IL PODCAST DI OGGI. Elezioni di midterm: Biden (non) perde e Trump (non) stravince.

IL PODCAST DI OGGI. Elezioni di midterm: Biden (non) perde e Trump (non) stravince.

Puntata 46/10 novembre 2022.

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Dalla Berlino del 9 novembre1989 alla Washington sempre più repubblicana di oggi.

Dalla Berlino del 9 novembre1989 alla Washington sempre più repubblicana di oggi.

Se ne parla a Buongiorno Italia, la trasmissione a cura di Graziano D’Andrea con la partecipazione di Biagio Mannino.

Puntata 41/9 novembre 2022 ore 8.05.

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Dall’Egitto il segnale che ci sono vertici e… vertici. Ma lo sguardo è sempre rivolto al momento e non al futuro ricco di problemi.

Dall’Egitto il segnale che ci sono vertici e… vertici. Ma lo sguardo è sempre rivolto al momento e non al futuro ricco di problemi.

Se ne parla a Buongiorno Italia, la trasmissione a cura di Graziano D’Andrea con la partecipazione di Biagio Mannino.

Puntata 40/8 novembre 2022 ore 8.05.

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Mentre negli USA si guarda alle elezioni di midterm, in Italia si discute ancora sui medici reintegrati.

Mentre negli USA si guarda alle elezioni di midterm, in Italia si discute ancora sui medici reintegrati.

Se ne parla a Buongiorno Italia, la trasmissione a cura di Graziano D’Andrea con la partecipazione di Biagio Mannino.

Puntata 39/7 novembre 2022 ore 8.05.

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Seminario gratuito per insegnanti di tedesco del Fvg “Libri d’oggi per ragazzi e didattica della letteratura”.

Si riporta il comunicato come ricevuto.

Trieste, giovedì 10 Novembre 2022 ore 15-18
Seminario gratuito per insegnanti di tedesco del Fvg
“Libri d’oggi per ragazzi e didattica della letteratura”

Sono aperte le iscrizioni per il seminario “Libri d’oggi per ragazzi e didattica della letteratura – “Dunkelnacht”. Metodi e attività didattiche per un approccio ai testi letterari per ragazzi sull’esempio del romanzo “Dunkelnacht” di Kirsten Boie” (Oetinger, 2021 Amburgo) che si terrà giovedì 10 Novembre 2022 dalle 15:00 alle 18:00 nella Sala Saba di Confcommercio Trieste.

Si tratta di un’attività dedicata agli insegnanti di tedesco di tutto il Friuli Venezia Giulia e viene organizzata dal DeutschZentrum Triest nell’ambito dell’iniziativa del Goethe-Institut “Gemellaggi Letterari”, un progetto per promuovere la lettura e lo scambio culturale tra studenti in Italia e in Germania. L’attività si svolge in tedesco ed è gratuita. Iscrizione obbligatoria alla mail: BKD-Triest@goethe.de

Utilizzando come esempio il nuovo romanzo “Dunkelnacht” di Kirsten Boie, nel seminario verranno presentate strategie d’approccio ai testi letterari per ragazzi. Sarà l’occasione per riflettere su quali delle attività presentate sono adatte per gli studenti, quali devono essere modificate e come potete contribuire con la vostra esperienza. Verrà anche illustrato il progetto Gemellaggi Letterari.

“Dunkelnacht” si ispira a un fatto storico poco conosciuto, ma realmente accaduto, per mantenere vivo il ricordo del massacro di Penzberg, cittadina di minatori dell’Alta Baviera nella quale, poco prima della fine della II Guerra mondiale, il 28 aprile 1945, sedici persone furono uccise da fanatici nazisti perché volevano arrendersi senza lottare, consegnando la propria città agli americani.

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La recensione: BERNARDO ZANNONI “I MIEI STUPIDI INTENTI”.

BERNARDO ZANNONI “I MIEI STUPIDI INTENTI” – SELLERIO EDITORE.

