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DOPO LA SEDE DI RAPPRESENTANZA DI BUDAPEST, IL PORTO DI TRIESTE HA APERTO UN UFFICIO A BRUXELLES IN COLLABORAZIONE CON LA SOCIETÀ ALPE ADRIA

Si riporta il comunicato come ricevuto.

DOPO LA SEDE DI RAPPRESENTANZA DI BUDAPEST, IL PORTO DI TRIESTE HA APERTO UN UFFICIO A BRUXELLES IN COLLABORAZIONE CON LA SOCIETÀ ALPE ADRIA

Trieste, 31 ottobre 2022 – Esce dai confini italiani per promuovere attività che diano sempre più conto della sua naturale vocazione internazionale. Il porto di Trieste amplia la propria rappresentanza all’estero: dopo un anno dall’inaugurazione di Budapest, apre un ufficio anche a Bruxelles. La nuova sede, avviata in collaborazione con Alpe Adria SpA all’inizio del 2022, è pienamente operativa da qualche settimana.

Grazie ai nuovi uffici nella capitale belga, l’Autorità di Sistema Portuale potrà avere un’interlocuzione più diretta con i rappresentanti delle Istituzioni europee, creando nuove opportunità di dialogo con gli stakeholder e le realtà internazionali presenti a Bruxelles.

La sede rappresenterà un presidio importante nel cuore delle relazioni istituzionali di scala continentale, in grado di assicurare non solo al porto, ma agli operatori e a tutto il sistema logistico collegato, maggiore visibilità e occasione di promozione più puntuale in una città baricentrica in Europa e nel mondo.

“Il porto sta crescendo non solo in termini di traffici e infrastrutture ma anche in termini di relazioni – spiega Zeno D’Agostino, presidente dei porti di Trieste e Monfalcone. “L’apertura dell’ufficio svolge un ruolo chiave per avvicinare il porto alle istituzioni internazionali, ma rappresenta anche un’opportunità per promuovere il modello Trieste e il nostro know-how all’estero e così far compiere al nostro porto quel salto di qualità naturale per competere sui mercati globali”.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons.

Trieste Convention Center, svolta post-pandemia: 15 mila presenze nel 2022, decolla l’attività e aumenta il capitale.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

Trieste Convention Center, svolta post-pandemia: 15 mila presenze nel 2022, decolla l’attività e aumenta il capitale.

Un aumento di capitale finalizzato allo sviluppo della congressistica, il conto economico 2022 che si prospetta già migliorativo rispetto alle previsioni post- Covid, due nuove assunzioni nel 2023, il potenziamento dell’attività fieristica. Sono gli elementi che caratterizzeranno l’Assemblea dei Soci di Trieste Convention Center (TCC), la società di gestione della nuova struttura edificata in Porto Vecchio, convocata per il prossimo 9 novembre.

All’ordine del giorno l’approvazione dell’aumento di capitale, che era già stata prevista e deliberata per 500 mila euro nel giugno 2021, e che il CdA di TCC propone d’incrementare per un pari importo e quindi fino a un milione di euro, per supportare adeguatamente lo sviluppo dell’attività congressuale. Attività ripartita (o meglio partita da zero, a parte di un paio di eventi negli anni precedenti) nel maggio di quest’anno con la cessazione delle restrizioni Covid, i cui decreti avevano vietato a più riprese lo svolgimento di convegni in presenza e fiere.

L’aumento di capitale sarà proposto ai soci esistenti, con possibile prelazione agli stessi delle quote eventualmente inoptate. Attualmente la compagine sociale è composta da Assicurazioni Generali (40%), illycaffè (12%), Trieste Valley (11%) e da altri 60 soci rappresentativi della comunità economica triestina e regionale, tra i quali Acegas e Swg.

Avviata lo scorso maggio con Olio Capitale, la rassegna fieristica organizzata dalla Camera di Commercio (con cui TCC ha allacciato uno stretto rapporto di collaborazione), l’attività del Centro si è rapidamente sviluppata ed è decollata subito dopo l’estate, con un denso piano di eventi: tra gli altri, numerosi importanti convegni medico-scientifici, il Barcolana See Summit e, dal 27 al 29 ottobre prossimi, TriestEspresso Expo, la rassegna del caffè organizzata dalla Camera di commercio, giunta alla decima edizione.

