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Il Progetto Accoglienza A.B.C. selezionato dai 13 Consigli di Zona Coop Alleanza 3.0 di FVG e Veneto.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

Grazie al progetto “Con i Soci”, verranno sostenuti per un anno intero i costi di una delle cinque case A.B.C. e donati buoni spesa, per un valore complessivo di 13.000 euro

Coop Alleanza 3.0 sosterrà per un anno intero A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo. Lo ha annunciato questa mattina Mario Cifiello, Presidente di Coop Alleanza 3.0, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, della Direttrice di A.B.C. Giusy Battain e da alcuni rappresentanti dei Consigli di Zona Coop Alleanza 3.0. Si è precisato come il “Progetto Accoglienza di A.B.C.” Associazione Bambini Chirurgici del Burlo sia stato scelto dai 5 Consigli di Zona del Friuli Venezia Giulia (che rappresentano oltre 161 mila soci), e dagli 8 Consigli di Zona del Veneto (rappresentativi di oltre 302 mila soci). Grazie a questa importante donazione sarà possibile sostenere i costi di gestione di una delle cinque Casa A.B.C.; inoltre, Coop Alleanza 3.0 donerà anche buoni spesa, sempre destinati alle famiglie che accompagnano a Trieste i propri figli che hanno bisogno di cure chirurgiche al Burlo, il tutto per un valore complessivo di 13.000 euro.

Il “Progetto Accoglienza A.B.C.” è stato infatti selezionato tra le oltre 250 proposte presentate da enti del terzo settore, mondo del volontariato e associazioni all’interno del programma “Con i Soci Coop”, promosso da Coop Alleanza 3.0: una iniziativa che mette in campo la forza sociale della cooperazione per rimanere al fianco delle comunità, sostenendo, appunto, i progetti scelti dai Consigli di Zona e destinando importanti risorse generate dall’1% delle vendite dei prodotti a marchio Coop ad enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato ed enti locali.

La call è stata lanciata il 21 maggio, con il fine di supportare le istituzioni e le realtà del terzo settore nel fronteggiare l’aumento significativo dei costi di gestione. Il contesto inflattivo e la crisi energetica attuale, determinati da con-cause di diversa natura, hanno generato un forte impatto sull’economia e sulle famiglie italiane, con un alto rischio di aumento delle difficoltà e delle diseguaglianze sociali sul territorio, già provato dai mesi della pandemia.


“La crescita dell’inflazione, la crisi energetica e gli effetti del conflitto in Ucraina rendono sempre più fragili i bilanci delle famiglie che possono essere messe in serie difficoltà nell’affrontare situazioni gravi non previste, come la malattia di un caro. Per questi motivi Coop Alleanza 3.0 ha lanciato “Con i soci Coop” che rende concreta la forza sociale della cooperazione.” dichiara Mario Cifiello, presidente di Coop Alleanza 3.0 “È evidente che senza una rete di supporto alle famiglie, come quella che A.B.C. fornisce anche il percorso di cura per i piccoli sarebbe difficilmente realizzabile per chi non abita a Trieste. Il progetto che presentiamo oggi va esattamente nella direzione del sostegno e dell’inclusione. I soci attivi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, che ringrazio, ne hanno capito la valenza sociale e hanno messo insieme le forze per fornire un aiuto concreto a quelle famiglie che, già alle prese con le angosce dovute alla malattia dei loro figli, rischiano anche di non poter affrontare economicamente un percorso già di per sé estremamente duro. Con la donazione odierna di 13.000 euro possiamo sostenere per un anno le spese di una casa di accoglienza e in più forniamo un aiuto diretto anche alle famiglie ospiti per la loro spesa.”

Su tutti i territori in cui opera la Cooperativa sono oltre 250 le richieste sostenute – di cui 22 in Friuli Venezia Giulia e 32 in Veneto – di realtà del terzo settore, organizzazioni del volontariato ed enti locali a seguito della “chiamata” della Cooperativa: riguardano principalmente contributi per generi alimentari e beni di prima necessità per persone in difficoltà; per l’acquisto di carburante per i mezzi con cui vengono erogati i servizi, e anche per l’acquisto di attrezzature varie, per la maggior parte di carattere sanitario, per realtà che si occupano di persone fragili.

Coop Alleanza 3.0 ha impegnato complessivamente per l’iniziativa Con i soci Coop risorse per oltre 204 mila euro – in buoni o denaro – erogate ai progetti selezionati da parte dei consigli di Zona soci su tutti i territori in cui opera Coop Alleanza 3.0, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia.

