Le quattro candele.

Dedico questo famoso scritto, forse una parabola di origine ebraica, “Le quattro candele”, a tutti. E lo dedico anche ai nostri governanti, che, sebbene siano in molti a ritenere che facciano bene il loro lavoro, la realtà e le condizioni della nostra vita, dimostrano, al contrario, che tanto bene non lo hanno fatto.
Dedico questo scritto anche a coloro i quali, in questo difficile 2021, hanno discriminato, provocando tristezza e solitudine a chi, già affaticato da tutto quanto accade e dal frutto delle conseguenze di decisioni di altri, si è trovato, più di tutti, a sostenere il peso di altrui responsabilità.
Dedico questo scritto a chi ha fatto della parola una spada, a chi ha gettato benzina su un fuoco che aveva solo bisogno di acqua, a chi sicuro della propria posizione non ha compreso quale sia la vera situazione della quotidianità dei più, che non ha mai provato ma che si è permesso e si permette di giudicare.
Dedico questo scritto a chi soffre, per la salute, per l’incertezza, per la mancanza di prospettive, per la povertà, per la paura, per la solitudine, per le cattiverie e le violenze subite.
Dedico questo scritto a tutti voi, cari lettori del mio sito, che, con la vostra presenza, mi avete dato e mi date la forza di essere orgoglioso della mia testarda volontà di essere un democratico vero, lontano, anzi, lontanissimo, dal comodo pensiero unico.

Le quattro candele.

In una stanza silenziosa stavano accese quattro candele.
La prima disse:
“Io sono la PACE, ma gli uomini, veramente, non la vogliono. Allora io mi lascerò spegnere”.
La seconda disse:
“Io sono la FEDE, ma gli uomini non credono più. Purtroppo non servo a nulla. Allora io mi lascerò spegnere”.
La terza disse:
“Io sono l’AMORE, ma il mondo è triste perché gli uomini non si amano più. Allora io mi lascerò spegnere”.
Entrò nella stanza scura un bambino.
“Aiuto! Aiuto! Ho paura del buio!”
La quarta candela lo tranquillizzò dicendo:
“Non avere paura. Con la mia fiamma accendi le candele spente e tornerà la luce!
Io sono la SPERANZA!”
Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo da Il vento di nord est.

NOTA: l’immagine in questo post è stata realizzata da Biagio Mannino utilizzando una scena tratta dal film “La vita è meravigliosa” – diretto da Frank Capra, con James Stewart e Donna Reed (1946).

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