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Lettere al blog: “Il modo per mandare avanti il sistema è questo?”.

Lettere al blog: “Il modo per mandare avanti il sistema è questo?”.
(di Roberta Canziani)

Caro blogger eccoci qui.
Mentre tutti siamo persi nella pandemia e se fare o non fare il vaccino ci sono in atto tanti cambiamenti/imposizioni che dobbiamo accettare e basta.
Mi riferisco allo Spid senza il quale, forse, di questo passo, uno non potrá neanche più esercitare il suo diritto – dovere di far la dichiarazione dei redditi.
Armata di pazienza e coraggio riesco a far la registrazione sul sito delle poste e oggi ad andar in posta a fare il riconoscimento.  Sembra tutto a posto ma invece non è finita.  Bisogna scaricare la app delle poste. io non voglio app, ho solo un vecchio cellulare la cui memoria è quella che è ma se proprio bisogna..però per continuare questi chiedono anche una carta di credito: ma se io non ho una carta di credito e/o non voglio fare operazioni di pagamento on line?…niente da fare bisogna essere risucchiati in questa “semplificazione” e poi ti chiederanno magari il numero di scarpe o delle mutande…riusciró a portar a termine questa operazione?!
Provo a scaricare, sembra il telefono lavori…ma non compare nessuna icona. Ridiscendo in posta (sono fortunata è sotto casa) ma in maniera neanche tanto gentile mi mandano via , per fortuna un’amica che mi aveva chiamato per altro, mi consiglia di andare in un negozio di telefonia..e qui il bravo commesso fa il miracolo: mi scarica l’app ricordandomi però che questo telefono sará da cambiare presto!  Quindi ho perso tutto un pomeriggio e dovrò cambiar telefono per avere l’app (peraltro macchinosa: ho provato a entrar  nel portale sanitario della Regione..e devi avere le due cose aperte contemporaneamente che la regione chiede l’autorizzazione e tu devi dargliela nella app). Ma fossi sicura che il prossimo anno non si inventano qualcosa di altro, come succede per la tv, che per fortuna non ho. 
E poi l’episodio di oggi ha messo in luce quanto più proficuo sia aver a che fare con una persona per risolvere un problema piuttosto che con una più o meno stupida macchina.
Ma mi chiedo: è questo il modo di far andar avanti il sistema? Costringere la gente ad avere apparecchi sempre più sofisticati a dover imparare sempre nuove procedure (e dovrò rifare tutta la trafila anche per mia madre…mi vien male). E ripenso alle parole di Fausto Bertinotti quando, in un incontro qui a Trieste, disse che il reddito di cittadinanza dovrebbe esser dato a tutti per tutti i lavori che prima venivano svolti da qualcuno e ora, con la scusa della comoditá di restare a casa, dobbiamo far da soli!

Lettere al blog: “Trieste: dove stiamo finendo?”.

Lettere al blog: “Trieste: dove stiamo finendo?”.
(de Il Grillo Scrivente)

Caro Blogger,

tempo fa concludevo la mia lettera chiedendomi se ci fossero ancora dei valori, pensando al rispetto dei luoghi, degli eventi, delle istituzioni,…. Ora apprendo, con profondo sconcerto, che alcuni ragazzi e ragazze minorenni hanno aggredito una coetanea a calci e pugni, pure con spartizione di ruoli: i ragazzi mostravano dove colpire e le ragazze eseguivano. Qualche giorno prima, una parte di loro ha fatto altrettanto con un povero anziano che stava svolgendo la sua attività di volontariato come “Nonno paletta”. Ma dove stiamo finendo?……

Da anni, decine di adolescenti ad ogni Carnevale finiscono ricoverati al Burlo per coma etilico e certe ragazze devono prendere la “pillola del giorno dopo” perché non si ricordano più con quanti ragazzi hanno avuto rapporti sessuali mentre festeggiavano.
Più di un anno fa, l’allora questore è stato costretto a far chiudere il locale “Mc Donald’s” di piazza Goldoni per le troppe risse, perché “è diventato un ritrovo di ragazzi violenti”. Quando ha potuto riaprirlo, il proprietario, per sicurezza, ha dovuto assumere un buttafuori, che, se non sbaglio, c’è tutt’ora. Ora questa babygang (e non è il primo caso, in questi ultimi anni). Pertanto ripeto la domanda: ma dove stiamo finendo?……

Quando si arriva alla violenza, si va ben oltre la perdita di valori! Gli scapestrati “di turno” ci sono sempre stati; ma quel che succede adesso, vent’anni fa non succedeva…. Può essere accaduto qualche caso isolato, ma non era la “normalità”! Mi dispiace usare questo termine, ma è proprio la parola che mi viene spontanea, “normalità”! Sembra che sia diventato normale che i ragazzini si ubriachino, che pestino la gente, che facciano finire al Burlo coetanei…….

NOTA: l’immagine in questo post è opera di Biagio Mannino.

La lettera al blog: “Siamo noi i responsabili del crack del 2014?”.

La lettera al blog: “Siamo noi i responsabili del crack del 2014?”.
(di Roberta Canziani)

Caro blogger..da ex socia delle cooperative operaie di Trieste Istria e Friuli la giornata di oggi non può essere come tutte le altre. La giornata di oggi ci ricorda che gli unici responsabili del crack del 2014 sono io, i miei genitori, la signora del piano di sotto, l’amica insegnante, i genitori deceduti del mio collega di lavoro e quasi tutti gli altri 17 mila soci prestatori che hanno fatto lo sbaglio di non capire nulla di bilanci e scritture contabili e di non aver partecipato alle assemblee fidandosi degli amministratori.
In questi sei anni lo abbiamo detto tante volte che l’art. 21 del regolamento del prestito riportato sul retro del libretto recitava”le coop sono soggette ai controlli del Ministero del Lavoro e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia” come abbiamo anche ribadito che si, forse qualcuno speculava (“le cooperative avevano degli alti tassi di interesse” ancora oggimi ha detto qualcuno) ma che la più parte delle persone aveva i pochi e unici risparmi, quelli, magari frutto del lavoro di tutta una vita, che servivano a far studiare i figli o come sicurezza per il futuro (“un mal de note” si dice qua da noi) ma è andata così….
E per un ennesima doccia fredda (del resto la realtà processuale giustamente ha le sue regole) solo poco prima qualcosa di cui forse dovremmo gioire (ma qualcuno lo fará senz’altro più di noi) la vendita finalmente, del centro direzionale per cui forse (visto che è stata comprata a meno di 1/4 del prezzo originariamente valutato) ci arriverá qualche soldo “in saccoccia”.