Così commenta Giusy Battain, direttrice di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo: “Siamo davvero onorati e ringraziamo Coop Alleanza 3.0 e i Consigli di Zona di Friuli Venezia Giulia e Veneto per aver selezionato il “Progetto Accoglienza A.B.C.” tra le numerose proposte ricevute. Un grande riconoscimento, che attesta l’importanza dei progetti promossi per la comunità e dalla comunità: è proprio a questi valori che si appella, infatti, la sinergia tra Coop Alleanza 3.0 e A.B.C., che interseca in modo virtuoso i bisogni delle rispettive comunità.
Con questa donazione, i soci Coop Alleanza 3.0 di Friuli Venezia Giulia e Veneto – quasi 500.000 persone – saranno concretamente accanto ai bambini chirurgici e alle loro famiglie che dovranno raggiungere Trieste per affrontare un percorso di cura; sarà il modo di rispondere ad alcuni bisogni fondamentali di queste famiglie in un periodo particolare della loro vita e di consentire loro di stare accanto ai loro bimbi in un ambiente familiare e accogliente, per vivere in maniera più serena un momento di tensione e incertezza. Nel 2021 siamo riusciti ad accogliere 185 famiglie nelle nostre cinque case A.B.C. per un totale di 210 accoglienze, ma stiamo registrando continue e costanti richieste di ospitalità, anche in seguito alla situazione di emergenza che abbiamo vissuto con la pandemia e alle difficoltà sociali ed economiche ancor più recenti, che quotidianamente mettono a dura prova molte famiglie. Una collaborazione importante, quella con Coop Alleanza 3.0, che ci consente di guardare avanti e di confermare e pianificare al meglio le richieste di accoglienza, in continua crescita, e di gestirle con la massima cura”.


A.B.C. è nata a Trieste da due genitori che hanno affrontato un lungo percorso chirurgico per il loro bambino. Oggi è un’organizzazione ben strutturata che aiuta tutti i bambini e le famiglie che hanno bisogno di cure chirurgiche al Burlo.

Oltre all’accoglienza nelle case, A.B.C. offre sostegno psicologico ed emotivo in reparto e fuori, accompagnando le famiglie durante tutto il percorso di cura e anche dopo il rientro a casa. Sostiene, inoltre, il Burlo donando strumentazione specialistica, supportando la ricerca scientifica e la formazione degli operatori.

Coop Alleanza 3.0 nasce nel 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, ma affonda le sue radici in oltre cento anni di movimento cooperativo italiano. È la più grande cooperativa di consumatori del Paese, con una base sociale di oltre 2 milioni di soci, quasi 400 negozi distribuiti lungo la dorsale adriatica dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia. Coop Alleanza 3.0 coniuga la dimensione imprenditoriale con quella etica e sociale: l’espressione concreta di questi valori sono l’impegno nel dare risposte ai bisogni delle persone e delle comunità, sostenere l’economia del territorio, la legalità, la solidarietà e la cultura. Coop Alleanza 3.0 coltiva e pratica l’idea di sviluppo armonico che ha ispirato il suo Piano di sostenibilità, un insieme di impegni in linea con i 17 Global Goal previsti dall’Agenda Onu 2030.

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AL VIA IL PERCORSO FORMATIVO “LINEA 55 – TAPPE IN COMUNE”.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

AL VIA IL PERCORSO FORMATIVO “LINEA 55 – TAPPE IN COMUNE”
On line l’evento di presentazione del progetto dedicato alla collaborazione tra Pubblica Amministrazione ed Enti del Terzo Settore (martedì 25 ottobre, ore 16.30)

La Riforma del Terzo Settore ha avviato una nuova stagione di collaborazione tra le istituzioni e il mondo del volontariato, definendo una nuova forma di rapporto tra gli Enti del Terzo Settore e la Pubblica Amministrazione. Tra le novità introdotte dal Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017), infatti, assume particolare significato la dimensione di partenariato in cui gli ETS concorrono insieme alle PA all’individuazione degli interventi sociali da programmare a beneficio delle comunità e alla progettazione e realizzazione dei relativi servizi.

“Linea 55 – Tappe in comune” è l’articolato progetto formativo dedicato alla collaborazione tra Pubblica Amministrazione ed Enti del Terzo Settore, realizzato dal Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia insieme ad ANCI FVG, Federsanità ANCI FVG, Forum del Terzo Settore FVG, ComPA FVG e Ordine regionale degli Assistenti sociali. Un ciclo di incontri che si snoderà da ottobre 2022 a marzo 2023.
“Il Codice del Terzo Settore – sottolinea Roberto Ferri, Presidente del Centro Servizi Volontariato FVG – prevede che ci sia un coinvolgimento attivo delle associazioni di volontariato e promozione sociale da parte delle pubbliche amministrazioni, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione. Si tratta di realizzare un rapporto fattivo, paritario e democratico di confronto, al fine di individuare e soddisfare i bisogni della comunità. Tale percorso richiede l’impegno degli enti interessati sia sulle procedure amministrative che sulle modalità operative. Il progetto “Linea 55” costituisce, a livello regionale, il primo momento di formazione e di confronto tra enti locali e associazioni, per affrontare nel migliore dei modi questo delicato e innovativo passaggio”.

