sono sicuramente meno moderne di un’applicazione; ma ti rendono la vita molto più semplice, facile, e soprattutto più bella!

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0

Police Abolition.

Si riporta la lettera come ricevuta.

Police Abolition.
(de Il Grillo Scrivente)

Sabato 19 luglio scorso, presso i Giardini Pubblici di via San Rocco 6, a Monza, si è tenuta la presentazione del libro di Italo Di Sabato e Turi Palidda, con le illustrazioni di Noah Jodice, “Police Abolition. Corso di base sull’abolizione della polizia”. Un incontro organizzato dal Centro Sociale Foa Boccaccio 003. Il libro è una versione italiana di “Police Abolition”: riflessioni (iniziate in America dopo la morte di George Floyd) che hanno portato alla convinzione che sia possibile e ragionevole l’abolizione della polizia. Tra le varie frasi del libro:

  • “Abolire la polizia significa costruire un mondo nuovo”.
  • “A cosa serve? A chi serve? A che serve questa meticolosa militarizzazione del territorio […] ?”.
  • “Ciò che la polizia difende […] non è l’ordine e la società, ma un certo ordine e la sua società”.

Caro Blogger, cercherò di rispondere alle domande e di commentare le affermazioni: che io sappia, la polizia serve a difendere e proteggere i cittadini, chiunque essi siano! Certamente difendere secondo il loro regolamento, non massacrandoli. E con questo avrei risposto, spero, all’ultima domanda. Va da sé che, purtroppo, come ci insegna la storia, a volte ci sono persone non degne della divisa che indossano, che abusano del loro potere per fare quelllo che vogliono. E queste persone vanno punite come meritano. Immaginarmi, però, un mondo nuovo in cui la polizia non ci sia, francamente, Le dico la verità, mi fa accapponare la pelle! Mi verrebbe da chiedere a tutte le persone che sostengono questo pensiero, se si sono accorti che in Italia la delinquenza sta aumentando in maniera esponenziale: furti, rapine, violenze, stupri, omicidi,…. Come ho scritto nella lettera del 13 luglio 2025, siamo arrivati al punto che gli italiani sono talmente esasperati da aver sentito l’esigenza di difendersi da soli.

Approfondendo la questione, ho letto un articolo del giornalista Lorenzo Guadagnucci, il quale spiega che l’incontro è stato attaccato perché la gente si è soffermata al titolo senza informarsi su tutto il contenuto del libro: gli autori sognano un mondo in cui vi sia solidarietà fra le persone, e quindi non vi sia bisogno della polizia. Caro Blogger, molto bello come pensiero! Tra l’altro, mi verrebbe da chiedere chi non la vorrebbe una società così. Ma è anche solo pensabile?…. Si può sperare di vivere in una società in cui ci sia una tale solidarietà? Trovandosi in un presente in cui l’egoismo regna sovrano! Sempre di più!

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0