Il Centro sarà intensamente occupato sino a prima di Natale. Le richieste e prenotazioni per il 2023 e 2024 sono già molto numerose e prefigurano uno sviluppo accelerato delle attività, destinate a superare le previsioni del nuovo piano post-pandemia 2022-24, approvato alla fine dello scorso anno. Anche per tale ragione la società ha programmato due nuove assunzioni all’inizio del 2023. Sotto il profilo economico il piano pluriennale post-Covid prevede il raggiungimento dell’utile di bilancio nel 2024, con una perdita prevista nel 2022 (anno di avviamento con soli otto mesi di ricavi a causa della pandemia) e un netto miglioramento nel 2023. I risultati a fine settembre prospettano già risultati migliori rispetto al primo scenario post-Covid, con un margine lordo prima di ammortamenti e interessi (Ebitda) positivo per circa 600 mila euro.

In ulteriore chiave di sviluppo futuro, si è anche aperto un confronto con le istituzioni interessate (in particolare il Comune di Trieste, legato a TCC da uno stretto rapporto di partenariato, e la Camera di Commercio) per un ulteriore rafforzamento dell’attività e delle infrastrutture fieristiche.

«Usciti dall’emergenza Covid, la partenza e lo sviluppo delle attività stanno superando le aspettative conseguenti alla pandemia – osserva il Presidente di TCC Roberto Morelli -. Il centro congressi piace per la sua qualità, per la sua posizione e perché piace Trieste, come si è visto in occasione di eventi di grande contenuto come il Sea Summit collegato a Barcolana. I piani di sviluppo sono realistici e credibili. Il centro congressi è in grado di diventare il cuore del futuro porto vecchio ed è già l’attrattore di un turismo di qualità che trasferisce i suoi benefici sul tessuto cittadino. In soli otto mesi di attività, è stimabile che a fine anno TCC tra congressi e fiere avrà condotto a Trieste non meno di 15 mila persone, molte delle quali torneranno con le famiglie per visitarla».

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Il Progetto Accoglienza A.B.C. selezionato dai 13 Consigli di Zona Coop Alleanza 3.0 di FVG e Veneto.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

Grazie al progetto “Con i Soci”, verranno sostenuti per un anno intero i costi di una delle cinque case A.B.C. e donati buoni spesa, per un valore complessivo di 13.000 euro

Coop Alleanza 3.0 sosterrà per un anno intero A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo. Lo ha annunciato questa mattina Mario Cifiello, Presidente di Coop Alleanza 3.0, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, della Direttrice di A.B.C. Giusy Battain e da alcuni rappresentanti dei Consigli di Zona Coop Alleanza 3.0. Si è precisato come il “Progetto Accoglienza di A.B.C.” Associazione Bambini Chirurgici del Burlo sia stato scelto dai 5 Consigli di Zona del Friuli Venezia Giulia (che rappresentano oltre 161 mila soci), e dagli 8 Consigli di Zona del Veneto (rappresentativi di oltre 302 mila soci). Grazie a questa importante donazione sarà possibile sostenere i costi di gestione di una delle cinque Casa A.B.C.; inoltre, Coop Alleanza 3.0 donerà anche buoni spesa, sempre destinati alle famiglie che accompagnano a Trieste i propri figli che hanno bisogno di cure chirurgiche al Burlo, il tutto per un valore complessivo di 13.000 euro.

Il “Progetto Accoglienza A.B.C.” è stato infatti selezionato tra le oltre 250 proposte presentate da enti del terzo settore, mondo del volontariato e associazioni all’interno del programma “Con i Soci Coop”, promosso da Coop Alleanza 3.0: una iniziativa che mette in campo la forza sociale della cooperazione per rimanere al fianco delle comunità, sostenendo, appunto, i progetti scelti dai Consigli di Zona e destinando importanti risorse generate dall’1% delle vendite dei prodotti a marchio Coop ad enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato ed enti locali.

La call è stata lanciata il 21 maggio, con il fine di supportare le istituzioni e le realtà del terzo settore nel fronteggiare l’aumento significativo dei costi di gestione. Il contesto inflattivo e la crisi energetica attuale, determinati da con-cause di diversa natura, hanno generato un forte impatto sull’economia e sulle famiglie italiane, con un alto rischio di aumento delle difficoltà e delle diseguaglianze sociali sul territorio, già provato dai mesi della pandemia.


“La crescita dell’inflazione, la crisi energetica e gli effetti del conflitto in Ucraina rendono sempre più fragili i bilanci delle famiglie che possono essere messe in serie difficoltà nell’affrontare situazioni gravi non previste, come la malattia di un caro. Per questi motivi Coop Alleanza 3.0 ha lanciato “Con i soci Coop” che rende concreta la forza sociale della cooperazione.” dichiara Mario Cifiello, presidente di Coop Alleanza 3.0 “È evidente che senza una rete di supporto alle famiglie, come quella che A.B.C. fornisce anche il percorso di cura per i piccoli sarebbe difficilmente realizzabile per chi non abita a Trieste. Il progetto che presentiamo oggi va esattamente nella direzione del sostegno e dell’inclusione. I soci attivi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, che ringrazio, ne hanno capito la valenza sociale e hanno messo insieme le forze per fornire un aiuto concreto a quelle famiglie che, già alle prese con le angosce dovute alla malattia dei loro figli, rischiano anche di non poter affrontare economicamente un percorso già di per sé estremamente duro. Con la donazione odierna di 13.000 euro possiamo sostenere per un anno le spese di una casa di accoglienza e in più forniamo un aiuto diretto anche alle famiglie ospiti per la loro spesa.”