L’obiettivo del progetto, quindi, è duplice: aumentare la consapevolezza delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti del Terzo Settore sugli istituti dell’amministrazione condivisa; e favorire l’attivazione sul territorio regionale di concrete applicazioni di queste opportunità.
“Il Codice del Terzo Settore è un formidabile strumento di fattiva collaborazione e incontro tra operatori del terzo settore, professionisti, cittadini e istituzioni – sottolinea Dorino Favot, Presidente dell’ANCI FVG. Grazie a questa importantissima proposta formativa e a un impegno comune, possiamo mettere a frutto le potenzialità di nuovi strumenti quali la co-programmazione e la co-progettazione, superando qualsiasi scetticismo o perplessità. ANCI FVG era ed è presente in questa iniziativa perché è proprio dalle realtà di ogni Comune e dall’attenzione degli amministratori locali che si possono trovare le chiavi di volta per ideare, avviare e attuare tutte quelle progettualità che rendono migliore la qualità della vita delle nostre comunità”.

Ad aprire questo importante progetto, martedì 25 ottobre, a partire dalle ore 16.30, è l’evento on line “La Riforma del Terzo Settore e la collaborazione tra enti pubblici e del Terzo Settore”, nell’ambito del quale sarà presentato il percorso formativo e laboratoriale ideato per le PA (amministratori e tecnici) e per gli ETS (enti e volontari).
I saluti istituzionali saranno affidati a: Roberto Ferri, Presidente del Centro Servizi Volontariato FVG; Dorino Favot, Presidente dell’ANCI FVG; Giuseppe Napoli, Presidente regionale di Federsanità ANCI; Marco Iob, portavoce del Forum Terzo Settore FVG; Tiziana Da Dalt, Presidente dell’Ordine regionale degli Assistenti sociali.
Seguirà, quindi, l’intervento di Luca Gori, ricercatore in Diritto costituzionale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sul tema “Amministrazione condivisa: attori, procedure, risultati attesi”. E quello di Nicoletta Levi, dirigente del Servizio Politiche di Partecipazione del Comune di Reggio Emilia, dal titolo “La città collaborativa: una testimonianza”.
Gli operatori del Centro Servizi Volontariato FVG illustreranno, infine, il programma formativo di “Linea 55”, che prevede tre percorsi differenziati per Amministratori della PA, Funzionari e tecnici della PA ed Enti del Terzo Settore.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni: www.csvfvg.it/linea-55.

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Grazie al Bando Restauro 2021 della Fondazione Friuli, tornano a nuova vita spazi e reperti del Museo “Gortani” di Tolmezzo.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

Grazie al Bando Restauro 2021 della Fondazione Friuli, tornano a nuova vita spazi e reperti del Museo “Gortani” di Tolmezzo

Se il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo può vantare una straordinaria collezione di materiali etnografici, tra le più significative d’Europa, è anche grazie all’imprescindibile sostegno della Fondazione Friuli, che da diversi anni, attraverso i Bandi Restauro, contribuisce al finanziamento di importanti progetti di recupero, adeguamento e restauro sia degli ambienti del Museo che delle sue preziose raccolte.
Anche grazie ai Bandi Restauro, infatti, gli oltre 4.000 oggetti che raccontano la storia, l’arte e le tradizioni della Carnia e delle sue genti, raccolti dal Sen. Prof. Michele Gortani in quarant’anni di paziente indagine su tutto il territorio carnico, fanno parte di quel patrimonio che grazie al sostegno della Fondazione Friuli – come già sottolineato dal Presidente Giuseppe Morandini – “le realtà locali sono riuscite a salvare e a ridare nella disponibilità delle comunità”.

Nel corso degli ultimi anni, grazie ai Bandi, sono stati realizzati gli importanti lavori di adeguamento dell’impianto di illuminazione del Museo e restaurati i quattro portoncini del porticato d’ingresso, da cui si accede alla biglietteria e al percorso espositivo, che ospita due affreschi trecenteschi. Sono stati, inoltre, restaurati alcuni pregevoli manufatti tessili, esemplari della raccolta museale dedicata a filatura e tessitura, settori centrali nella vita economica della Carnia per secoli, tuttora rappresentati da alcune realtà produttive di alta qualità.
Si tratta di interventi che hanno contribuito a dare una nuova veste agli spazi e alle collezioni del Museo, rendendo questo luogo un vero e proprio unicum nel panorama non soltanto regionale.

Grazie al Bando 2021 è stato completato il restauro di parte del mobilio che compone la camera settecentesca, collocata al primo piano di Palazzo Campeis: una serie di manufatti in legno di noce (culla, inginocchiatoio, armadio a muro e cassapanca), finemente intagliati, il cui motivo ornamentale predominante è la foglia d’acanto. Un pregevole esempio della lavorazione del legno in Carnia ma anche una testimonianza di grande valore storico.
Il restauro conservativo ed estetico è stato effettuato dalla Ditta Francesco Candoni – Restauro opere d’arte di Cedarchis, Arta Terme.

Per chi ancora non conoscesse il Museo “Gortani”, e per chi volesse riscoprirlo, questo l’orario di apertura: da lunedì a venerdì, ore 9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00; sabato, domenica e festivi, ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00.
Per informazioni: tel. 0433 43233 / info@museocarnico.it / http://www.museocarnico.it.

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