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Quante cose si imparano… seconda puntata!

Si riporta la lettera come ricevuta.

Quante cose si imparano… seconda puntata!

(de Il Grillo Scrivente)

Caro Blogger,

non mi crederà…..il supermercato mi ha risposto!! O meglio, l’addetto nazionale al Servizio Clienti; il 7 gennaio! Una signora gentilissima! Mi ha ringraziato per la segnalazione e mi ha chiesto se era possibile avere il mio numero di telefono, perché il responsabile di quella sede vorrebbe capire nel dettaglio cos’è successo. Naturalmente gliel’ho fornito. È giusto e corretto; al di là del bisogno, come cliente, di protestare contro un comportamento maleducato, ritengo giusto che il responsabile dell’attività sia a conoscenza dei fatti. Starà a lui/lei, poi, prendere eventuali decisioni o agire di conseguenza.

Sa, caro Blogger, sono proprio felice; non tanto di raccontarLe com’è finita questa “piccola disavventura”, quanto di poter (ogni tanto non guasta) raccontare qualcosa di bello, non solo qualcosa nei confronti del quale dover esprimere una critica negativa (per non parlare delle tragedie, che avvengono attorno a noi quasi quotidianamente). Ogni tanto è bello scrivere “Caro Blogger, queste persone sono state professionali e gentili!”.

E a proposito di persone professionali, e aggiungo in gamba! Lo scorso week-end mi trovavo a bordo di un treno. È arrivato il controllore: un gruppo di giovani era sprovvisto di biglietto. Hanno cercato di…come posso dire…convincere il controllore a lasciar correre la cosa; ma la signora (il controllore era una donna) non si è lasciata assolutamente intimorire! Anzi, gli ha detto con fermezza, decisione e risolutezza che il treno non è gratis, gli ha detto il nome della stazione dove il treno stava per arrivare, e che lì sarebbero scesi. E così è stato, caro Blogger; così è stato…..

Cosa posso dirLe, mi auguravo il prossimo anno portasse qualcosa di buono: due persone gentili, in gamba e professionali; al mondo d’oggi lo definirei un miracolo….
E ora, caro Blogger, …non mi resta che attendere la telefonata del gestore del supermercato…..

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0

Quante cose si imparano quando ci si trova ad avere delle necessità a Capodanno…

Si riporta la lettera come ricevuta.

Quante cose si imparano quando ci si trova ad avere delle necessità a Capodanno…

(de Il Grillo Scrivente)

Caro Blogger,

quante cose scopro la sera dell’ultimo giorno dell’anno: arrivo nel supermercato di una nota catena, sperando di trovarlo aperto: ore 18; purtroppo non sapevo che era proprio l’ora di chiusura (anticipata rispetto al solito orario, ovviamente essendo il 31 dicembre); e come lo scopro, visto che non c’è nessun avviso sulle porte? Grazie alla gentilezza di una dipendente: “Chiuso, basta!” (con tanto di urlo; sa, nel caso in cui il messaggio non fosse stato chiaro).
Sarà per la stanchezza accumulata, sarà perché proprio non sopporto la maleducazione e certe cose non le mando giù, “battendo il ferro finché è caldo” mi collego al sito del supermercato per scrivere una mail di segnalazione del comportamento scortese: mi rimandano al sito nazionale della catena, dove trovo tutti i recapiti di questo mondo (tra Linkedin, Facebook, Whatsapp, e chi più ne ha, più ne metta) tranne un indirizzo mail. Siccome il mio motto è “Arrendersi? Mai!”, le provo tutte: su Linkedin, non c’è verso di riuscire a mandargli il messaggio; su Whatsapp, idem; su Facebook idem.; ma…..nel “settore” Informazioni, sempre della pagina Facebook, trovo un indirizzo mail. E così alla fine, dopo “tre ore”, ci ho provo: invio la mail. Com’è finita? Glielo saprò dire….. Ah, dimenticavo: nel sito del supermercato c’è un link che parla di “politica parità di genere”. Menomale, perché in effetti la dipendente è stata proprio efficiente in quanto donna.

E ora passiamo al “reparto salute”: un’ora dopo la gradevolissima esperienza al supermercato, mi rendo conto di avere bisogno di una farmacia; ma non riuscivo ad andarci se non la mattina seguente (1° gennaio). Allora cerco su Google le farmacie di turno aperte nel Comune dove abito: trovo il PDF all’interno del sito dell’azienda sanitaria locale: ci sono le farmacie elencate, con ciascuna un colore indicante le informazioni sull’eventuale apertura, e accanto la Legenda relativa. Siccome dalla mia interpretazione sembrava fossero tutte chiuse, chiamo una farmacia di cui sono cliente per sapere se sanno eventualmente darmi indicazioni loro: il farmacista (che “nonostante maschio”, è stato gentilissimo) trova lo stesso PDF che ho trovato io e mi dice che non si capisce niente.

Approfitto che Le sto scrivendo per dirLe che il giorno prima, ho chiesto informazioni all’azienda regionale dei trasporti per sapere gli orari dei pullman il 1° gennaio (volevo fare una gitarella fuori città): tutti i trasporti extraurbani sono sospesi.

Caro Blogger, quante cose si imparano quando ci si trova ad avere delle necessità a Capodanno! 1) il nostro “prossimo” è sempre più gentile; 2) come mi ha detto una mia conoscenza, il primo giorno dell’anno il mondo si ferma.
Nonostante tutto, faccio a Lei e a tutti i Suoi lettori tanti auguri di Buon Anno, sperando che qualcosa di buono possa arrivare.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0

È passato il Natale e i bambini della “famiglia nel bosco”…

Si riporta la lettera come ricevuta.

È passato il Natale e i bambini della “famiglia nel bosco”…

(de Il GILLO Scrivente)

È passato il Natale, caro Blogger, e i bambini della “famiglia nel bosco”, come tutti ormai li conoscono, non hanno potuto festeggiarlo assieme ai loro genitori. Glielo confesso, fino all’ultimo ci avevo sperato (e penso di non essere stata l’unica persona a farlo…). Speravo, e confidavo, che almeno il giorno di Natale quelle povere creature, e quei poveri genitori, avrebbero potuto festeggiarlo assieme come si deve. Ho appreso da alcuni Media che Nathan, il padre, può vederli due volte alla settimana, per un’ora. Il 25 dicembre gli hanno fatto la concessione (e no, non uso virgolette!) di vedere i figli addirittura dalle ore 10 alle ore 12.30. Si rende conto, caro Blogger, addirittura due ore e mezza! Deve proprio ringraziare Iddio, il signor Nathan; son stati troppo buoni. Allora forse vale ancora quel detto, di cui Le parlavo nella mia ultima lettera, che a Natale siamo tutti più buoni….

Devo poi confessarLe che avevo “perso un pezzo” della storia, perché pensavo che la madre stesse tutto il giorno con loro; mentre invece ho scoperto, sempre da alcuni Media, che li può vedere solo durante l’ora dei pasti. E a coronamento e completamento del tutto, ai signori Trevallion verrà effettuata una perizia psichiatrica.

Qualcos’altro? No, per il momento. Ed è meglio che non aggiunga altro nemmeno io, caro Blogger. Mi perdoni tutto il mio sarcasmo, ma l’idea che la famiglia (soprattutto per i bambini) non abbia potuto nemmeno fare un pranzo di Natale insieme……

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0