Trieste: mentre chi non vuole vedere continua a non voler vedere, i NO GREEN PASS sono sempre di più.

(di Biagio Mannino)

Nelle prime due manifestazioni, quelle di lunedì e sabato scorsi, i NO GREEN PASS erano tanti, anzi, tantissimi. Questo pomeriggio la partecipazione è stata addirittura impressionante.
Migliaia di persone, nuovamente, di tutte le età, giovani ed anziani, famiglie e moltissimi lavoratori, tutti assieme, vaccinati e non vaccinati, consapevoli della loro unica voce, appunto, NO GREEN PASS!
Questa volta il movimento mostra più che mai la determinazione, la volontà di farsi sentire, l’ostinazione di essere presenti e partecipi alle decisioni che riguardano la propria vita.
Il covid non sembra neppure essere presente nella quotidianità quando la misura del Green Pass sta creando difficoltà e disagi di ogni genere, nel mondo del lavoro, nella scuola, nella gestione degli aspetti basilari della propria quotidianità.
Al costo dei tamponi si aggiungono gli aumenti delle bollette, alla paura della malattia la paura di non riuscire a lavorare, di non riuscire a portare a casa quel sostentamento per famiglie che già prima della pandemia si trovavano in difficoltà.
Ma adesso tutto è moltiplicato ed il senso di soffocamento si fa attanagliante.
Migliaia e migliaia di persone che sfilavano attorno a quella che era divenuta una sorta di grande isola pedonale e, dentro, piccoli e grandi comizi, di candidati, di partiti, che chiudevano la campagna elettorale, che parlavano e prospettavano, criticavano l’altro e promettevano cose ma che, alla fine, erano lontanissimi dalle esigenze che, poco più in là, emergevano dal coro dei manifestanti.
“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Così recita l’art.4 della Costituzione Italiana e, queste parole, sono chiare ed evidenti. Il lavoro diritto di tutti dove proprio la Repubblica riconosce questo fondamentale e basilare diritto.
Ma il Green Pass è strumento di garanzia, di tutela del lavoro? E ancora, la salute di coloro i quali vivono la drammaticità della precarietà, della mancanza di denaro, del non sapere come far fronte ai debiti, del non sapere come garantire un futuro ai figli, non è messa a repentaglio, non è degna di essere curata?
Allora il Green Pass che cos’è? Chi lo spiega alle tante migliaia di oggi a Trieste?

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