(Recensione di Anna Piccioni)
Vincitore premio Campiello

Dopo aver letto il romanzo del giovane Bernardo Zannoni non ho avuto dubbi che avrebbe vinto il premio Campiello. L’escamotage, la trovata ingegnosa, di far parlare il mondo animale che vive nella foresta con le sue regole e i suoi istinti e tuttavia le tane hanno cucina, sedie, tavoli, camere da letto finestre; probabilmente vista la giovane età dell’autore, 24 anni, è una reminiscenza dei fumetti della sua infanzia. Una vita animale antropomorfica. Appena iniziata la lettura ho pensato di trovarmi nella suburra, mi sono apparse le immagini del mondo anaffettivo, amorale del film “brutti, sporchi, e cattivi” di Ettore Scola, ho creduto a una sovrapposizione di mondo animale e mondo umano. Mi sbagliavo era proprio la tana di una famiglia di faine. Il protagonista è una faina, Archy che poi sarà accolto da una volpe, Salomon, che sa leggere e scrivere e insegnerà molte cose perché ha il libro.
Vengono trattati temi importanti: Dio, la morte, l’amore, il tempo… In questo vero/fantastico mondo la scrittura, lo stile prende il lettore; gli intelligenti e profondi ragionamenti della volpe e la faina che pensa “ queste considerazioni mi impegnarono per un brevissimo istante” fanno riflettere sulla condizione umana. Oserei dire che ci sono profonde riflessioni filosofiche
Riporto alcuni passi che trovo particolarmente significativi: pag. 64 : Prima volontà di Dio la Morte
Quando gli altri se ne vanno…si addormentano per sempre…gli altri non c’entrano niente, tocca a ciascuno di noi. Assurda consapevolezza. Da giovani non c’è la consapevolezza della morte… Dio è il Padre del Mondo…l’unico che non muore…la morte la uccidi se non ci pensi, perché non è adesso
pag. 69 scoperta dell’Uomo: la Volpe racconta di non aver mai cercato un senso più profondo del suo solo istinto. Cominciò a spiare gli Umani. La parola di Dio lo colpì sulla testa ancora più forte. La verità sulla vita distrusse quello che era stato fino a quel momento sradicandolo da se stesso
pag. 87 Archy : il presente era tornato ad essere il mio mondo per qualche attimo, e fuori di quello, il nulla. Ero un animale ero felice. Comportarsi da animale istintivamente, togliere la logica delle azioni, la consapevolezza, la coscienza fa ritornare felici. La felicità è lo stato di natura istintiva. pag. 97 se non avessi conosciuto Dio non mi sarei lamentato così tanto…avrei accettato ogni cosa che veniva da vero animale. Scontro continuo tra istinto e razionalità, ma soprattutto contro Dio causa dei nostri mali, se non lo conosci non hai nessuno contro cui scagliare la tua collera per le avversità che ti colpiscono. La libertà è tristezza.
I pensieri degli Umani sono pieni di se e ma di un prima e un dopo, hanno questo fastidioso difetto gli animali vivono il presente

Spero con questi pochi indizi di aver incuriosito.

Dal Pakistan allo Sri Lanka: la Cina va avanti con le vie della seta. Intanto la Germania si muove verso Pechino.

Dal Pakistan allo Sri Lanka: la Cina va avanti con le vie della seta. Intanto la Germania si muove verso Pechino.

Se ne parla a Buongiorno Italia, la trasmissione a cura di Graziano D’Andrea con la partecipazione di Biagio Mannino.

Puntata 4 novembre 2022 ore 8.05.

NOTA: l’immagine in questo post è di libero uso ed è tratta da Wikipedia Commons.

Storie e Memorie: Carmen Palazzolo racconta il suo esodo dall’Istria (prima puntata).

Storie e Memorie: Carmen Palazzolo racconta il suo esodo dall’Istria (prima puntata).

Le storie e le memorie che tutti abbiamo, belle o brutte, piacevoli o dolorose, piccole o grandi: sono nostre e sono importanti, così per noi come per tutti.

Inizia con oggi il racconto di Carmen Palazzolo, esule in giovanissima età dall’Istria e che oggi è portatrice della memoria di un popolo, tenace testimone di eventi e di una cultura che non deve essere perduta.

Il ricordo del suo esodo dall’Istria, l’arrivo a Trieste e la propria vita che cambiava e che doveva cambiare.

Questo ed altro ancora nel video proposto qui di seguito.

Potrete seguire la prima di tre puntate dedicata all’intervista che Carmen Palazzolo mi ha rilasciato alla fine di agosto 2022.

“La scultura nelle raccolte del Museo Revoltella. Da Canova al XXI secolo”: una grande esposizione per celebrare i 150 anni del Museo.


Si riporta il comunicato come ricevuto.

