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La Trieste della gente come noi ricorda il 18 ottobre 2021 e si pone come esempio di difesa dei principi e dei valori democratici.

La Trieste della gente come noi ricorda il 18 ottobre 2021 e si pone come esempio di difesa dei principi e dei valori democratici.

Se ne parla a Buongiorno Italia, la trasmissione a cura di Graziano D’Andrea con la partecipazione di Biagio Mannino.

Puntata 27/19 ottobre 2022 ore 8.05.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons.

Da Trieste è partito verso Roma il Treno della Memoria. Un viaggio ricco di storia, di valori e significati.

17 tappe e 5000 chilometri lungo tutta l’Italia. Questo il percorso che compirà il Treno della memoria, partito questo pomeriggio, alle ore 18.00 dalla stazione di Trieste Centrale.
L’iniziativa vuole ricordare il treno che portò a Roma la salma del milite ignoto, giungendo nella Capitale il 4 novembre 1921.
Attraverso la sepoltura, presso l’Altare della Patria, di un soldato caduto nel corso della Prima Guerra Mondiale e non riconosciuto, si volle dare simbolicamente proprio quel riconoscimento e quel valore a tutti i caduti italiani nelle guerre e ricordare anche i dispersi mai ritornati.
Molte le autorità presenti, civili e militari, che hanno assistito alla cerimonia ed alla partenza del treno verso Trento, prima delle diciassette tappe, il quale arriverà a Roma il 4 novembre 2022.

Trieste: i “dimenticati” del settore della sanità cercano di sopravvivere alle conseguenze del Green Pass.

(di Biagio Mannino)

Mentre Mario Draghi, al Meeting di Rimini, evidenzia e sottolinea risultati e meriti dell’operato del suo Governo nel corso di questi ultimi 18 mesi, mentre, però, il suo Governo non c’è più e Mario Draghi esce da Palazzo Chigi da sconfitto e non da vincitore, mentre, a parole, tutto quello che accade in Italia non trova cause se non nelle ormai generiche responsabilità di pandemia e guerra, a Trieste, in un piccolissimo mercatino nel rione di Roiano gli effetti della politica di Mario Draghi si vedono decisamente, tanto!
Una bancarella, con una tenda per ripararsi dal sole che ancora scotta, piena dei colori degli oggetti esposti e, vicino, abiti appesi, tanti abiti. Una normale bancarella come tante, normalissima da vedere in un mercatino ma, in questo caso, un simbolo, il simbolo visibile e tangibile, ricca di significati e portatrice di quelli che sono gli effetti, reali e concreti, proprio dei risultati del Governo Draghi.
La bancarella, con quegli oggetti e quei vestiti usati è stata organizzata da coloro che operano nel settore sanitario e, in particolare, da coloro che si occupano del contesto tecnico amministrativo, e che si trovano, ancora oggi, in stato di esclusione dal mondo del lavoro.
Per loro il Green Pass esiste ancora e, privati di retribuzioni e contributi, cercano di trovare soluzioni per poter sopravvivere, alla pesante quotidianità, lontana, anzi, lontanissima dai sorrisi di convention o meeting.
“Raccogliere qualche soldo e cercare di portare all’attenzione dei concittadini la nostra situazione”. Così mi dicono . La loro vita, come quella di tutti, come quella di chi non fa parte di contesti esclusivi, era già ricca di problemi e di ansie. Ha visto poi l’aggravarsi della situazione con le restrizioni per poi rimanere tutti loro, ancora oggi, in stato di restrizione.
La loro colpa? Aver detto NO al vaccino.
Persone normali che conducevano una vita normale e che, adesso, sono escluse e… dimenticate.
Sì, dimenticate perché di loro nessuno parla, di loro nessuno mette in evidenza le contraddizioni di quel sistema che ha portato amministrativi nella sanità a vivere in uno stato di crescente disagio se non di povertà, e di amministrativi in altri settori che la loro vita l’hanno ripresa regolarmente.
Quando la gente viene a sapere la loro condizione resta sbalordita e, nel silenzio mediatico, la solidarietà non manca. Non solo, cosa importante, inizia la presa di coscienza di quanto stanno passando, gli altri, e la consapevolezza di quello che è stato fatto in Italia negli ultimi 18 mesi diviene evidente.
Porte aperte agli ucraini e porte chiuse ai sanitari italiani, in una nuova ed ulteriore guerra tra i nuovi poveri, divisi ed impegnati a guardarsi reciprocamente per non perdere definitivamente tutto, mentre, nei vari meeting, si applaude e si brinda e si spera che la linea Draghi prosegua e garantire così, ad Europa ed USA, quanto bravi sono stati, i politici del recente passato, e quanto lo saranno, i politici del prossimo futuro.
E di nuovo l’auspicio, la richiesta, la supplica: guardate il piccolo mondo intorno a voi! Parlate con la gente! Guardate le situazioni! Osservate i volti delle persone! E poi valutiamo e riflettiamo su quei risultati e meriti del Governo Draghi e di quei partiti che hanno appoggiato il suo operato.