Su tutti i territori in cui opera la Cooperativa sono oltre 250 le richieste sostenute – di cui 22 in Friuli Venezia Giulia e 32 in Veneto – di realtà del terzo settore, organizzazioni del volontariato ed enti locali a seguito della “chiamata” della Cooperativa: riguardano principalmente contributi per generi alimentari e beni di prima necessità per persone in difficoltà; per l’acquisto di carburante per i mezzi con cui vengono erogati i servizi, e anche per l’acquisto di attrezzature varie, per la maggior parte di carattere sanitario, per realtà che si occupano di persone fragili.

Coop Alleanza 3.0 ha impegnato complessivamente per l’iniziativa Con i soci Coop risorse per oltre 204 mila euro – in buoni o denaro – erogate ai progetti selezionati da parte dei consigli di Zona soci su tutti i territori in cui opera Coop Alleanza 3.0, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia.

Così commenta Giusy Battain, direttrice di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo: “Siamo davvero onorati e ringraziamo Coop Alleanza 3.0 e i Consigli di Zona di Friuli Venezia Giulia e Veneto per aver selezionato il “Progetto Accoglienza A.B.C.” tra le numerose proposte ricevute. Un grande riconoscimento, che attesta l’importanza dei progetti promossi per la comunità e dalla comunità: è proprio a questi valori che si appella, infatti, la sinergia tra Coop Alleanza 3.0 e A.B.C., che interseca in modo virtuoso i bisogni delle rispettive comunità.
Con questa donazione, i soci Coop Alleanza 3.0 di Friuli Venezia Giulia e Veneto – quasi 500.000 persone – saranno concretamente accanto ai bambini chirurgici e alle loro famiglie che dovranno raggiungere Trieste per affrontare un percorso di cura; sarà il modo di rispondere ad alcuni bisogni fondamentali di queste famiglie in un periodo particolare della loro vita e di consentire loro di stare accanto ai loro bimbi in un ambiente familiare e accogliente, per vivere in maniera più serena un momento di tensione e incertezza. Nel 2021 siamo riusciti ad accogliere 185 famiglie nelle nostre cinque case A.B.C. per un totale di 210 accoglienze, ma stiamo registrando continue e costanti richieste di ospitalità, anche in seguito alla situazione di emergenza che abbiamo vissuto con la pandemia e alle difficoltà sociali ed economiche ancor più recenti, che quotidianamente mettono a dura prova molte famiglie. Una collaborazione importante, quella con Coop Alleanza 3.0, che ci consente di guardare avanti e di confermare e pianificare al meglio le richieste di accoglienza, in continua crescita, e di gestirle con la massima cura”.


A.B.C. è nata a Trieste da due genitori che hanno affrontato un lungo percorso chirurgico per il loro bambino. Oggi è un’organizzazione ben strutturata che aiuta tutti i bambini e le famiglie che hanno bisogno di cure chirurgiche al Burlo.

Oltre all’accoglienza nelle case, A.B.C. offre sostegno psicologico ed emotivo in reparto e fuori, accompagnando le famiglie durante tutto il percorso di cura e anche dopo il rientro a casa. Sostiene, inoltre, il Burlo donando strumentazione specialistica, supportando la ricerca scientifica e la formazione degli operatori.

Coop Alleanza 3.0 nasce nel 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, ma affonda le sue radici in oltre cento anni di movimento cooperativo italiano. È la più grande cooperativa di consumatori del Paese, con una base sociale di oltre 2 milioni di soci, quasi 400 negozi distribuiti lungo la dorsale adriatica dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia. Coop Alleanza 3.0 coniuga la dimensione imprenditoriale con quella etica e sociale: l’espressione concreta di questi valori sono l’impegno nel dare risposte ai bisogni delle persone e delle comunità, sostenere l’economia del territorio, la legalità, la solidarietà e la cultura. Coop Alleanza 3.0 coltiva e pratica l’idea di sviluppo armonico che ha ispirato il suo Piano di sostenibilità, un insieme di impegni in linea con i 17 Global Goal previsti dall’Agenda Onu 2030.

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