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Dalla Slovacchia un “ALERT” per la UE.

(di Biagio Mannino)

Robert Fico ottiene un importante successo elettorale in Slovacchia, anche se il percorso per raggiungere la maggioranza che sostenga un suo Governo è ricco di ostacoli ed incertezze.
In ogni caso emerge in modo evidente come gli elettori si siano espressi a favore di una linea di rottura rispetto a quella precedente.
Emerge anche chiaramente la volontà di una visione politica diversa che si identifica in Robert Fico che non ha mai nascosto la sua contrarietà agli aiuti militari all’Ucraina, la sua vicinanza a Putin ed una difesa dei confini dall’arrivo di migranti.
Se guardiamo in chiave estesa il risultato delle elezioni in Slovacchia possiamo trovare delle potenziali implicazioni per quanto riguarda le prossime elezioni, questa volta nell’Unione Europea.
Sempre di più si avverte come nell’Europa post 2020, impoverita ed indebolita, lontana dalla produttività necessaria per essere competitiva a livello globale e sempre più dipendente dalle scelte di Washington, i cittadini europei vedano la loro sovranità a rischio e la loro vita quotidiana messa in discussione.
Il possibile asse Slovacchia – Ungheria potrebbe divenire una realtà in chiave limitativa della politica ormai dominante targata UE, alla vigilia di quelle elezioni che, per l’Europa, rappresentano un vero giudizio sull’operato di questi anni e sul futuro stesso della UE.
Intanto, mentre la Germania entra in recessione, in Polonia un milione di persone scendono in piazza a Varsavia per dire NO al Governo attuale che ha portato il Paese ad essere tra i più armati al mondo e in prima linea in una pericolosa potenziale contrapposizione con la Russia.
L’ALERT è stato inviato!

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons.

La “locomotiva d’Europa” rallenta sempre di più.

La “locomotiva d’Europa” rallenta sempre di più.

Altri argomenti trattati in questa puntata:

Anche l’Australia promette aerei all’Ucraina ma… vecchi e destinati alla demolizione

Venezuela ed Arabia Saudita si incontrano

Se ne parla a Buongiorno Italia, la trasmissione a cura di Graziano D’Andrea con la partecipazione di Biagio Mannino.

Puntata 181/7 giugno 2023 ore 8.05.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons.

Trieste rivive l’Austria e celebra la sua storia con lo sguardo rivolto al futuro. (FOTO E VIDEO)


(di Biagio Mannino)

L’inaugurazione “popolare” del Tallero, il monumento dedicato a Maria Teresa, è stata l’occasione per riportare Trieste a tempi lontani ormai un secolo, e l’Austria rivive, rivive nei ricordi di chi sentiva i racconti di quei triestini che quell’epoca l’avevano nel loro cuore, epoca ora sempre più lontana.
Lontana nel tempo ma che mai come ora sembra essere presente.
Infatti le celebrazioni, i monumenti e la crescente consapevolezza della propria storia, vedono sempre più triestini partecipare a queste iniziative.
Nonostante la Bora e la pioggia incessante, oggi erano veramente in tanti alla sfilata che, partendo da Piazza Sant’Antonio, giungeva in Piazza Ponte Rosso, dopo un percorso che ha visto un momento di celebrazione di fronte al monumento dell’Imperatrice d’Austria Elisabetta.
L’Austria e Trieste ieri e l’Austria e Trieste oggi: quella Grande Guerra che tutto ha spazzato via, che tutto ha messo da parte, anche nella memoria. L’Austria, ma anche la Germania, sempre più presenti nella Trieste del nuovo millennio, che sembra tornare a ricoprire il ruolo strategico che tradizionalmente ha avuto.
Geopolitica e strategie, e da qui la presenza crescente nella portualità, cruciale negli interessi di buona parte dell’Europa centrale. E non solo: dal settore immobiliare a quello turistico e tanto altro ancora, tutti elementi che mostrano come, alla fine, la Trieste periferica del ‘900 torni ad essere centrale nonostante l’apparente indifferenza e la sostanziale disattenzione agli eventi che qui si vivono.

NOTA: foto e video sono stati realizzati da Biagio Mannino che ne detiene la proprietà. Per eventuali richieste d’uso scrivere a ilventodinordest@gmail.com