Fondato nel 1872 per volontà del Barone Pasquale Revoltella, personaggio fra i
più rappresentativi della Trieste imperiale, che nel suo testamento dispose di lasciare
alla città il suo palazzo e la sua vasta collezione d’arte, il Museo Revoltella è la più
antica Galleria pubblica in Italia specificamente dedicata all’arte moderna. “Un edificio
di artistico merito, – nelle parole dello stesso Barone – il quale serva di abbellimento
alla città e di sprone a coltivare le arti belle”.
Fin dalle origini, nel progettare la sua prestigiosa dimora, Revoltella rivelò una
netta propensione per la “forza rappresentativa della scultura” e attraverso un meditato
programma di decorazioni scultoree realizzò un percorso in grado di raccontare, al
contempo, la storia di Trieste e il ruolo della cultura nel progresso della società.
Nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dalla fondazione, il Museo propone,
a partire dal 3 novembre, la grande esposizione “La scultura nelle raccolte del Museo
Revoltella. Da Canova al XXI secolo”, un ricco e multiforme percorso che valorizza la
straordinaria collezione scultorea del Museo (che conta oltre 200 pezzi). In mostra circa
sessanta opere in marmo, pietra, bronzo, terracotta, cera, ceramica, legno e tessuto,
rappresentative degli sviluppi artistici del territorio italiano ed europeo dal Primo
Ottocento al XXI secolo, alcune delle quali restaurate per l’occasione e presentate al
pubblico per la prima volta. Fra queste la Dea Roma (1950), colossale scultura in gesso
dell’artista triestino Attilio Selva, che accoglie i visitatori all’ingresso del Museo.
“La scultura come programma di vita” è il titolo della sezione dedicata a Pietro
Magni e agli scultori di palazzo. L’apparato decorativo della dimora, infatti, valorizza
le scienze e le arti quali fattori di sviluppo economico, rispecchiando – in coerenza con
la cultura positivista del suo tempo – il pensiero di Revoltella. Il Barone commissionò
a uno dei maggiori protagonisti della Scuola di Milano, Pietro Magni, uno spettacolare
ciclo decorativo articolato in massicci gruppi scultorei allegorici, collocati nei punti di
maggiore visibilità del palazzo. Fra questi la Ninfa Aurisina, realizzato per celebrare il
nuovo acquedotto di Trieste, e il Taglio dell’Istmo di Suez, rappresentazione del
progetto più ambizioso del Barone, fra i primi azionisti di questa grande impresa.
La sezione dedicata al Classicismo del Primo Ottocento e alla scultura in epoca
napoleonica vede, al fianco delle opere di Lorenzo Bartolini e di Jean Antoine Houdon,
l’importante bozzetto in gesso di Antonio Canova per la monumentale statua di
Napoleone I nelle vesti di Marte pacificatore: un omaggio al più celebre scultore

d’epoca neoclassica nel bicentenario della sua morte.
Le sculture di magistrali interpreti del Verismo di fine Ottocento – fra cui Donato
Barcaglia e Andrea Malfatti – sono poste a confronto nell’interpretazione della figura
femminile con quelle di alcuni artisti locali quali Ruggero Rovan, Franco Asco, Gianni
Marin e Giovanni Mayer.
Un’intera sezione è dedicata all’opera di Marcello Mascherini, carismatico
protagonista della scena artistica italiana della prima metà del Novecento ma anche
attivo componente del Curatorio del Museo Revoltella. Di Mascherini il Museo
possiede una quindicina di sculture di grande valore, in grado di raccontarne le diverse
fasi creative: dai suggestivi bronzetti al monumentale gruppo della Sirena, da Eva –
scultura fra le più significative dell’intera raccolta – fino allo straordinario Risveglio di
Primavera, opera del 1954 che evidenzia le novità espressive della sua scultura, e allo
splendido Cavallo rampante (1962 circa).
Di grande valore e suggestione la sezione dedicata ai capolavori del Novecento
italiano, con opere di Arturo Martini, Giacomo Manzù, Marino Marini, Emilio Greco,
Alberto Viani.
Risalgono alla Biennale veneziana del 1960 le acquisizioni di opere
rappresentative del linguaggio informale – di Augusto Perez, Quinto Ghermandi e
Agenore Fabbri – mentre negli anni immediatamente successivi entrano a far parte del
Museo, fra le altre, sculture di Dino e Mirko Basaldella e di Arnaldo Pomodoro.
Fra le opere più recenti sorprende Solid-Speech Puzzle, dell’artista triestina
Lydia Predominato, rappresentante della cosiddetta Fiber Art o Soft Sculpture: un
incredibile puzzle sovradimensionato composto da 28 pezzi, acquisito nel 2020.
Affascinante mix di tecnologia e manualità, l’opera della Predominato esprime, a 150
anni dall’inizio della lunga storia del Museo Revoltella, la concezione dell’arte del suo
fondatore: uno sguardo alla tecnologia e alla “modernità”, mai disgiunte dalla sapiente
capacità artigianale e da un raffinatissimo senso estetico.
Giovedì 3 novembre, Festa del Santo Patrono di Trieste e giorno
dell’inaugurazione, a partire dalle 13.00 e fino alle 21.00 la mostra e il Museo potranno
essere visitati gratuitamente.
La mostra rimane allestita fino al 25 aprile 2023, con il seguente orario: tutti i
giorni, escluso il martedì, dalle 09.00 alle 19.00. Il biglietto è compreso in quello
d’ingresso al Museo (intero € 7,00 / ridotto € 5,00). Per ulteriori informazioni:
revoltella@comune.trieste.it / http://www.museorevoltella.it / #150revoltella.

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