Quando non si riesce ad abituarsi ed accettare il passaggio a quella che in molti definiscono una società migliore.

Si riporta la lettera come ricevuta.

Quando non si riesce ad abituarsi ed accettare il passaggio a quella che in molti definiscono una società migliore.

(de Il Grillo Scrivente)

Allora, caro Blogger, l’altro giorno ho chiamato l’Infopoint di un Comune per informazioni sui mezzi di trasporto: ho parlato con Karen. Immagino penserà che Le scrivo per protestare quant’è stata maleducata e scortese, “ma come, proprio in un Infopoint…”. No, no, era l’intelligenza artificiale; e Santo Cielo, posso garantirLe quanto sia stato veramente triste, nonché avvilente, per una persona cresciuta con gli impiegati che rispondevano al telefono.
Però, tant’è, caro Blogger, ormai questo è il mondo in cui viviamo! E nonostante le cose stiano cambiando in modo assolutamente veloce ed inesorabile, mi consenta di dire che non riesco proprio, non solo ad abituarmi, ma anche ad accettare questo vertiginoso e vorticoso passaggio a quella che in molti definiscono una società migliore, che dovrebbe senplificarti la vita e…renderci sicuramente più sorridenti! No, caro Blogger, a tutto questo non riesco a sorridere; anzi, correndo anche il rischio di fare la figura di una persona che si è svegliata improvvisamente in quella che probabilmente è già una realtà per tutti, a costo di risultare banale, Le porto in ogni caso le mie osservazioni, e soprattutto le mie critiche a quegli che, soltanto in apparenza, appaiono essere piacevoli cambiamenti, ma che in realtà sono trasformazioni decisamente significative.

Non so nelle altre città, nella mia hanno tolto da relativamente poco tempo le obliteratrici meccaniche dai mezzi pubblici (o meglio, le hanno rese fuori servizio), lasciando quelle…come le posso chiamare? Digitali? Emanano segnali luminosi rossi degni più dell’astronave Enterprise di Star Trek che della linea 64 che abitualmente prendo. Dopo innumerevoli tentativi ed aver ripetutamente spostato il biglietto sotto questa lucina, con un po’ di, anzi tanta, fortuna, il biglietto viene convalidato. Posso portare la mia testimonianza che, purtroppo, centrare questa lucina rossa non è proprio così semplice. Nel frattempo, però, mentre mi chiedo perché non ho studiato ingegneria; mentre mi chiedo perché non ho deciso di fare altre cose quel giorno; mentre mi chiedo chi sia colui (e per dovere di parità di genere, anche chi sia colei) che ha avuto questa bella pensata di semplificarci la vita, dietro di me si è formata una fila di gente smaniosa di fretta ma anche fiduciosa di sapere proprio da me come funziona il misterioso oggetto.

Attenzione se si è in possesso di un biglietto multicorse del quale si deve usufruire in due:

“ 1) Seleziona il numero dei passeggeri con i tasti freccia (˄ e ˅) posizionati nella parte superiore.

  1. Avvicina il QR code del biglietto al lettore ottico per completare la validazione.

Prima di validare, seleziona tutti i passeggeri: non saranno possibili nuove validazioni fino alle scadenze delle corse validate”.

Semplice e pratico! Purtroppo di questo non posso ancora portare testimonianza.

L’altro giorno, però, “abbiamo” risolto il problema: come si vede dalla foto che Le ho inviato, sullo strano oggetto ormai presente sui mezzi pubblici è comparsa la scritta: “Attendere! Aggiornamento in corso…”.

Ovviamente, non potendo fare i miracoli su un computer, ho viaggiato gratis. Vorrei farLe tra l’altro notare la conoscenza della punteggiatura in questa nuova tecnologia…: mi hanno sempre insegnato che la lettera che segue un punto esclamativo va scritta in maiuscolo… Dalla foto si vede bene come le cose siano cambiate anche in questo ambito.

Insomma, la nuova digitalizzazione dei mezzi pubblici ha dimostrato fin dal’inizio la sua efficacia, utilità, vantaggio, risparmio, e qual dir si voglia! Adesso stiamo a vedere quale sarà la prossima genialata.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0

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