Si riporta la lettera come ricevuta.
Un tetto alla presenza degli alunni stranieri nelle scuole? In Italia si infuoca il dibattito.
(de Il Grillo Scrivente)
In Italia, in questi ultimi giorni, il livello del dibattito si sta infuocando, caro Blogger. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato di voler mettere un tetto alla presenza degli alunni stranieri nelle scuole. Ha spiegato che, se la maggior parte di questi studenti non conosce bene l’italiano, gli altri devono adeguarsi al loro passo, andando così “a rilento”, diciamo. Come molti sapranno, le opposizioni sono insorte, tuonando al pericolo di una mancata integrazione; il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha anche lui “spronato” all’integrazione. Giorgia Meloni ha risposto che Mattarella stesso, quand’era ministro dell’Istruzione tra il 1989 ed il 1990 , aveva posto un tetto al numero degli studenti stranieri nelle classi; l’opposizione ha risposto che la situazione era diversa, e via dicendo. Certamente, questo è un tema che penso infuocherà a vita il Paese; e non credo sia una questione facile da risolvere, perché penso che riuscire ad integrare concretamente con la cultura italiana coloro i quali arrivano, richieda da parte di questi un atto di sicura buona volontà.
Mi ha colpito molto la dichiarazione del dottor Piero Ignazi durante la trasmissione su La7, Omnibus, del 23 settembre scorso: “Poliziotti che non sappiano parlare l’arabo sono un problema”. Ora, a parte che secondo me, è un problema che un politologo italiano, che interviene durante una trasmissione, non conosca le coniugazioni verbali: “sanno”, non “sappiano”. Ma cerchiamo di non essere troppo pignoli, caro Blogger; una svista capita a tutti, errare è umano, dicevano i latini (ovvero coloro dai quali la nostra importante cultura deriva).
Quello su cui però non posso non obiettare è il contenuto: secondo il dottor Ignazi, i poliziotti dovrebbero imparare l’arabo??… Che conoscano un po’ l’inglese mi sta bene, ma l’arabo?? E allora perché non il cinese, considerando quanti cinesi ci sono in questo paese?! Praticamente, non è chi viene qua che deve cercare di adeguarsi alla nostra cultura, ma chi vive qua che deve addirittura imparare l’arabo!
….ma la domanda che mi crea ancora più curiosità è: mi scusi, dottor Ignazi, perché proprio i poliziotti?…
Caro Blogger, temo di avere appena posto un’ulteriore domanda retorica… E tra l’altro, per dover addirittura imparare l’arabo, non è come ammettere che la maggior parte di chi delinque in Italia, parla la lingua araba?….
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