Turkmenistan: la crisi economica colpisce anche i beni primari.

(di Biagio Mannino)

Nel Turkmenistan la crisi economica ha raggiunto livelli insostenibili.
Iniziata ancora in epoca sovietica, in questi ultimi mesi ha portato il popolo turkmeno a confrontarsi con la mancanza anche dei beni primari.
Ogni notte migliaia di persone si mettono in fila presso i forni per avere una razione di pane, sotto l’occhio attento della polizia. Molti sono i casi che hanno visto genitori affidare i propri figli agli orfanotrofi per garantire loro i pasti.
In questa difficile situazione il mercato nero trova ampio spazio e i prezzi dei beni alimentari divengono altissimi. Anche i medici devono far fronte alla situazione e, alla conclusione del loro turno di lavoro, vanno nei campi per cercare di incrementare le loro paghe.
Il mondo del post corona virus si mostra sempre più povero e presenta disparità ormai evidenti tra chi, pochi, stanno bene, anzi benissimo e chi, al contrario, vive nella totale precarietà ed insicurezza.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons.

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