Fase 2:la necessità di fare delle scelte per far fronte alle conseguenze delle… scelte.

1(di Biagio Mannino)

La fase 1 lascia spazio alla fase 2, quel percorso che dovrebbe portare l’Italia da uno stato emergenziale ad uno di sostanziale normalità, auspicabilmente, nel minor tempo possibile.
Ma i dubbi, le incognite, le incertezze e gli interrogativi sono molti anche perché il rischio di tornare al punto di partenza esiste.
Tanto è stato fatto e le decisioni di bloccare ed isolare hanno prodotto i loro effetti nell’ambito della tutela della salute.
Il progetto di chiudere è partito dalla Cina quando, nel mese di gennaio, tutto si mostrava nella sua pericolosità e velocità di diffusione.
Da quell’esperienza, con adattamenti alla realtà di applicazione, quel modello di reazione trovava spazio sostanzialmente in tutto il mondo.
Il ragionamento era semplice: per evitare il contagio, si isolano i cittadini.
Al momento sembra aver funzionato ma, inevitabilmente, a quelle scelte, conseguenze seguono e seguiranno.
In una società, globale e globalizzata, l’isolamento sociale implica il blocco delle attività produttive con inevitabili ripercussioni sul sistema economico e finanziario.
Il sistema implica il consumo e, senza consumo, il sistema stesso entra in crisi.
Gli Stati Uniti, al momento, contano trenta milioni di disoccupati provocati dalle scelte per far fronte all’emergenza Corona Virus. In India il tasso di disoccupazione è passato dal 7% dello scorso anno all’attuale 24% di oggi con un’impennata proprio nelle ultime settimane. Questo favorirà, nel secondo Paese più popoloso del mondo, situazioni gravi, quali lo sfruttamento del lavoro minorile ed altre situazioni di difficoltà sociale.
Sono solo alcuni esempi di conseguenze legate alle soluzioni adottate.
La Costituzione Italiana, all’art. 32, afferma che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività ”.
Ma l’art. 1 recita “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Il problema si pone: salute e lavoro, scelte e conseguenze nel momento in cui, per tutelare la salute dei cittadini si applicano decisioni che creano migliaia di disoccupati. E a queste valutazioni il dubbio ulteriore si affianca all’interrogativo legato proprio alla natura stessa della disoccupazione. Infatti potremmo negare che la condizione di disoccupazione non pregiudichi la salute di chi non ha più un lavoro?
In ogni caso, quanto deciso precedentemente ha, al momento, prodotto i suoi risultati e, da quel piano strategico, le cose hanno funzionato. Adesso occorrono gli interventi opportuni per far fronte alle conseguenze delle scelte precedenti e le responsabilità della politica richiedono, alla politica stessa, maggioranza ed opposizione, un grande passo verso la maturità e la consapevolezza.

Potete scaricare il file PDF con tutti i dati in merito all’epidemia di Corona Virus in Italia nel corso della fase1.
Il file è stato prodotto da Giuliano Bettella, Presidente del Gruppo CICAP del Friuli Venezia Giulia, studioso dei fenomeni legati alla disinformazione. Giuliano Bettella a deciso di condividere i dati raccolti con il blog Il vento di nord est.

Scarica il file PDF: CoViD-19-Italia

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